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Adolescente e Marijuana (162144)

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Cristina, 44

 

Gentile Dottoressa,
ho un figlio di 16 anni, è sempre stato un ragazzo molto sveglio, precoce e brillante a scuola (da quando va a scuola mi sono sempre sentita dire che aveva una marcia in più, che era dotato di un'intelligenza superiore alla media). Frequenta il terzo anno del classico con ottimi risultati.
Da un anno a questa parte tutto è cambiato nei nostri rapporti che sempre stati splendidi (siamo sempre stati molto affiatati anche se le regole gliele ho comunque sempre imposte, nei limiti, e lui le ha sempre rispettate): ha iniziato a frequentare una compagnia che fuma erba e ha iniziato prima con le sigarette e poi con la marijuana. Me ne sono accorta dalle pupille dilatate una sera quando rientrava. Quest'anno a scuola ha iniziato molto più camo e tranquillo, andava a dormire prestissimo stanco morto e si svegliava all'alba per rilassarsi.
Ero felice, credevo si fosse calmato un po' perchè è sempre stato piuttosto esuberante anche se bravo. Invece fuma tutti i giorni, per questo la sera è così stanco. Gli tremano le mani ma soprattutto non lo riconosco più. Ha perso interesse per la musica che era la sua vita (suona divinamente la chitarra elettrica), non chiama più il nonno che adorava (sono divorziata e mio padre gli ha fatto da papà), non gli interessa null'altro se non di uscire alle 4 del pomeriggio quando va bene per rientrare all'ora di cena. Poi, si sveglia alle 5 del mattino per studiare.
Mi ha detto chiaramente che non intende smettere, che gli piace, che è la sua vita e decide lui. Ho provato con le buone, cercando di parlare, di comprendere...mi sono arrabbiata, l'ho messo in castigo, ho pianto e piango tutti i giorni disperata, lo abbraccio, lo coccolo, gli dico che ci sono per lui. Niente...assente, come se non mi vedesse neanche.
Sospetto che gran parte di questa storia sia dovuta ad una delusione d'amore che si porta dietro dalla prima e che lo ha segnato. Non so più cosa fare, mi sento impotente ,stupida e non riesco più a fare nulla. Ho paura che possa avvicinare altre sostanze ancora più pericolose. Non riconosco più mio figlio. Vi prego aiutatemi perchè ho un fratello che si è rovinato la vita con la cocaina.
Grazie.
Una mamma disperata

Cara Cristina,
in adolescenza il bisogno di appartenenza (e omologazione) al gruppo può diverire un bisogno e un'esperienza così totalizzante da modificare sostanzialmente il comportamento dei ragazzi.
Suo figlio certamente è un ragazzo brillante che per un motivo o per l'altro (che ora non posso individuare perchè avrei bisogno di molte altre informazioni) sta abusando di una sostanza in grado di alterare l'umore e dare sensazioni piacevoli.
La condivisione della pratica legata al fumo di marijuana è un fenomeno molto diffuso tra i nostri giovani.
Continui a parlare con suo figlio con un atteggiamento accogliente ma non troppo assillante, cerchi di capire quale significato ha per lui l'assunzione di quelle sostanze e quale sia l'emozione che tende a cancellare.
Cerchi però di essere anche decisa e di limitare le sue uscitee la sua libertà. Si tratta di un minorenne che non può vivere a prescindere da dalle regole familiari. Suo figlio deve continuare a studiare e le amicizie e il suo tempo libero non devono pregiudicare i buoni risultati ottenuti fino ad oggi.
Se la situazione dovesse aggravarsi sarà opportuno rivolgersi ad uno psicologo.
Distinti saluti.
Dott.ssa Filomena Dongiovanni

 

(Risponde la Dott.ssa Filomena Dongiovanni)

Pubblicato in data 24/06/2013

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