Pubblicità

Dismorfofobia e dipendenza sessuale (07102014)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 476 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Mary

La mia Storia: Buongiorno, espongo questa storia che mi sta particolarmente a cuore, al fine di capire se il percoso psicologico ora intrapreso possa aiutare questa persona.
Su fb ho conosciuto un ragazzo, lui subito presissimo, io ovviamente con i piedi di piombo, già scottata da una convivenza finita per tradimento. Dopo un mese di chiacchiere via web e frequentazione, in totale 7 giorni..........riparte per la sua città, e per una pura casualità lui scrive in bacheca una cosa che io pensavo rivolta a me, e l'altra ragazza che frequentava anche, mi conatta e scopriamo così che usciva con entrambe. Dopo di che continua a cercarmi, ma io non ne voglio più sapere, continua ad invarmi sms con parole e frasi d'amore, ma io ovviamente non mi fido più...............un giorno esausta gli dico: io non mi fido, se non hai nulla da nascondere dammi la tua password fb.........e lui cosa fà??? me la da, e credo che li sia stata la parte buona di lui, quella che forse vuole essere aiutata, apro la sua pagina fb, e li scopro il suo mondo, chattava con altre due donne brave quanto me, quelle due le ho a mia volta contattate ed avvertite a stare in guardia dal soggetto, ma non finiva li................aveva una marea di contatti di donne, anche donne non proprio di buoni costumi. RItorno nella mia pagina fb e incavolata nera gli dico di tutto,  sfogo tutta la mia rabbia e gli dico di farsi visitare da un bravo psicologo perchè di sicuro ha qualche rotella fuori posto. E lui va............... si va vedere dalla psicologa che a sua volta lo invia dallo psichiatra che gli prescrive la sertralina per riequilibrare i neurotrasmettitori. Dalla psicologa intanto inizia il percorso analitico di psicoterapia, da quel momento vedo un piccolo cambiamento dalle sua bacheca, non scrive più, non aggiunge più amiche, sembra moderarsi. La psicologa gli ha parlato di dismorfofobia, e sdopppiamento di personalità, io non ho capito bene ma credo soffra di disturbo ossessivo compulsivo, e sex addiction.
Non so se compatibii con un quadro di bipolarismo, in quanto oltre alla sertralina gli è stato prescritto anche l'utilizzo della quepitina.
Tutte queste cose le so, perchè ancora adesso sento questa persona in chat, e mi aggiorna costantemente sui suoi miglioramenti.
Dato che (purtroppo) lui non mi è indifferente, ma che ovviamente la parte razionale di me rifiuta, mi chiedo se mai potrà guarire o migliorare a tal punto da poter condurre una vita normale, ed intraprendere relazioni sane.

La domanda è, quanto è efficace la terapia psicologica, unita alla farmacoterapia, in casi come questo, dove il soggetto ha preso piena consapevolezza della sua problematica ed ha chiesto aiuto agli esperti????

Cordialmente saluto.
Mary

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

Buongiorno Mary,
leggendo la tua storia si comprende come questo rapporto è per lei significativo e come stia cercando di aiutare questo ragazzo a cui tiene ma che assume un comportamento molto contraddittorio. Alcuni gesti le hanno fatto dubitare della sua lealtà e rivivere il tradimento mentre altri, come svelare la password o andare dallo psicologo, hanno lasciato uno spiraglio di purezza che le hanno permesso di credere nella sincerità dello stesso, questo probabilmente è uno dei motivi che la spinge a voler continuare la frequentazione. La vostra relazionale sembra essere vissuta principalmente in modalità virtuale, questo potrebbe essere un punto da analizzare meglio poiché attiva dinamiche intrapsichiche lontane dal reale. oggi le dipendenze non solo legate solo alle sostanzama anche agli affetti, al gioco a internet.In casi come questo dove la psicoterapia è unita ad una terapia farmacologica e c’è da parte del soggetto una consapevolezza si può avere un’efficacia terapeutica. A questo punto la domanda è come vuole relazionarsi lei al ragazzo e come desidera che la relazioni si sviluppi. A queste domande può rispondere solamente lei, nessuno specialista, e da questo punto costruire nella direzione che preferisce.   

(Risponde la Dottoressa Luisa Bonomi)

 

Pubblicato in data 07/10/2014

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Madre (1540532640215)

Giusi, 60     Non riusciamo a relazionarci con nostro figlio di 31 anni. ...

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Riserva cognitiva

Alla fine degli anni Ottanta viene riconosciuta e definita la capacità individuale di resistere al deterioramento cognitivo fisiologico o patologico. Possono e...

Burnout

Il burnout è generalmente definito come una sindrome di esaurimento emotivo, di depersonalizzazione e derealizzazione personale, che può manifestarsi in tutte q...

Percezione

Tradizionalmente, gli psicologi hanno distinto il modo nel quale noi riceviamo le informazioni dal mondo esterno in due fasi separate: Sensazione: riguarda i...

News Letters

0
condivisioni