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Ansia (164146)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 310 volte

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Chiara, 15

Buongiorno.
Mi chiamo Chiara e ho 15 anni e mezzo, frequento il liceo classico e ho molti amici. Per tutta l'estate ho avuto come degli attacchi di depressione che duravano al massimo un'oretta, dove mi sentivo sprofondare nella tristezza più assoluta, volevo piangere, ma le lacrime non scendevano.
Mi sento sola. Mi manca la vita che facevo prima del liceo.Avendo scelto (non di mia volontà) quella scuola mi sono allontanata da molti amici e in particolare dalla mia migliore amica.
Non di mia volontà perché i miei genitori mi hanno praticamente obbligata a sceglierla, io volevo fare il liceo linguistico.
Non voglio tornare in quella scuola, non ce la faccio.Lo scorso anno è stato molto stressante, non ho fatto altro che studiare, per poi non avere molte soddisfazioni e uscire con un 7.56.
I miei non mi lodano mai,anzi. A questo punto mi sento un po' demoralizzata per tutto. I miei amici mi dicono che penso troppo per la mia età.
Recentemente ho letto 'Il giovane Holden' e la lettura di quel libro mi ha turbata. Mi rispecchiavo in molti suoi comportamenti, fino a chiedermi se io non stessi diventando pazza.
Lui aveva una crisi esistenziale, io cosa ho? Che mi succede? Voglio tornare indietro, a quando non mi facevo tante paranoie ed ero sempre felice.
Aspetto una sua risposta.

Gentile Chiara,
mi sembra che lei rifiuti la scelta dei suoi genitori di orientarla verso il liceo classico e e per esprimere il suo dissenso adotta comportamenti talvolta di auto lesione.
Sicuramente la scelta del percorso scolastico è un fatto complesso , ma qui il tema sembra essere che lei non si sente ascoltata, che le impediscano di fare le sue scelte e che forse non la considerino abbastanza "grande" per decidere in autonomia.
E vero che è difficile ambientarsi in un'ambiente nuovo, lasciare i compagni con i quali ci si trova bene da anni, ma è altrettanto vero che è piacevole conoscere persone nuove, proporre una nuova immagine di sé, sperimentare nuove situazioni.....Forse per lei è il momento di decidere come rapportarsi rispetto ai suoi genitori. Per ora mi sembra lei abbia deciso di opporsi frontalmente. Probabilmente esiste un'altra modalità: entrare in rapporto e spiegare o barattare le proprie ragioni e/o esigenze. faccio esempi che non so se siano calzanti, ma provo. "Accetto, obtorto collo, di fare il classico ma desidero nei prossimi anni fare un anno di liceo all'estero (così imparo  e/o approfondisco la lingua", "continuo questo liceo ma sia chiaro che sulla scelta della facoltà non sono possibili interferenze"....e molte altri aspetti sui quali lei ha più consapevolezza di me.
Per ora non posso che augurarle ogni bene e salutarla, ricordandole che sono a sua disposizione per un primo colloquio, gratuito, per approfondire i temi da lei indicati.
S. Bertini

(Risponde la Dott.essa Susanna Bertini)

Pubblicato in data 01/10/2014

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