Pubblicità

Disturbo Ossessivo-Compulsivo (156704)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 215 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Lina , 50

 

Gentile Dottore,
i miei disturbi del comportamento alimentare sono iniziati intorno ai 13 anni; oggi ho 50 anni.
In pratica la maggior parte della mia vita è contrassegnata da questo problema. Ho compiuto un percorso di psicoterapia durato complessivamente una decina di anni, cinque dei quali sono stati particolarmente impegnativi (2 incontri settimanali) e in ogni caso dolorosi e difficili, perchè oppressa da un profondo malessere fisico oltre che psicologico, che ogni volta ho dovuto cercare di vincere per poter arrivare sulla soglia dello studio dello specialista.
La psicoterapia mi ha permesso di comprendere i motivi alla base dei miei disturbi e mi ha permesso di accedere al mondo del lavoro, cosa che un tempo non avrei nemmeno ipotizzato.
Ciò non significa che oggi tutto vada bene. Però quando alle sollecitazioni di tipo familiare si aggiungono quelle lavorative e quelle provenienti dalla sfera affettiva/ personale, il mio già precario equilibrio va in tilt, la depressione ha il sopravvento e s'interrompe il mio contatto col mondo. Ogni volta riaprire la porta della mia stanza e rientrare in contatto col fluire del tempo esterno e con le persone tutte diviene uno sforzo immane, sul piano fisico e mentale.
Vorrei tanto poter accedere ad un luogo di disontossicazione, tipo comunità terapeutica per tossicodipendenti o alcolisti, anche se nel mio caso si tratterebbe di contrastastare l'ossessione anoressica/bulimica. Sarebbe possibile alla mia età? Lina da mestre.

Cara Lina,
alla sua età è possibilissimo accedere a servizi sia di intervento diurno che residenziali. Per poter effettuare l'accesso tuttavia è necessario prima ottenere una diagnosi da uno specialista ed attivare i primi incontri che la porteranno poi ad una prima valutazione e poi ad un ricovero o intervento diurno.
Per quanto mi descrive nella mail il suo disturbo del comportamento alimentare è correlato ad una serie di sintomi che possono essere conseguenza o causa di questo. Mi spiego meglio sensazioni di fatica e mancanza di speranza potrebbero essere dovuti al sottopeso. Allo stesso tempo depressione e disturbi del comportamento alimentare potrebbero inserirsi in un quadro di disturbo di personalità. Per questo non so indicarle il centro specifico dalla mail.
Se lei invece fosse interessata la invito a scrivermi in privato in modo da poterla inviare da uno psicoterapeuta che potrà fare diagnosi e, d'accordo con il suo medico di base, inviarla nel centro più vicino a lei.
La mia mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott.Dai Prà Mirko)

Pubblicato in data 18/02/2013

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Compagno con attacchi di rabbi…

Chiara, 41     Sono Chiara ho 41 anni e sono incinta del mio primo figlio al quinto mese, ho sposato il mio compagno un mese fa, stiamo insieme d...

Bambina 10 anni e morte del no…

ELI, 43     Buongiorno, sono mamma di una bambina di 10 anni molto vivace intelligente e matura e al tempo stesso molto sensibile e ansiosa. ...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Intelligenza Emotiva

"Si tratta delle capacità di motivare se stessi e di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustazioni; di controllare gli impulsi e rimandare la...

Facies

Il termine latino Facies si riferisce all’espressività ed alla mimica facciali, nonché alla mobilità dei muscoli pellicciai. In semeiotica medica, il termine s...

Parafrenia

Sindrome psicotica, caratterizzata da vivaci allucinazioni (per lo più uditive, ma anche visive, tattili, olfattive, ecc.) e da idee deliranti, associate a di...

News Letters

0
condivisioni