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PSICOLOGIA NEWS n.106 (27.2.2003)

on . Postato in News libri e riviste | Letto 192 volte

  • LA FORZA D'ANIMO. Cos'è e come possiamo insegnarla a noi stessi e ai nostri figli per imparare (e insegnare) a dare il meglio di sé nei momenti difficili.
  • PARLAR D'AMORE. Le donne e le stagioni della vita
  • Al di la' dell'amore e dell'odio per il cibo
  • Tradimenti. L'imprevedibilità nelle relazioni umane
  • Espressione e identità. Gioco, ruoli, teatralità
  • Mentire
  • L'adozione
  • Psicologia dei legami familiari
  • Psicometria
  • Sul buon uso della lentezza. Il ritmo giusto della vita

Anna Oliverio Ferraris
LA FORZA D'ANIMO. Cos'è e come possiamo insegnarla a noi stessi e ai nostri figli per imparare (e insegnare) a dare il meglio di sé nei momenti difficili.
pagg. 205
Prezzo: € 15,00
Editore: Rizzoli - Milano

La vita riserva a tutti momenti difficili, passaggi impervi e propri traumi, la cui gravità varia anche in funzione della nostra capacità di reagire. Ed è proprio sulla forza d'animo o "resilienza" - più che sulla terapia a posteriori dei traumi subiti - che si concentra in questo libro Anna Oliverio Ferrarsi, per analizzarla in tutti i suoi aspetti e per aiutarci a scoprirla in noi stessi, a incoraggiarla nei nostri figli, a coltivarla nelle nostre famiglie. Se infatti è vero che la naturale tendenza ad affrontare e superare gli ostacoli è inscritta nel codice genetico di ciascuno di noi e dipende almeno in parte dal temperamento, è certo che un ambiente affettivo solido e ospitale, nella prima infanzia, ci offre quella serenità in cui possono fiorire l'autostima, la fiducia, la curiosità, la fantasia, la curiosità, la fantasia, la disponibilità a imparare dagli errori, la voglia di guardare avanti. Tutte risorse che, una volta interiorizzate, ci permetteranno di adattarci con più flessibilità alle circostanze via via diverse cui andremo incontro. D'altra parte, nulla è perduto o acquistato per sempre - come ci ricordano i numerosi esempi, tratti dalla vita reale, che incontriamo in queste pagine -, e ciascuno di noi, a prescindere dal passato, può imparare a rafforzare le proprie difese, ad affrontare le strategie di comportamento, a vivere i momenti di crisi come occasioni di cambiamento e di maturazione. La forza d'animo è una qualità fondamentale e complessa, in cui giocano in delicato equilibrio molti fattori. Conoscerli è il primo passo per poi saperli attivare nella maniera più sana e più efficace quando sarà necessario. Perché "resilienti" si nasce, ma lo si può anche diventare, a qualsiasi età e in qualsiasi condizione.

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, insegna Psicologia dello sviluppo all'università La Sapienza di Roma. Tra i suoi libri più recenti, Il terzo genitore. Vivere con i figli dell'altro (R. Cortina 1997), Le domande dei bambini (Rizzoli 2000, 2 edizioni) e Il cammino dell'adozione (Rizzoli 2002).


Silvia Vegetti Finzi
PARLAR D'AMORE. Le donne e le stagioni della vita
pagg. 295
Prezzo: € 16,50
Editore: Rizzoli - Milano

"Quando le donne parlano d'amore attraversano cielo e terra, scavalcano mari e monti, ignorano l'età, afferrano la felicità e tengono fronte al dolore. Perché se è difficile vivere con gli altri, è impossibile vivere senza. Parliamone."

Ogni stagione della vita porta con sé sogni e aspirazioni, scelte e cambiamenti. Ogni età fa risuonare corde diverse, e suggerisce diverse maniere di amare. Mentre gli uomini sono più portati a esplorare i sentimenti alla ricerca di sempre nuove e fertili relazioni con gli altri. E ne parlano tra loro. Perché parlare -e scrivere- d'amore significa coltivare uno spazio di autonomia, di avventura, di libertà. E anche di confronto e di scambio. Uno spazio dove imparare a essere figlie e madri, mogli e amanti, nonne, sorelle, amiche. Dove cercare un equilibrio tra fantasia e realtà, tra famiglia e lavoro, tra giovinezza e maturità.
Forte della sua esperienza clinica, accademica ma prima di tutto umana, Silvia Vegetti Finzi ogni settimana risponde alle lettrici di "Io donna" che le scrivono dei loro problemi, delle loro angosce, delle loro speranze. In "Parlar d'amore" raccoglie le lettere più significative seguendo le tappe principali del cammino affettivo di ogni donna. Lungo questo percorso -spesso accidentato ma anche ricco di bellissime sorprese-, introduce i punti di svolta, segnala i bivi più importanti, approfondisce i nodi cruciali, per poi tornare sul campo e immergersi nel cuore del dialogo, dove non è chiaro chi domanda e chi risponde, chi parla e chi ascolta. Sfilano così tutti i grandi temi della vita: dai turbamenti dell'adolescenza al desiderio di maternità, dalla ricerca dell'autonomia al rapporto con la solitudine, dalla crisi di mezza età alla paura di invecchiare. Le tante voci diverse si intrecciano a formare un quadro variopinto di esperienze, concrete e insieme esemplari, con le quali di volta in volta possiamo confrontarci e identificarci. Per scoprire, infine, che il tempo non è quello che si misura con l'orologio ma quello che scorre dentro di noi, che ci spinge ogni giorno a ricominciare da capo, a rimetterci in gioco, a tradurre in parole quello che sentiamo.

