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Sensibilità, timidezza e freni inibitori (3210)

on . Postato in Sessualità | Letto 8 volte

Massimo, 28 anni

Sono un ragazzo timidissimo e molto sensibile. La mia timidezza è spesso risolvibile a piccoli passi. Nelle amicizie, nel lavoro riesco a superarla ma c'è un campo in cui proprio non riesco assolutamente. Ed è il campo dell'Amore e dell'instaurare una relazione con una ragazza. Non capisco benissimo il motivo profondo di questa cosa. Ma alcuni indizi ce li ho. Sono molto sensibile e ho sempre paura di fare del male o ferire qualcuno. Quindi finisce sempre che non essendo sicuro di provare qualcosa per una ragazza lascio perdere e quindi continuo a rimanere solo.. perchè ho paura di far soffrire una ragazza non essendo sicuro di provare qualcosa per lei quindi ho paura di farla illudere. Quindi timidezza e forte sensibilità come freni inibitori.
Poi c'è un altro problema. Ho paura del contatto fisico con una ragazza. E questo credo sia colpa di alcune brutte esperienze che ho avuto da piccolino. E cioè di essere toccato da bambino nelle parti intime da una ragazza e da un ragazzo... entrambi più grandi di me... Ho cercato di autoanalizzarmi e di uscire fuori mentalmente, con picocli trucchetti psicologici, tipo non pensarci e fare finta di niente, ma non ci riesco proprio.
Potete consigliarmi qualcosa di risolutore? Perchè in questo modo la qualità della mia vita ne risente molto. Quello che vorrei è semplicemente riuscire ad avere una ragazza e instaurare una storia con lei senza aver paura del contatto fisico e senza farmi i problemi di cui vi ho parlato sopra. Perchè le ragazze si interessano a me ma poi fuggono vedendomi così. Spero che mi rispondiate, è molto molto importante per me. Grazie mille.

Caro Massimo le esperienze riferite possono essere la causa del blocco sessuale e possono aver contribuito a determinare le difficoltà nelle relazioni sociali. Suppongo che per te non sia un compito facile doverti sottoporre a continue sollecitazioni per fronteggiare la quotidianità, avvalersi del supporto di uno spicologo, nel tuo caso, potrebbe risultare risolutivo. Auguri.

( risponde la dott.ssa Assunta Consalvi )

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