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confusione orientamento sessuale (164219 )

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on . Postato in Sessualità | Letto 58 volte

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Emily, 18

Gentile dottore,
sono una ragazza di diciotto anni. Sono cresciuta in una famiglia ordinaria,senza particolari traumi,violenze o quant'altro. Fin da piccola sono sempre stata classificata come 'maschiaccio' per i giochi che facevo,e tutt'ora per il modo di vestire. All'età di circa 12-13 anni ho avuto una cotta per un ragazzo della mia classe,dopo qualche anno, a circa 14 anni, ho avuto i primi dubbi sulla mia sessualità,ma li ho repressi convincendomi che sopravvalutavo sentimenti di amicizia verso una mia amica pensando che fossero qualcosa in più. Ho continuato a credere di essere etero finché non mi sono innamorata di un'altra mia amica ,a 15 anni, e non sono riuscita a reprimere di nuovo la cosa. Abbiamo avuto una relazione di circa dieci mesi,molto turbolenta poiché lei si sentiva a disagio nello stare con una ragazza e spesso mi lasciava perché 'non aveva immaginato un futuro così,ma voleva una famiglia,dei figli' e credo che questo abbia dato origine in parte al problema che sto per esporre. Mi faceva sentire 'non abbastanza' in quanto donna ,e indesiderata poiché lei voleva un ragazzo. Dopo questa relazione e un lungo periodo per riprendermi ,ho conosciuto due anni fa una ragazza che vive a 600 km da me e viene qui per le vacanze. Mi sono sentita attratta fisicamente già dai primi tempi ed ero convinta di essere lesbica poiché notavo solo le ragazze ,pensavo sia sessualmente che affettivamente solo a loro. Avevo avuto solo interessi evanescenti per i ragazzi . Questa ragazza si sente attratta da me e dopo poco me lo confessa e mi dice che vorrebbe stare insieme a me,ma io la conosco poco e non mi sento pronta ma continuiamo a sentirci assiduamente e dopo molto, cinque mesi fa mi accorgo di voler stare con lei e ora siamo insieme. Nonostante io mi senta innamorata di lei, da un po' di mesi a questa parte , cresce la mia attrazione fisica verso i ragazzi,portandomi alla confusione più totale. Ho pensato addirittura di essermi auto-convinta di essere lesbica ma che in realtà non lo sono. Con la mia ragazza quando è presente non ho problemi a livello sessuale, mi attrae e va tutto bene. Ma quando non c'è ,non penso a lei sessualmente,o almeno lo faccio molto di meno di quando non eravamo ancora insieme. Penso al sesso con un ragazzo,e non con una ragazza, e l'idea mi provoca più coinvolgimento. Mia madre sa della mia sessualità, lo sanno alcune mie amiche,ma agli Altri la tengo nascosta poiché vivo in un piccolo paese pieno di pregiudizi e la cosa mi ha sempre provocato sofferenza. So che lei non può darmi una risposta certa,ma spero che prenda in considerazione la mia richiesta perché sono innamorata della mia ragazza e l'idea di sentirmi così,anche se gliene ho parlato, mi fa sentire quasi di 'tradirla' o comunque prenderla in giro. Forse è importante farLe notare che ho avuto problemi nel dubitare ed analizzare i miei sentimenti anche con la mia prima ragazza,cioè pensavo che se facevo o dicevo alcune cose era perché non l'amavo e così via. La ringrazio e la prego di prendere in considerazione la mia richiesta e di rispondermi.
La ringrazio.



Cara Emily,
dal racconto si evince che un po’ di confusione sul tuo orientamento sessuale è abbastanza presente poiché ci sono vari desideri sia etero sia omosessuali. Inoltre pare che la convinzione di essere lesbica sia più un abitudine che una realtà poiché il desiderio del ragazzo maschio è presente, ciò può indurre ad una bisessualità Per questo ti consiglio di consultare uno psicologo psicoterapeuta psicodinamico che può aiutarti nel risolvere il quesito posto e determinare il tuo orientamento sessuale. Consiglio inoltre di leggere il libro :la coppia e i suoi segreti edito da Kimerik
Auguri


(Risponde il Dott. Sergio Puggelli)

 

Pubblicato in data 11/02/2014

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