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Autostima (141622)

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on . Postato in Ossessioni e Fobie | Letto 320 volte

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Sergio 28

Ho 28 anni e da circa 10, la qualità della mia vita si è notevolmente ridotta a causa di una serie di eventi, non particolarmente gravi, che però hanno inciso e incidono ancora pesantemente sulla mia capacità di relazionarmi agli altri. Il fatto di non essere un bel ragazzo, di aver perso precocemente i capelli, mi ha sempre creato difficoltà relazionali. Sono consapevole che a molti, questo possa sembrare un problema da nulla. Effettivamente è così, sotto vari punti di vista e alla luce di quanti hanno, davvero, problemi molto seri come la malattia o la perdita di una persona cara. Il fatto di essere costantemente "preda" della fobia dello sguardo altrui è un problema serio per me, problema che mi ha messo in condizione di portare sempre in pubblico berretti o cappelli, di evitare di uscire sul balcone (lo so è assurdo), di evitare specchi o finestre che si affacciano direttamente su strutture abitative vicine e così via. Non è il problema in sé dunque, ma ciò che ne consegue. A questo si aggiunge una scarsissima autostima in campo lavorativo, forse anch'essa conseguente a questa situazione. Vedo i miei colleghi farsi in quattro per raggiungere obiettivi nel lavoro mentre io appaio a molti, se non a tutti, come il depresso di turno, senza energie, che non è in grado di fare nulla. Insomma è una situazione questa che giorno dopo giorno mi sfugge sempre più di mano... ho perso gli amici, e la mia famiglia è lontana. Sono incauto quando parlo e la gente mi dice che sono saccente e freddo. Passo molto tempo da solo e ne sento il peso. Grazie molte.

Caro Sergio, dalla tua descrizione sembra che il problema principale sia quello di ansia o fobia sociale. Bisognerebbe che ti facessi aiutare per superare questo problema, la cui radice fondamentale è quella dell'importanza eccessiva al giudizio altrui. Molto utile potrebbe essere ad esempio un training assertivo (meglio se fatto in gruppo ma anche individuale va bene). Con le parole di Wittgenstein "Quando la vita diventa difficile da sopportare, si pensa a un mutamento della situazione. Ma il mutamento più importante ed efficace, quello del proprio comportamento, non ci viene neppure in mente, e con difficoltà possiamo deciderci ad affrontarlo". Un saluto

(Risponde il Dott. Gherardelli Fabio)

Pubblicato in data 19/01/2010
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