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PSICOLOGIA NEWS n.240 - 19.1.2006

on . Postato in News libri e riviste | Letto 247 volte

  • Alle radici dell'anima. Ritrovare l'armonia con il metodo delle Costellazioni Familiari
  • Capire gli uomini
  • La narrazione nel lavoro di gruppo. Strumenti per l'intervento psicosociale
  • Il rilassamento progressivo in psicologia. Teoria, tecnica, valutazione
  • Bambini insieme. Intrecci e nodi delle relazioni tra pari in età prescolare
  • Psicoanalisi per la pace. La scelta strategica di relazioni vitali
  • Isteria
  • Mi gioco la vita. Mal d'azzardo: storie vere di giocatori estremi
  • Nuovo manuale di psicoterapia cognitiva. Volume primo. Teoria
  • Nuovo manuale di psicoterapia cognitiva. Volume secondo. Clinica

Alberta Mantovani
Alle radici dell'anima. Ritrovare l'armonia con il metodo delle Costellazioni Familiari
2005, Pagine: 108
Prezzo: € 9,90
Editore: Tecniche nuove

E’ importante innamorarsi della realtà, del qui e ora. Quello che c’è è perfetto, ma sembra impossibile La nostra vita è talvolta complicata da rapporti tormentati, in particolare con i membri della propria famiglia attuale o d’origine. Viviamo così situazioni difficili che si trascinano per anni creandoci una profonda sofferenza. La mancanza o assenza del padre o della madre,ad esempio, è spesso la fonte dei nostri problemi più profondi. E accade che non ci sentiamo al nostro posto e non sappiamo perché o ci ritroviamo a ripetere gli stessi errori. Ci dimentichiamo che quasi sempre siamo nati da un atto d’amore e che, in ogni caso, dobbiamo essere grati a chi ci ha dato anche solo la vita. Le Costellazioni Familiari, metodo ideato da Bert Hellinger, (psicoterapeuta tedesco conosciuto a livello internazionale), fanno chiarezza sulle dinamiche inconsce che stanno alla base dei rapporti tra i membri di una famiglia e aiutano a ritrovare l’armonia. L’autrice racconta come si è avvicinata a questo metodo che ha cambiato la sua vita e quella di chi, insieme a lei, ha fatto questa esperienza. Essere in armonia con il mondo significa accogliere consapevolmente ciò che è, essere al centro di se stessi, in equilibrio. La sensazione che ne deriva è di pace, rilassatezza, disponibilità e leggerezza. Ci si sente in sintonia col proprio destino e ci si accorge che è tutto molto semplice.

Alberta Mantovani giornalista, laureata in filosofia, si occupa da più di vent'anni di comunicazione in particolare nell'ambito della medicina omeopatica. Docente accreditata del Centro Studi Hellinger tiene conferenze e seminari esperienziali sulle Costellazioni Familiari.


Marie Borrel
Capire gli uomini
2005, Pagine: 96
Prezzo: € 9.50
Editore: Armenia

Le donne spesso si illudono che gli uomini pensino come loro, nutrano le medesime fantasie, i medesimi desideri. È per questo motivo che spesso rimangono deluse nel rendersi conto di avere a che fare con persone profondamente diverse da loro stesse.
Dunque, visto che le donne stentano a «decifrare» i comportamenti maschili, l'autrice ha deciso di correre in loro soccorso con questo piccolo libro di consigli utili per capire meglio il proprio partner e venirgli incontro, soddisfacendo i suoi desideri e le sue esigenze.


Gaetano De Leo Bruna Dighera Emilia Gallizioli
La narrazione nel lavoro di gruppo. Strumenti per l'intervento psicosociale
2005, pagine: 232
Prezzo: € 19,70
Editore: Carocci

L'approccio narrativo è ormai molto utilizzato e conosciuto dagli psicologi e da altri operatori, anche nel settore del disagio e della devianza. L'intento degli autori di questo volume è stato di utilizzare tale approccio non solo "per capire", ma anche "per cambiare" il modo in cui le persone vivono la loro realtà a partire da come l´hanno costruita interattivamente e discorsivamente. Se la psicologia della narrazione è dunque la cornice teorica di riferimento, il piccolo gruppo è la dimensione contestuale di intervento. In queste pagine, teorie e pratiche operative dialogano e si narrano reciprocamente, connesse da un modello teorico comune. L'unitarietà d´approccio e le differenze nella sua declinazione operativa rappresentano il gruppo degli autori e le loro diversità di sapere e di operare, ma allargano lo scenario anche ai destinatari della "cura", in quanto narratori e costruttori di s e del proprio mondo. Strumento di taglio prevalentemente operativo, il libro si rivolge a psicologi e operatori che lavorano con i gruppi, con particolare riferimento, pur non esclusivo, alle problematiche delle dipendenze.

