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sessualità grave (41970)

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Eli, 41anni (13.8.2001)

Da poco separata sento l'urgente esigenza di redefinire la mia sessualità e il mio rapporto con il corpo. Sono mamma di 2 ragazzi quasi adolescenti ma che crede ancora nei rapporti di amore e di rispetto, e sopratutto nella sessualità vissuta senza remore ma come strumento per accedere all'Es, e sopratutto come strumento di conoscenza delle mie più profonde apettative della vita e conoscenza del mio piano di vita. Purtroppo mi imbatto sempre (non a caso) nelle stesse situazioni dove c'è richiesta di sesso volgare anche se mascherato dietro una cortina di buona educazione. Pensavo di aver passato questa fase non lasciandomi coinvolgere ma 2 giorni fa lo stesso evento mi ha di nuovo destabilizzato (rabbia, impotenza) e poi distacco. Da poco ho avviato una relazione con una persona magnifica ma fuori dai parametri comuni, e questo mi spinge ancora di più a ridefinirmi e stabilire prima un rapporto stabile con questa mia parte.
Quando ho fatto l'amore con lui mi sono accorta di fremere completamente fino alla mia radice, ho sempre pensato di avere un buon rapporto con la mia sessualità di aver raggiunto il punt G, ma oggi mi sono accorta che c'è un altro modo di fare l'amore che non è soltanto il raggiungimento del piacere e dell'orgasmo ma una complicità, una connessione con l'altro. Quale è il percorso giusto da seguire ? mi sento come cosciente del mio problema, pronta ad affrontarlo ma non posseggo i strumenti per affrontarlo. Quattro anni fa ho fatto un percorso analitico per aiutarmi nella separazione ed acquisire più determinazione, ho fatto alcuni anni di yoga e alcuni esercizi di bio energetica. Spero di avervi fornito i strumenti necessari per una risposta adeguata, vi ringrazio e complimenti per il vostro lavoro ! Cara Eli ci tengo a precisare che avere l'orgasmo non è raggiungere il punto G. Del tanto contrastato punto G ne parlò per la prima volta nel 1950 Ernst Grafenberg, da cui il nome. E' un piccolo organello della grandezza di un chicco di caffè che dovrebbe trovarsi nella parte anteriore della vagina. Molto sensibile alla stimolazione sessuale sarebbe l'artefice dell'eiaculazione femminile. Ad oggi non si è in grado di di affermare precisamente l'esistenza di questo punto, alcuni sostengono che in alcune donne è più accentuato e che in altre sarebbe inesistente.Per quanto riguarda la problematica esposta, scusami ma credo di non aver capito attualmente qual'è il tuo disagio. Riferisci di aver fatto finalmente l'esperienza di un rapporto sessuale in cui oltre alla fisicità hai sperimentato, cosa da te tanto ricercata, la comunione spirituale con l'altro. Credo che, sempre se non ho frainteso le tue necessità, quello cui anelavi lo hai già.
Auguri.

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