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Bulimia (131366)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 86 volte

E.1984 24

Sono sempre stata sovrappeso, a volte lievemente, altre di più. Da piccola a tavola ero sempre tra mia madre, che mi diceva di non esagerare e mangiare meno, e mio padre, che mi metteva sempre roba nel piatto. Lei si è sempre seduta a tavola per la necessità di nutrirsi, lui per il piacere di farlo. Lei è sempre stata magra pur mangiando tanto, lui se non sta attento ingrassa. In mezzo a loro mio fratello, che ha preso tutto da mia madre ed ha sempre avuto un fisico perfetto, e io, che ogni cosa che mangio la inmagazzino. Dai 7-8 anni sono cominciate le diete: mi ricordo che mia madre mi portava dal pediatra perchè ero sovrappeso e mi teneva a dieta, mentre mio padre stuzzicava di continuo le mie voglie. Non avevamo merendine in casa, ma se c'era qualcosa in dispensa, io la aprivo di nascosto e mangiavo. A 13 anni la mia classe era di ragazze perfette e ragazzi che le osservavano, io non ero alla moda come loro, non ero perfetta, magra.. mi prendevano in giro, mi chiamavano balena, anche se ero solo un po' sovrappeso. Ho passato l'adolescenza complessata, i ragazzi che mi piacevano sceglievano sempre ragazze più magre, solitamente le mie migliori amiche. Ma se iniziavo una dieta la lasciavo dopo pochi mesi, vanificando gli sforzi enormi che facevo per non mangiare fuori orario, nella noia, in qualunque momento qualunque cosa. Anche senza fame. Sono passata dai 75 kg dei 14 anni ai 93 dei 22, sempre per 1,70 di altezza. Negli ultimi anni con l'aiuto di una brava dietologa ho perso 13 kg, e avrei potuto perderne ancora, se non avessi smesso di andare da lei, e non avessi ricominciato ad aprire frigo e dispensa. Vivo da sola, e cerco di non comprare niente di superfluo, ma quando nel w.end torno a casa di mia madre trovo di tutto o lo vado a comprare con la scusa che amo cucinare e fare cene per gli amici. Sto riprendendo i kg persi, non riesco a fermarmi, non riesco a dire no alla smania per il cibo che mi prende di continuo, ma allo stesso tempo non mi piaccio, mi faccio schifo, so che se riuscissi a controllarmi sarei una bella ragazza, ma non ci riesco. Odio chiunque mi faccia notare che mangio troppo, mi arrabbio, mi vengono attacchi isterici perchè mi vergogno di me stessa e della mia debolezza. Il mio ragazzo mi ama per come sono, gli piaccio così e me lo dice sempre, ma non mi aiuta, mi fa adagiare sugli allori e mi sembra di sentirmi meno in colpa, ma dura poco. Non vomito, non faccio nulla per rimediare alle abbuffate, ma vorrei farlo spesso. Devo dimagrire per piacermi, per alleggerire le mie ginocchia un po' difettose e per la mia salute, ma non riesco a sbloccarmi. Non voglio andare avanti per il resto della mia vita così.

Cara E., se non vuoi continuare ad andare avanti così (e mi sembra sacrosanto il tuo desiderio) bisogna che ti decida a fare qualcosa per te stessa, e non intendo soltanto la dieta, che ovviamente può essere un aiuto, ma che non risolve, come sai, il vero problema. Perché il “vero” problema nella tua relazione col cibo è nella tua psiche, e nel rapporto ambivalente, o anche del tutto negativo, che hai con te stessa. Dietro al cibo e al rapporto che si instaura con esso, ci sono altri mondi, che solitamente si aggirano intorno ad un vuoto interiore, alla svalutazione di se stessi, al bisogno di amore e anche al rapporto con la madre (a volte anche il padre, dipende). Insomma, non ci sarà dieta che tu possa seguire se in te agisce un “mostro” che tende a boicottarti continuamente e a farti sentire sbagliata, incapace, debole….tanto da vergognarti di quello che sei. E allora se non sei proprio tu ma questo boicottaggio interiore che comanda, la dieta tenderai, inevitabilmente, ad abbandonarla e a restituirti di te stessa l’immagine cui sei abituata, vale a dire un’immagine negativa. Internamente a te, ed esternamente, attraverso i chili che prendi. Devi fare un percorso dentro te stessa e permetterti di entrare in contatto con la tua verità interiore, perché solo così puoi sconfiggere il “mostro” che ti boicotta la vita. Rivolgiti ad uno psicoterapeuta e senza giudizi inizia a conoscere quello che alberga dentro di te e che si agita e scalpita….nonostante te.

(risponde la Dott.ssa Elisabetta Corberi )

Pubblicato in data 08/03/09
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