Gaetano De Leo. È professore ordinario di Psicologia sociale e giuridica all’Università di Bergamo e docente di Psicologia giuridica all’Università “La Sapienza” di Roma .
Bruna Dighera. È psicologa e psicoterapeuta. Si occupa di intervento e formazione, anche nell’ambito delle dipendenze.
Emilia Gallizioli. È psicologa, psicoterapeuta e formatrice psico-sociale.


Giorgio Bertolotti
Il rilassamento progressivo in psicologia. Teoria, tecnica, valutazione
2005. pagine:144
Prezzo: € 15,80
Editore: Carocci

Questo manuale presenta in dettaglio gli aspetti che consentono al terapeuta di essere efficace nell'utilizzo del Rilassamento Muscolare Progressivo (rmp) e mira ad assistere l'operatore per applicazioni in molti ambiti della psicologia, psichiatria, assistenza sociale, nei servizi di riabilitazione medica e nella preparazione al parto. Oltre ai tempi e alle strategie utili per insegnare ai clienti una tecnica di rilassamento, sono suggerite anche alcune modalità per poter effettuare il corretto assessment che deve precedere l'avvio del paziente all'addestramento. Il manuale è completato da schede riassuntive di articoli scientifici che documentano la provata efficacia dei risultati e delle cautele necessarie in alcuni ambiti.

Giorgio Bertolotti. Psicologo psicoterapeuta, lavora presso la Fondazione Salvatore Maugeri, Clinica del Lavoro e della Riabilitazione, irccs, Istituto di Tradate (va), ove dirige il servizio di Psicologia (uoa). Si occupa di aspetti psicologici in pazienti ricoverati per cicli di riabilitazione in seguito a patologie cardiovascolari, polmonari e neuromotorie. È docente nei corsi di specializzazione per psicoterapeuti a orientamento cognitivo e comportamentale (aiamc).


Baumgartner, E. Bombi, A.S.
Bambini insieme. Intrecci e nodi delle relazioni tra pari in età prescolare
2005, Collana: Scienze della mente, pagine: 174
Prezzo: € 18,00
Editore: Laterza

Il rapporto tra coetanei in età prescolare dal punto di vista psicologico ed educativo in uno studio che passa in rassegna la molteplicità dei fenomeni relativi alle situazioni interpersonali nelle quali i bambini conducono il loro apprendistato sociale: le relazioni di gruppo e quelle a due, i grandi effetti di piccole differenze di età, le cause e le conseguenze della separazione tra maschi e femmine, lo sviluppo psicologico dell’identità di genere, il tema della popolarità, del rifiuto e della posizione sociale che ciascun bambino occupa all’interno del proprio gruppo.

Emma Baumgartner è professore straordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Roma La Sapienza. Attualmente insegna Osservazione del comportamento infantile e Psicologia dello sviluppo sociale e della regolazione emotiva. Tra le sue pubblicazioni: Il lessico psicologico dei bambini (con A. Devescovi e S. D’Amico, Roma 2000); I bambini raccontano (con A. Devescovi, Trento 2001); L’osservazione del comportamento infantile (Roma 2004).
Anna Silvia Bombi è professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Roma La Sapienza. Attualmente insegna Introduzione alla psicologia dello sviluppo e Colloquio in età evolutiva. Tra le sue pubblicazioni: Le relazioni interpersonali del bambino (con G. Pinto, Roma 2000); Introduzione alla psicologia dello sviluppo (con A.E. Berti, Bologna 2005); Corso di psicologia dello sviluppo (con A.E. Berti, Bologna 2005).


