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Considerazioni teoriche sulla violenza domestica

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In letteratura sono presenti diverse teorie sulle cause sottostanti l'abuso e la violenza domestica. Queste includono teorie psicologiche che considerano i tratti della personalità e le caratteristiche mentali del reo, così come teorie sociali che considerano fattori esterni presenti nell'ambiente, come lo stress, l'apprendimento sociale e l'abuso di alcool e droghe.

Considerazioni teoriche sulla violenza domesticaLe teorie psicologiche si concentrano sui tratti della personalità e sulle caratteristiche mentali dell'abusante. Secondo questo approccio teorico, le caratteristiche associate agli individui che abusano dei loro partner includono bassa autostima, isolamento, tratti manipolativi e desiderio di potere e controllo (Suman Kakar, 1998).

E' probabile che questi individui non siano disposti ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni, abbiano sentimenti estremi di gelosia e possessività, siano eccessivamente dipendenti dalla vittima e/o abbiano determinati disturbi mentali o psicologici.

Un aspetto importante nella teoria psicologica è quello del potere e del controllo. In alcune relazioni, la violenza nasce da un bisogno percepito di potere e controllo. È qui che l'aggressore può usare la violenza come strategie per ottenere o mantenere il potere e il controllo sulla vittima.

Coloro che abusano possono sentire il bisogno di controllare il loro partner a causa delle difficoltà nel regolare la rabbia e altre emozioni forti, o quando si sentono inferiori all'altro partner nel campo dell'istruzione e del contesto socioeconomico.

Ad esempio, nella società attuale, le donne si sono allontanate dall'essere semplicemente “casalinghe” e hanno assunto il ruolo di “donne in carriera”.

Le donne non restano più a casa mentre gli uomini escono e lavorano. In effetti, molte donne hanno assunto dei posti di lavoro in precedenza detenuti da uomini, come nel caso della politica.

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Ciò ha determinato una lotta di potere nella famiglia che spesso porta a dispute e abusi interni: alcuni uomini con credenze molto tradizionali pensano ancora di avere il diritto di controllare le donne, e che le donne non sono uguali agli uomini, mentre le donne d'altra parte, sono in competizione per il potere e il controllo.

Lo stress può essere aumentato quando una persona vive in una situazione familiare, con pressioni crescenti. Le tensioni sociali, dovute a finanze inadeguate o ad altri problemi di questo tipo in una famiglia, possono esasperare ulteriormente la situazione.

La violenza non è ovviamente sempre causata dallo stress, ma può essere un modo in cui alcune, ma non tutte, le persone rispondono allo stress.

Le famiglie e le coppie in povertà possono avere maggiori probabilità di esperire violenza domestica, a causa di un aumento dello stress e dei conflitti sulle finanze e altri aspetti.

Alcuni ipotizzano che la povertà possa ostacolare la capacità di un uomo di essere all'altezza della sua idea di un “uomo di successo”, quindi teme di perdere l'onore e il rispetto.

Come risultato del fatto che non è in grado di sostenere economicamente la moglie e mantenere il controllo, può passare alla violenza come modo di esprimere la mascolinità.

La teoria dell'apprendimento sociale suggerisce che le persone apprendono attraverso l'osservazione, modellando il proprio comportamento sulla base di ciò che hanno visto e appreso.

Se si osserva un comportamento violento, è più probabile che lo si imiti. Se non ci sono conseguenze negative – ad esempio, la vittima accetta la violenza con sottomissione - il comportamento probabilmente continuerà.

Spesso, la violenza viene trasmessa di generazione in generazione in modo ciclico. Secondo il Women's Resource and Outreach Centre in Jamaica, “esiste una cultura dell'abuso, specialmente tra i poveri della città..”

Gli studi hanno scoperto che quasi la metà degli uomini violenti è cresciuta in case in cui il loro padre o nonno era un violento. Un ambiente in cui la violenza viene insegnata, con l'esempio o accettato come “normale” lascerà la sua impronta sulla psiche del bambino.

Per esempio, un ragazzo può vedere suo padre tornare a casa da lavoro ubriaco e arrabbiato, urlando a sua madre. Guarda sua madre che tenta di compiacere e placare il comportamento da ubriaco del padre.

Al giovane ragazzo viene insegnato che la violenza produce dei risultati. Sta sviluppando le sue idee su come un uomo può o deve agire.

Anche l'abuso di droghe e/o alcool si pone come precursore della violenza domestica. L'abuso di sostanze porta a comportamenti fuori controllo. Una persona ubriaca o che usa sostanze avrà meno probabilità di controllare i suoi impulsi violenti.

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Secondo il Dottor Rhoda Reddock, della University of the West Indies:

a Trinidad, molti dei più raccapriccianti omicidi e violenze sessuali sono legati a malattie mentali provocate da dipendenza da droga e alcool. Dato che l'alcool diminuisce il controllo e aumenta il potenziale di agire d'impulso, non sorprendere che alcuni ritengano che possa essere un catalizzatore di abuso. Spesso una persona è in grado di mantenere il controllo delle emozioni violente quando è sobrio, ma dopo qualche drink diventa violento. L'alcool ha attenuato il suo ingegno e diminuito la sua capacità di controllare la sua rabbia”.

In conclusione, secondo i ricercatori, per rompere questo ciclo e ridurre i casi di violenza domestica nelle generazioni successive, bisogna attuare programmi che sono efficaci e fornire anche l’aiuto di cui hanno bisogno per non trasmettere le stesse dinamiche ai propri figli.

Programmi di riabilitazione centrati sull’autoriflessione, autocontrollo, empatia e resilienza possono così migliorare le strategie di coping ed evitare il ricorso alla violenza.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 

 

 


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