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Disturbo Ossessivo-Compulsivo (156704)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 264 volte

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Lina , 50

 

Gentile Dottore,
i miei disturbi del comportamento alimentare sono iniziati intorno ai 13 anni; oggi ho 50 anni.
In pratica la maggior parte della mia vita è contrassegnata da questo problema. Ho compiuto un percorso di psicoterapia durato complessivamente una decina di anni, cinque dei quali sono stati particolarmente impegnativi (2 incontri settimanali) e in ogni caso dolorosi e difficili, perchè oppressa da un profondo malessere fisico oltre che psicologico, che ogni volta ho dovuto cercare di vincere per poter arrivare sulla soglia dello studio dello specialista.
La psicoterapia mi ha permesso di comprendere i motivi alla base dei miei disturbi e mi ha permesso di accedere al mondo del lavoro, cosa che un tempo non avrei nemmeno ipotizzato.
Ciò non significa che oggi tutto vada bene. Però quando alle sollecitazioni di tipo familiare si aggiungono quelle lavorative e quelle provenienti dalla sfera affettiva/ personale, il mio già precario equilibrio va in tilt, la depressione ha il sopravvento e s'interrompe il mio contatto col mondo. Ogni volta riaprire la porta della mia stanza e rientrare in contatto col fluire del tempo esterno e con le persone tutte diviene uno sforzo immane, sul piano fisico e mentale.
Vorrei tanto poter accedere ad un luogo di disontossicazione, tipo comunità terapeutica per tossicodipendenti o alcolisti, anche se nel mio caso si tratterebbe di contrastastare l'ossessione anoressica/bulimica. Sarebbe possibile alla mia età? Lina da mestre.

Cara Lina,
alla sua età è possibilissimo accedere a servizi sia di intervento diurno che residenziali. Per poter effettuare l'accesso tuttavia è necessario prima ottenere una diagnosi da uno specialista ed attivare i primi incontri che la porteranno poi ad una prima valutazione e poi ad un ricovero o intervento diurno.
Per quanto mi descrive nella mail il suo disturbo del comportamento alimentare è correlato ad una serie di sintomi che possono essere conseguenza o causa di questo. Mi spiego meglio sensazioni di fatica e mancanza di speranza potrebbero essere dovuti al sottopeso. Allo stesso tempo depressione e disturbi del comportamento alimentare potrebbero inserirsi in un quadro di disturbo di personalità. Per questo non so indicarle il centro specifico dalla mail.
Se lei invece fosse interessata la invito a scrivermi in privato in modo da poterla inviare da uno psicoterapeuta che potrà fare diagnosi e, d'accordo con il suo medico di base, inviarla nel centro più vicino a lei.
La mia mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott.Dai Prà Mirko)

Pubblicato in data 18/02/2013

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