Pubblicità

Sesso (133563)

0
condivisioni

on . Postato in Sessualità | Letto 44 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Dreamfairy 25

Gentile Dott, sono una ragazza di 25 che è ancora vergine e soffre di questa sua condizione. Questo problema rilase alla mia adolescenza. Mi spiego, ho sempre avuto la sensazione di essere diversa dagli altri, e in qualche modo incompresa. Fino alle elementari ero una bambina felice e perfettamente normale. I miei problemi sono iniziati alle medie, quando cominciava anche l'interesse dei miei coetanei per l'altro sesso. Io non ho avuto un avvicinamento all'altro sesso normale. Il mio primo bacio l'ho dato a 21 anni, un pò in ritardo rispetto alla norma. Nonostante fossi bella e attraente, ho sempre avuto timore di avere un contatto. Lo volevo, volevo avere un ragazzo, ma avevo troppa paura e mi facevo troppo influenzare dagli altri. Ho passato la mia adolescenza fino ai 20 anni in completa solitudine. Non mi fraintenda apparenetemente sembrava avessi una vita normale: bella ragazza, diversi amici, brava a scuola, bella e solida famiglia, ma motlo timida. Ero io che mi sentivo diversa, emarginata, incompresa e sola. Questo mi ha portato a chiudermi in me stessa, nella mia solitudine e depressione. Ho passato anni bui, in cui ho pensato anche di togliermi la vita ma forse ero troppo codarda per farlo sul serio. Ero disperata, senza speranza e credevo che avrei passato la mia vita da sola. Più il tempo passava, più mi sembrava che sarebbe stato impossibile per me avere una vita normale, un ragazzo, fare sesso. Ormai mi ero rassegnata, quando ho deciso di partecipare ad un programma di studio all'estero. Lì la mia vita è cambiata, ho incontrato delle persone che mi hanno finalmente compreso e apprezzato e sono riuscita in parte a lasciarmi andare. Ho avuto i miei primi contatti con i ragazzi, i primi baci. Tutto è migliorato e io ora sento di essere una persona diversa. Il problema è che per me la mia verginità è un problema. Mi sento troppo vecchia per essere ancora vergine e non l'ho detto a nessuno. So che dovrei parlarne ma è un cruccio troppo grande. Da qualche mese esco con un ragazzo e so che lui si aspetta da me di fare l'amore. Io finora sono riuscita ad evitarlo, ma so che prima o poi dovrà succedere e volgio che succeda con lui, perchè anche se non lo amo e non sono troppo trasportata, lui è un bravo ragazzo che mi vuole siceramente bene. Il problema è che non sa e non sospetta che io sia vergine e non so come affrontare la cosa. La prego mi aiuti. Mi sento così anormale!

Cara Dreamfairy, già quello di non scrivere il proprio nome ha un significato psicologico che deve essere chiarito poichè quando si vuol affrontare le problematiche serie e vere ci si presenta in prima persona, poi la non relazionalità fa supporre altre tipi di problematiche psicologiche anch'esse da far emergere. Il ragazzo attuale sembra dall'esposizione essere il predestinato ad una relazione di coppia stabile, quindi credo sia importante parlare con lui anche della motivazione della tua verginità senza vergogna, anzi credo che per il tuo ragazzo sia la cosa più importante. Consiglio comunque di consultare uno psicologo psicoterapeuta per trovare qualla serenità interiore che dal racconto sembra essere stata più volte messa in discussione. Auguri.

(risponde il Dott. Sergio Puggelli)

Pubblicato in data 6/05/09
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su Psicologi Italiani

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di Sessualità per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Compagno con attacchi di rabbi…

Chiara, 41     Sono Chiara ho 41 anni e sono incinta del mio primo figlio al quinto mese, ho sposato il mio compagno un mese fa, stiamo insieme d...

Bambina 10 anni e morte del no…

ELI, 43     Buongiorno, sono mamma di una bambina di 10 anni molto vivace intelligente e matura e al tempo stesso molto sensibile e ansiosa. ...

Cattivo rapporto con i genitor…

Fatina, 17     Da 4 mesi a questa parte non riesco più a stare bene, sia mentalmente che fisicamente. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Eiaculazione precoce

Può essere definita come la difficoltà o incapacità da parte dell'uomo nell'esercitare il controllo volontario sull'eiaculazione. L’eiaculazione precoce consis...

Sessualità

La sessualità può essere intesa come l’espressione fondamentale dell’essere umano che coinvolge tutti gli aspetti della sua personalità: razionalità, affettivit...

Satiriasi

La satiriasi è un termine usato in passato nella storia della medicina, indicante l'aumento in modo morboso dell'istinto sessuale nel maschio umano Il termine ...

News Letters

0
condivisioni