Silvia Vegetti Finzi, autorevole studiosa di psicoanalisi, insegna all'Università di Pavia. Tra i suoi libri ricordiamo: "Il romanzo della famiglia", "Volere un figlio" e, con Anna Maria Battistin, la trilogia di consigli per genitori e insegnanti: "A piccoli passi", "I bambini sono cambiati" e "L'età incerta", tutti editi negli Oscar Mondadori.


Nardone Giorgio
Al di la' dell'amore e dell'odio per il cibo
COLLANA: SB-Psicologia per tutti, pagg. 112
Prezzo: € 6,50
Editore: Rizzoli - Milano

"La fame è un inizio di dolore che ci invita a nutrirci; la noia è un dolore che ci costringe a impegnarci in qualche attività, l'amore è un bisogno, se non soddisfatto diviene doloroso." Con queste parole si apre questo nuovo libro di Giorgio Nardone dedicato a una delle malattie più crudeli del nostro tempo: l'anoressia (e, di conseguenza, al suo contrario, la bulimia). Una disperata fame d'amore che vede nel cibo un mezzo, un segnale per comunicare uno stato di disagio, una carenza d'affetto devastante. Questo libro si propone di indicare ai lettori un "mezzo" per tentare di uscire da questa tragica spirale.


Gabriella Turnaturi
Tradimenti. L'imprevedibilità nelle relazioni umane
Collana: Universale Economica Saggi, Pagine: 144
Prezzo: € 6,5
Editore: Feltrinelli - Milano

I tradimenti ci colgono sempre di sorpresa. Eppure sono eventi comuni, che irrompono continuamente nella vita: più diffusi di quanto non si creda, fanno parte del tessuto stesso delle nostre relazioni con il mondo e segnano importanti punti di svolta della nostra esistenza. Attraverso l'analisi di testi storici e letterari, questo libro indaga i processi relazionali che accompagnano il tradimento e ripercorre la storia della sua rilevanza sociale, dagli archetipi biblici di Giuda o Pietro fino ai più insoliti tradimenti che si consumano oggi nelle realtà virtuali. Fin dalle prime pagine ci rendiamo conto che l'autrice ci sta guidando verso una dimensione assai lontana da quella del senso comune: scopriamo così l'influsso del tradimento sui cambiamenti dell'identità, riconosciamo le differenti valutazioni morali che diverse società e diverse epoche storiche ne hanno dato, in un quadro insospettatamente complesso, ricco e concettualmente nuovo.
Il tradimento di ogni tipo, amicale, amoroso o professionale è molto più diffuso di quanto si creda. Arriva sempre inaspettato, eppure è un evento comune, una forma possibile di relazione. Il tradimento non è mai riconducibile a una causa o a una motivazione certa e ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l'inconoscibilità dell'altro.
L'autrice indaga su quei tradimenti che, più che frutto di passioni o macchinazioni, avvengono quasi casualmente nell'ordinario gioco della vita. Ogni epoca e ogni società producono particolari tipologie di tradimento e diversi giudizi e sanzioni sociali.
L'autrice esplora attraverso l'analisi di testi storici e letterari come muta la rilevanza sociale del tradimento, da quello di Giuda e Pietro a quelli più insoliti che avvengono nelle realtà virtuali.

Gabriella Turnaturi è docente di Sociologia al dipartimento di Scienza dell'Educazione dell'Università di Bologna. Si occupa di Sociologia della cultura e in particolare della vita quotidiana e della soggettività.