Diego Garofalo
Psicoanalisi per la pace. La scelta strategica di relazioni vitali
2005, pagine: 208
Prezzo: € 12,00
Editore: Edup

Il volume si propone di ricercare le radici mentali della pace vista, nella sua base psichica, come lotta per la piena realizzazione di sè nella coevoluzione con gli altri anche attraverso il buon uso dell'inconscio: "uno stadio di maturazione che scaturisce dalla piena accettazione, comprensione e valorizzazione dei conflitti e quindi di tutte le parti di sè, che porta all'accettazione, comprensione e valorizzazione dell'alterità, delle differenze, delle diversità a livello interindividuale, e che è in circolo favorito dai fattori socioculturali che incidono sulla crescita personale e collettiva, quali la democrazia, la capacità di integrazione sociale, la valorizzaione dell'apporto educativo, dell'immaginazione, della cultura, di mentalità olistica di interdipendenza globale".

Diego Garofalo è psicologo, psicoanalista e saggista. Esponente della psicoanalisi interpersonale e culturalista, ha pubblicato: La psicoanalisi interpersonale. Introduzione all’opera di Karen Horney (Padova, 1979); Psicologia e scuola (Roma, 1979); Prevenzione, scuola e territorio (Roma, 1981); Prevenzione psicosociale e salute (Roma, 1989). Per la Edup ha già pubblicato: Una psicoanalisi a misura d’uomo. Le nuove vie dei neofreudiani (Roma, 1995); L’importante è essere normali (Roma, 1998); Piccolo dizionario delle dipendenze psicologiche (Roma, 2000); Analisi di gruppo (Roma, 2001); Piccolo dizionario. Il Male di vivere (Roma, 2002); Piccolo dizionario. La ricerca della bellezza (2003); Le nostre ansie quotidiane (2005).


Cecilia Albarella, Agostino Racalbuto (a cura di)
Isteria
Scritti di: C. Albarella, C. Bollas, P. Campanile, E. Cargnelutti, F. M. Ferro, A. Ferruta, G. Goretti, G. Maffei, M. S. Manfredi, F. Munari, A. Racalbuto, G. Riefolo, G. Roccatagliata, A. A. Semi
2004, Collana: Monografie/Rivista di psicoanalisi, Pagine: 296
Prezzo: € 26,50
Editore: Borla

«Questa è una storia degli inizi. Lo è perché con questo numero sull'isteria ha inizio l'impresa della Rivista di Psicoanalisi di pubblicare una serie di monografie cliniche.
Ma lo è anche perché la prima di tali monografie non poteva che riguardare l'isteria.
E' dall'isteria infatti che ha origine lo sviluppo della psicoanalisi, poiché è con l'isteria che Freud getta le basi delle sue scoperte fondamentali che riguardano l'inconscio, il conflitto psichico e la possibilità della cura analitica, attraverso le parole.
E' con l'isteria che noi intendiamo intraprendere questo nuovo progetto editoriale, forti dell'eredità che Freud ci ha lasciato, nel continuum, cioè della tradizione psicoanalitica e nell'intento però di esplorare nuovi percorsi teorici.
Se l'enigma dell'isteria è continuamente presente nella storia della medicina, anche prima della nascita della psicoanalisi, è proprio a partire dall'osservazione dei casi clinici degli isterici che Freud, come è noto, ha cominciato a occuparsi di psicopatologia delle nevrosi ed a scoprire più in generale ciò che determina il pensiero in ogni essere umano, cercando di individuare alcune leggi che lo regolano.
Anche il concetto di transfert è connesso all'isteria e alle pazienti isteriche di cui Freud ci ha riferito nei suoi scritti... Con la pubblicazione di questo volume si è quindi voluto stimolare un rinnovato interesse per l'isteria, non però intesa come una conoscenza sviluppata da Freud e poi conchiusa; ma piuttosto indicare la fertilità di una metodologia e la possibilità di compiere ulteriori progressi nelle nostre conoscenze.
In mancanza di un simile atteggiamento, teso a coniugare le conoscenze acquisite dal passato con il progetto di una loro continua rimessa in discussione, si rischia infatti di inaridire il nostro campo di indagine…
La nostra "azione", quella di proporre proprio l'isteria per dare inizio al progetto editoriale di una nuova collana clinica, intende concorrere a stimolare ulteriori riflessioni sull'inconscio: con l'inconscio, per sua natura inafferrabile, è necessario infatti incominciare sempre daccapo. .

