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Desiderio sessuale (62716)

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Lorenza 28 anni, 09.03.2003

Un anno e mezzo fa, non volutamente, sono rimasta incinta. Io e il mio ragazzo (di 30 anni) eravamo insieme da 1 anno e non ci sentivamo ancora pronti per affrontare una gravidanza, e abbiamo deciso, forse un po' affrettatamente, che era meglio abortire. Dopo l'operazione per molti mesi mi sono sentita triste e svuotata, avevo anche paura dei rapporti sessuali, paura di sentire del male per l'operazione eseguita, e penso che mi sia pesato molto anche non poterne parlare con nessuno, per il timore di essere mal giudicata.
Purtroppo da quella volta, tranne rare eccezzioni, la mia vita sessuale sta peggiorando al punto che lo facciamo non più di una volta al mese ed anche quelle rare volte non sempre riesco a provare entusiasmo e piacere. In generale, mi sento un pò apatica.Cosa posso fare? Grazie per l'aiuto.

Cara Lorenza l'esperienza dell'aborto è sempre devastante e molto spesso è causa della rottura del rapporto sentimentale.
Le reazioni che hai provato sono abbastanza comuni. All'inizio, quando l'idea di avere un bambino non viene accettata, la via più semplice sembra essere quella dell'aborto.
Purtroppo le cose non si svolgono in maniera così semplice. L'errore più grande in cui si incorre è quello di non considerare le proprie emozioni di fronte ad un evento tanto traumatico.
A distanza di tempo quella che era sembrata la decisione più giusta comincia a vacillare, iniziano le angosce per non aver saputo affrontare in modo adulto un momento tanto importante della vita, la mancata maternità viene vista come un'occasione perduta a cui non si può porre rimedio e sorgono mille interrogativi per i quali non c'è risposta.
Con il tempo questi rimuginamenti possono portare alla depressione e all'allontanamento dei partners, inconsciamente si comincia a nutrire risentimento verso il partner che non ci ha sostenuto e che ci ha in qualche modo spinto a prendere una decisione che a distanza di tempo non condividiamo più.
Per superare questo brutto periodo e ritrovare l'energia necessaria per andare avanti credo che ti sarebbe di aiuto rivolgerti ad uno psicologo .
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