Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Autostima e sicurezza in me stessa (155043)

0
condivisioni

on . Postato in Adolescenza | Letto 227 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Emanuela, 15

Buongiorno Dottore,
sono una ragazza di 15 anni che ormai da qualche mese non ha quasi per niente autostima in se stessa. Non ho molti amici, però so di poter sempre contare su quelli che ho. Più che altro, da quando ho iniziato le superiori (1 anno) sento di aver perso le amicizie delle medie, anche se in realtà mi tengo ancora in contatto con loro e usciamo ancora insieme ogni tanto. Alle superiori mi sono trovata bene, non mi sono mai sentita rifiutata anche se verso maggio ho posto fine ad una amicizia perchè c'e stato un litigio e da quel momento ho iniziato a pensare di non essere quella buona amica che credevo di essere. Prima di porre completamente fine all' amicizia, avevo già iniziato a sentirmi di troppo in quel gruppo anche se poi parlandone con le altre,loro mi hanno detto che era solo una mia impressione e che non era colpa loro se io mi sentivo così e cio ha iniziato a farmi pensare di essere troppo paranoica. Comunque, a parte questo episodio, non ho avuto mai altri problemi gravi con le mie amiche. Sta di fatto che da un pò di tempo ho quasi paura ad uscire di casa, perchè temo di incontrare certe mie compagne di classe, che comunque io ritengo superiori a me perche si vestono firmate, se la tirano, sono belle e in più le conoscono mezza città. Il mio timore più grande è, più che altro, che loro mi prendano in giro e sparlino di me magari perchè non "sono alla loro altezza". Alle medie con loro non avevo un cattivo rapporto, ma comunque so come sono fatte e certe volte ti deridono alle spalle e non vorrei mai diventare lo zimbello di tutta la città. Inoltre, la mia scarsa autistima e la mancanza di fiducia in me stessa si dimostrano anche quando, per esempio, mi piace un ragazzo, però non riesco a provarci con lui perchè non mi sento all' altezza e ho paura che mi rifiuti anche se non faccio schifo anzi le mie amiche mi ritengono bella o comuque carina (sono un po modesta) e per strada i ragazzi mi fischiano o cercano di attirare la mia attenzione, ma sta di fatto che mi sento brutta e credo di non avere speranze con nessuno. Pure quando un ragazzo si dimostra seriamente interessato a me ed io lo trovo carino, non riesco a frequentarlo e penso che magari non mi ha vista bene e che potrei fargli schifo già dal primo appuntamento, ma ripeto che non faccio schifo, e ciò mi porta a non avere il coraggio di uscirci di persona, ma solo di messaggiarci. Sono veramente disperata, perchè ho paura di rimanere sola per il resto della mia vita, e io sento il bisogno di acquistare sicurezza in me stessa per fare tutto ciò che desidero senza la paura di essere giudicata o di essere rifiutata.
La prego mi risponda altrimenti rischio di cadere in depressione se vado avanti così ancora per molto. Spero davvero nella sua risposta. Grazie in anticipo.
Cordiali saluti e buon lavoro.

Gentilissima Emanuela,
con la prima superiore avviene un cambio radicale nella vita dei giovani. Frequentare una nuova scuola, avere nuovi doveri e insegnanti e mettersi in gioco con altre amicizie sono compiti che possono disorientare e mettere in difficoltà. Non dovresti sottovalutare le tue abilità e capacità di amica. Tu stessa mi racconti di avere buone relazioni con le compagne della scuola secondaria di primo grado, che ancora frequenti e contatti. Nella vita di solito le vere amicizie sono rare. Valuta soprattutto la qualità dei legami che hai, non la quantità. Ricordati che con il passare degli anni le amicizie cambiano, ritornano, aumentano o finiscono. Non sentirti in colpa se hai avuto un litigio con un'amica a maggio e se la vostra amicizia si è interrotta. E' naturale avere delle antipatie o dei disaccordi. Il gruppo di amicizie di cui mi parli probabilmente è diverso da te come stile, ma ciò non significa che tu non sia ben accetta. Rifletti sul fatto che, se i ragazzi sono interessati a te e le amiche ti cercano, è perchè ti apprezzano per quel che sei. Non preoccuparti di non essere all'altezza e vivi le amicizie e le possibilità che ti vengono offerte, vedrai che, aprendoti ancora di più agli altri, i successi e le nuove conoscenze non tarderanno ad arrivare.
Cordiali saluti.

(Risponde la Dott.ssa Dongiovanni Filomena)

Pubblicato in data 30/05/2012

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Amore Bordeline? (153355779047…

Lory, 52     Ho lasciato il mio compagno da un mese, la nostra relazione avrebbe compiuto due anni a breve. ...

Ragazzo fuori controllo (15335…

Giusy, 19     Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni e sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo di 22 anni. Nei primi due anni della nostra relaz...

Ritorno di ansia e attacchi di…

Misterok88, 30     Salve! Vi prego di aiutarmi. Ho un problema che pensavo di aver risolto ma da un po' di giorni a questa parte sono di nuovo da...

Area Professionale

Il Test del villaggio e l’orga…

Il Test del Villaggio è uno strumento psicodiagnostico che può avere un’ampia rilevanza all’interno del setting clinico tra terapeuta e paziente approfondendone...

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Le parole della Psicologia

Frustrazione

La frustrazione può essere definita come lo stato in cui si trova un organismo quando la soddisfazione di un suo bisogno viene impedita o ostacolata. Rappresen...

Ipercinesia

Nel disturbo ipercinetico si ha la contemporanea presenza di sintomi quali: la breve durata dell’attenzione, distrazione, iperattività e almeno un sintomo di im...

Stress

Il termine stress, tradotto dall’inglese, significa "pressione" (o “sollecitazione"), ed è stato introdotto per la prima volta da Hans Seyle nel 1936 per indica...

News Letters

0
condivisioni