GOFFMAN E.
Espressione e identità. Gioco, ruoli, teatralità
Collana: Intersezioni, pp. 184
Prezzo: € 11,50
Editore: Il Mulino - Bologna

Quando non ci si prende troppo sul serio, è la volta che si è seri davvero.
Richiamandosi ai fondamentali studi di Johan Huizinga sulla natura e sul significato del gioco, Goffman considera qui struttura e dinamica di questa ed altre interazioni quotidiane, così come il loro ancoraggio nelle regioni profonde dell'essere umano. E' tale ancoraggio a spiegare la capacità che hanno il gioco e gli altri momenti ludici della vita quotidiana di costruire universi limpidi, leggibili ed anche esaltanti, che sfuggono all'oppressione delle leggi di una società fredda e burocratizzata. Il gioco si appropria degli anfratti di realtà lasciati ingovernati dalla pervasiva organizzazione della vita sociale, diventando una sorta di terra di nessuno in cui si può prendere distanza dai ruoli abituali, talvolta imposti, e in cui si può esprimere la propria identità, soprattutto quella a più diretto contatto con le emozioni. Riproporre oggi al pubblico italiano questo piccolo classico significa anche rinnovare l'attenzione verso un autore che, per aver così finemente esplorato l'"assurda commedia della vita quotidiana", fu definito da Marshall Berman "un Kafka del nostro tempo".

Erving Goffman , nato nel 1922, è scomparso nel 1982. I suoi studi hanno "scoperto" fenomeni sociologici in precedenza ignorati. Tra le sue numerose opere il Mulino ha pubblicato "Modelli di interazione" (1978), "La vita quotidiana come rappresentazione" (19863), "Forme del parlare" (1987), "Il rituale dell'interazione" (19882), "L'interazione strategica" (19882).


ANOLLI L.
Mentire
Collana: Farsi un'idea, pp. 140
Prezzo: € 8,00
Editore: Il Mulino - Bologna

Dal cavallo di Troia alla mela di Eva, al naso di Pinocchio, la menzogna, elogiata o esecrata, vituperata o difesa, è sempre stata parte integrante della nostra vita sociale. Essa ci costringe a confrontarci con la verità e la fiducia, con la libertà e la credibilità nella relazione con l'altro e con noi stessi. Ma allora mentire è un fatto naturale? E perché lo facciamo? Questo libro è una sintesi aggiornata delle conoscenze in materia, maturate nell'ambito della psicologia scientifica. Dopo una panoramica sulle varie tipologie di menzogne - egoistiche o altruistiche, pianificate o estemporanee, ad alto o basso rischio - e dopo uno sguardo a quanto accade nel mondo animale, l'autore esplora i modi con cui si fabbrica e si comunica la menzogna, ma anche quelli con cui la si smaschera e la si scopre. Chiudono il libro alcune considerazioni sulle menzogne nei campi della scienza, della pubblicità e del potere politico.

Luigi Anolli insegna Psicologia della comunicazione e Psicologia culturale nell'Università Cattolica di Milano. Tra le sue pubblicazioni con il Mulino: "Psicologia generale" (con P. Legrenzi, 2001), "Psicologia della comunicazione" (2002) e, in questa stessa collana, "La vergogna" (2000).


FADIGA L.
L'adozione
Collana: Farsi un'idea, pp. 136
Prezzo: € 8,00
Editore: Il Mulino - Bologna

Cosa è successo in materia di adozioni dopo la nuova legge del 2001?
Chi desidera adottare oggi un bambino incontra problemi assai diversi da quelli di un tempo. Non si trova più ad accogliere neonati abbandonati in un istituto, ma perlopiù bambini già cresciuti, con alle spalle vissuti familiari dolorosi. I genitori adottivi, selezionati con cura, devono quindi essere più consapevoli e preparati per riuscire dove altri genitori hanno fallito. Il libro illustra l'iter concreto e il quadro normativo delle varie forme di adozione e affidamento, ma spiega anche le ragioni di chi deve conciliare il desiderio di genitorialità con la tutela dei diritti del bambino. La nuova edizione, ampiamente rivista, sulla base delle modifiche introdotte dalla legge 149 del 2002, fa il punto della situazione per quanto riguarda i diversi aspetti e protagonisti (individui e istituzioni) senza sottacerne contraddizioni e nodi irrisolti.

Luigi Fadiga è stato per dieci anni presidente del tribunale per i minorenni di Roma. Attualmente è presidente della sezione per i minorenni e per la famiglia della Corte di appello di Roma.



