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Dismorfofobia e dipendenza sessuale (07102014)

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on . Postato in Sessualità | Letto 518 volte

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Mary

La mia Storia: Buongiorno, espongo questa storia che mi sta particolarmente a cuore, al fine di capire se il percoso psicologico ora intrapreso possa aiutare questa persona.
Su fb ho conosciuto un ragazzo, lui subito presissimo, io ovviamente con i piedi di piombo, già scottata da una convivenza finita per tradimento. Dopo un mese di chiacchiere via web e frequentazione, in totale 7 giorni..........riparte per la sua città, e per una pura casualità lui scrive in bacheca una cosa che io pensavo rivolta a me, e l'altra ragazza che frequentava anche, mi conatta e scopriamo così che usciva con entrambe. Dopo di che continua a cercarmi, ma io non ne voglio più sapere, continua ad invarmi sms con parole e frasi d'amore, ma io ovviamente non mi fido più...............un giorno esausta gli dico: io non mi fido, se non hai nulla da nascondere dammi la tua password fb.........e lui cosa fà??? me la da, e credo che li sia stata la parte buona di lui, quella che forse vuole essere aiutata, apro la sua pagina fb, e li scopro il suo mondo, chattava con altre due donne brave quanto me, quelle due le ho a mia volta contattate ed avvertite a stare in guardia dal soggetto, ma non finiva li................aveva una marea di contatti di donne, anche donne non proprio di buoni costumi. RItorno nella mia pagina fb e incavolata nera gli dico di tutto,  sfogo tutta la mia rabbia e gli dico di farsi visitare da un bravo psicologo perchè di sicuro ha qualche rotella fuori posto. E lui va............... si va vedere dalla psicologa che a sua volta lo invia dallo psichiatra che gli prescrive la sertralina per riequilibrare i neurotrasmettitori. Dalla psicologa intanto inizia il percorso analitico di psicoterapia, da quel momento vedo un piccolo cambiamento dalle sua bacheca, non scrive più, non aggiunge più amiche, sembra moderarsi. La psicologa gli ha parlato di dismorfofobia, e sdopppiamento di personalità, io non ho capito bene ma credo soffra di disturbo ossessivo compulsivo, e sex addiction.
Non so se compatibii con un quadro di bipolarismo, in quanto oltre alla sertralina gli è stato prescritto anche l'utilizzo della quepitina.
Tutte queste cose le so, perchè ancora adesso sento questa persona in chat, e mi aggiorna costantemente sui suoi miglioramenti.
Dato che (purtroppo) lui non mi è indifferente, ma che ovviamente la parte razionale di me rifiuta, mi chiedo se mai potrà guarire o migliorare a tal punto da poter condurre una vita normale, ed intraprendere relazioni sane.

La domanda è, quanto è efficace la terapia psicologica, unita alla farmacoterapia, in casi come questo, dove il soggetto ha preso piena consapevolezza della sua problematica ed ha chiesto aiuto agli esperti????

Cordialmente saluto.
Mary

 


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Buongiorno Mary,
leggendo la tua storia si comprende come questo rapporto è per lei significativo e come stia cercando di aiutare questo ragazzo a cui tiene ma che assume un comportamento molto contraddittorio. Alcuni gesti le hanno fatto dubitare della sua lealtà e rivivere il tradimento mentre altri, come svelare la password o andare dallo psicologo, hanno lasciato uno spiraglio di purezza che le hanno permesso di credere nella sincerità dello stesso, questo probabilmente è uno dei motivi che la spinge a voler continuare la frequentazione. La vostra relazionale sembra essere vissuta principalmente in modalità virtuale, questo potrebbe essere un punto da analizzare meglio poiché attiva dinamiche intrapsichiche lontane dal reale. oggi le dipendenze non solo legate solo alle sostanzama anche agli affetti, al gioco a internet.In casi come questo dove la psicoterapia è unita ad una terapia farmacologica e c’è da parte del soggetto una consapevolezza si può avere un’efficacia terapeutica. A questo punto la domanda è come vuole relazionarsi lei al ragazzo e come desidera che la relazioni si sviluppi. A queste domande può rispondere solamente lei, nessuno specialista, e da questo punto costruire nella direzione che preferisce.   

(Risponde la Dottoressa Luisa Bonomi)

 

Pubblicato in data 07/10/2014

 

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