Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Abuso (013037)

0
condivisioni

on . Postato in Adolescenza | Letto 232 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Marina, 18 anni

Sono una ragazza di 18 anni. Sono abbastanza brava a scuola; ho alle spalle una buona famiglia anche se spesso i rapporti con mio padre sono molto conflittuali. All'età di 13 anni l'allenatore della squadra che frequantavo ha abusato di me.Io non so perchè non riuscivo a ribbellarmi e pensavo che era una cosa giusta, perchè lui non è mai stato violento con me,ma è sempre stato "dolce". La cosa è durata fino a quando avevo 15 anni.
Ho passato un periodo tra alcool e spinelli. Da circa un anno ho una relazione molto importante con un ragazzo con il quale mi trovo bene. Tuttavia da qualche mese a questa parte sento una voce dentro che vorrebbe urlare e vorrei trovare la forza di denunciare l'abuso...ma non ci riesco.
Riesco solo a deprimermi perchè penso alla vergogna verso i miei genitori (il mio ragazzo sa questa cosa) e alla delusione che potrebbero provare nei miei confronti!non riesco nemmeno a piangere,sento solo un nodo in gola!in più sento che questa persona devo perdonarla, perchè se no non sarò mai libera! come posso fare? grazie per l'attenzione

Gentile Marina L'unica persona che deve vergognarsi dell'abuso è l'allenatore della squadra che frequenatavi. E' pur vero che perdonare, o meglio comprendere quel gesto di violenza può aiutarti, ma denunciare quella persona può voler dire salvare altre bambine dalla tua stessa sorte, quindi salvare metaforicamente anche te stessa.
Probabilmente il periodo che hai passato tra alcool e spinelli è stato un periodo nel quale hai cercato di stordirti dal dolore per l'accaduto, dolore che è stato stordito, ma non eliminato, e che oggi esce fuori, ancora. Una domanda: perchè parli di vergogna verso i tuoi genitori? Dici che ne rimarrebbero delusi, ma questa è una tua fantasia nel momento in cui te ne fai una colpa. Tu puoi denunciare questa persona, e perdonarla al tempo stesso.
Questo di certo è una tua scelta. Ora hai una relazione stabile da un anno. Probabilmente ti senti più sicura ed anche più forte in questa relazione, per questo da qualche mese senti di voler fare "uscire allo scoperto" la tua storia di violenza. Io credo che ciò sia un bene. Se non sei ancora sicura, aspetta fino a quando sarai abbastanza forte da farlo. Mi permetto di darti un consiglio. Vai da uno psicologo che possa aiutarti in questo, penso che per te sia molto importante in questo momento. Vivere il dolore non uccide, cioè che uccide è tenerselo dentro senza viverlo mai. Cordiali saluti.

( risponde il dott. Luca Saita )

Pubblicita'
Vuoi conoscere i libri che parlano di infanzia / adolescenza per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Amore Bordeline? (153355779047…

Lory, 52     Ho lasciato il mio compagno da un mese, la nostra relazione avrebbe compiuto due anni a breve. ...

Ragazzo fuori controllo (15335…

Giusy, 19     Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni e sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo di 22 anni. Nei primi due anni della nostra relaz...

Ritorno di ansia e attacchi di…

Misterok88, 30     Salve! Vi prego di aiutarmi. Ho un problema che pensavo di aver risolto ma da un po' di giorni a questa parte sono di nuovo da...

Area Professionale

Arredare lo studio di uno psic…

Arredare lo studio di uno psicologo è un impegno importante ai fini della futura professione. Una nuova ricerca, infatti, dimostra che le persone giudicano la q...

Il Test del villaggio e l’orga…

Il Test del Villaggio è uno strumento psicodiagnostico che può avere un’ampia rilevanza all’interno del setting clinico tra terapeuta e paziente approfondendone...

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Le parole della Psicologia

Imago

Termine, introdotto da Jung, che designa il prototipo inconscio elaborato a partire dalle prime relazioni intersoggettive, reali o fantasmatiche, con cui il sog...

Sindrome dell’arto fantasma

 "Se togli a un uomo la gamba destra, anche a distanza di anni, ci saranno giorni in cui ti dirà che sente la gamba stanca, sì, la destra, gli farà male, p...

Coulrofobia

Il nome è difficile, quasi impossibile da pronunciare: coulrofobia. Deriva dal greco e fa riferimento alla paura per coloro che camminano su trampoli. Giocolier...

News Letters

0
condivisioni