SCABINI E., IAFRATE R.
Psicologia dei legami familiari
Collana: Aggiornamenti/Aspetti della psicologia, pp. 256
Prezzo: € 16,50
Editore: Il Mulino - Bologna

La famiglia come universo di legami coniugali, genitoriali e sociali.
Nella famiglia e nella società vivono e "conversano" generazioni diverse. Ciò che avviene nelle famiglie è nel contempo frutto di vicende plurigenerazionali specifiche (la storia familiare) e di uno scambio tra generazioni sociali. I mutamenti familiari ci consentono dunque di leggere "dall'interno" e "nel vivo" le trasformazioni sociali e culturali. Il volume prende le mosse da due questioni fondamentali nella riflessione delle scienze psicosociali sulla famiglia: l'identità (che cos'è la famiglia, come si definisce) e il mutamento (come evolve). Nella prima parte questi problemi sono discussi a livello storico-teorico, e viene proposto un paradigma interpretativo dell'identità e del cambiamento familiare denominato "approccio relazionale simbolico"; nella seconda parte sono affrontate le tappe critiche che caratterizzano il percorso familiare (legame coniugale, legame genitoriale, distacco dei figli, trasmissione delle eredità materiali e morali); la terza parte è dedicata agli aspetti più applicativi (programmi di "enrichment" coniugale e genitoriale, nuove funzioni dell'operatore psicosociale negli interventi di rete e di comunità). All'indirizzo www.mulino.it/aulaweb docenti, studenti e operatori troveranno materiale utile alla didattica e all'apprendimento.

Eugenia Scabini è professore ordinario di Psicologia sociale della famiglia nella Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano, dove è anche Direttore del Centro di studi e ricerche sulla famiglia. Tra le sue numerose pubblicazioni: "Psicologia sociale della famiglia" (a cura di, Bollati Boringhieri, 1995), "Il famigliare" (con V. Cigoli, Cortina, 2000) e "La famiglia prosociale" (con G. Rossi, Vita e pensiero, 2002). Raffaella Iafrate è professore associato di Psicologia sociale nella Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano e collabora con il Centro di studi e ricerche sulla famiglia della stessa università. Tra le sue più recenti pubblicazioni: "Figli al confine" (con O. Greco, Angeli, 2001).


CRISTANTE F., MANNARINI S.
Psicometria
Collana: Manuali, pp. 240
Prezzo: € 16,00
Editore: Il Mulino - Bologna

Una nuovissima introduzione alla statistica per la psicologia.
Costruito in funzione delle esigenze didattiche nei nuovi corsi di laurea triennali, il volume è diviso in tre parti: nella prima sono esaminati i fondamenti propedeutici della psicometria; la seconda presenta gli argomenti costitutivi della disciplina; la terza passa in rassegna i principali metodi di analisi statistica, ciascuno trattato in modo semplice, breve e diretto, a partire da un problema reale di ricerca, così che ne risultino con chiarezza le valenze applicative. Una introduzione alla statistica per la psicologia che, evitando l'uso eccessivo di formalizzazioni, risulterà particolarmente utile a quanti si avvicinano alla materia per la prima volta.

Francesca Cristante è ordinario di Tecniche di ricerca psicologica e di analisi dei dati nella Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo "Analisi Log-lineare di variabili psicosociali" (con E. Robusto e S. Mannarini, 2 voll., Led, 2001-2002) e "Statistica per psicologi" (con A. Lis e M. Sambin, Giunti, nuova ed. 2001). Stefania Mannarini è ricercatrice della Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova nel settore disciplinare Psicometria. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo "I modelli Log-lineari nella ricerca psicosociale. Applicazioni del modello saturo bivariato e trivariato per lo studio della cooperazione" (Imprimitur, 1999).


Sansot Pierre
Sul buon uso della lentezza. Il ritmo giusto della vita
Collana: Net, pagg. 219
Prezzo: € 7,00
Editore Il Saggiatore

Rallentare il passo: indugiare nella riflessione, nell'ascolto, concedersi un meritato riposo. La lentezza di cui parla il libro di Pierre Sansot non è un tratto del carattere, ma una scelta di vita. Non significa incapacità di adattarsi a una cadenza più rapida o di disporre del proprio tempo in maniera proficua, ma è una forma di saggezza vera e propria. In un mondo che va sempre più di fretta, questa voce controcorrente e contagiosa invita a dare al tempo qualche chance in più, a dedicarsi all'uso dei sensi, alla cultura; esorta a non trascurare attività apparentemente futili, ad accettare la noia con un pizzico di piacere, ad andare a zonzo lasciandosi guidare dai propri passi, a sorseggiare un buon vino come se si celebrasse un rito. E per un uso intelligente della lentezza, Sansot consiglia una politica urbana "ritardataria" ma non inefficiente, che ci consenta di svolgere le nostre attività prendendoci lunghe pause; perché, come diceva Pascal, "tutta l'infelicità dell'uomo ha una sola origine: quella di non essere capace di riposarsi".

Pierre Sansot ha settant'anni e vive tra Grenoble e Narbonne. Ha insegnato filosofia e antropologia all'università Pierre Mendès-France di Grenoble e all'università Paul Valéry di Montpellier. Si è occupato di fenomenologia e di urbanistica. Fra i suoi libri, La France sensible e Jardins publics.

 

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