Cecilia Albarella, psicoanalista, membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana. Vive e lavora a Napoli
Agostino Racalbuto, medico specialista in neurologia e in psichiatria, psicoanalista con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana. Docente di Psicologia Dinamica presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova. Direttore della "Rivista di Psicoanalisi" e Autore di varie pubblicazioni: con Borla ha diretto la collana "Identità e carattere" sui problemi dell'adolescenza e ha curato, oltre "Isteria", "La nascita della rappresentazione fra lutto e nostalgia", "Lo stesso e l'altro".


Silvana Mazzocchi
Mi gioco la vita. Mal d'azzardo: storie vere di giocatori estremi
2005, pagine: 264
Prezzo: € 11.68
Editore: Baldini Castoldi Dalai

Il gioco d'azzardo non va mai in crisi economica e i dati del 2004 lo provano ampiamente. Lo scorso anno il giro d'affari fra lotto, ex videopoker, superenalotto, gratta e vinci, bingo e giochi da casinò è stato di 23 miliardi di euro. Sono oltre 500 mila le persone che diventano «dipendenti dall'azzardo» e che con questa sfida ad alto rischio mettono in discussione la loro vita, i loro affetti e il loro futuro, coinvolgendo le famiglie in un baratro che può non avere fondo. In questo libro sono raccontate quattordici storie vere di giocatori estremi, le loro esistenze spezzate, il percorso spesso spinto fino all'abisso (il furto, il tentato suicidio) e, finalmente, lo sforzo di ricostruirle attraverso la terapia. Ma la terapia serve davvero a guarire dal «mal d'azzardo»' A questa domanda dà una risposta incoraggiante nella sua introduzione Rolando De Luca, psicoterapeuta che guida il Centro di recupero per giocatori d'azzardo di Campoformido (Ud), una delle poche strutture in Italia a offrire questo tipo di cura. Mentre nei primi cinque anni di attività del Centro (1998-2003) ben il 70% di chi ricorreva alla terapia la lasciava prima della conclusione, oggi gli abbandoni sono crollati al 20%. Gli altri la portano a termine con successo. A dimostrazione di questa realtà, il libro chiude con l'epilogo di alcune storie a lieto fine terapeutico e uno speciale capitolo dedicato alle e-mail inviate al Centro. Una sorta di «e-mail box» che racconta in diretta la disperazione dei «malati dell'azzardo» e delle loro famiglie.


Bruno G. Bara (a cura di)
Nuovo manuale di psicoterapia cognitiva. Volume primo. Teoria
2005, Collana «Manuali di Psicologia, Psichiatria, Psicoter.», pagine: 272
Prezzo: € 22,00
Editore: Bollati Boringhieri

A quasi dieci anni dalla pubblicazione del primo Manuale sistematico di psicoterapia cognitiva, viene presentata l’edizione aggiornata e ripensata di questo fondamentale strumento di lavoro.
Il Nuovo Manuale non si limita a proporre i progressi dell’ultimo decennio nel campo della ricerca psicologica, ma e un’apertura sul futuro, sulle nuove sfide che attendono chi si dedica o aspira a dedicarsi alla pratica terapeutica, e non solo in ambito cognitivo. Il primo volume affronta i presupposti teorici che sostengono le applicazioni cliniche. Sono affrontate le problematiche epistemologiche fondamentali, in altre parole i mattoni con i quali costruire l’approccio alla psicopatologia: dalle modalità relazionali con cui terapeuta cognitivo e paziente interagiscono tra loro, alle dinamiche di sviluppo che influenzano la strutturazione interna, alle diverse tipologie di organizzazione cognitiva.


Bruno G. Bara (a cura di)
Nuovo manuale di psicoterapia cognitiva. Volume secondo. Clinica
2005, Collana «Manuali di Psicologia, Psichiatria, Psicoter.», pagine: 422
Prezzo: € 27,00
Editore: Bollati Boringhieri

In che modo il terapeuta cognitivo affronta il primo contatto con il paziente? Come si struttura il contratto terapeutico? Quali sono le modalità del setting? Come viene gestito il trattamento dei diversi disturbi?
Il Nuovo Manuale offre in questo secondo volume una risposta sistematica a tutte le domande che possono sorgere una volta che ci si confronta concretamente con la pratica clinica. Il lettore dispone di una panoramica esaustiva e dettagliata sulle varie modalità di intervento, arricchita da numerose esemplificazioni. Tenendo sempre presenti le parole chiave comprendere e spiegare, vengono illustrate le linee guida per raggiungere l’obiettivo della terapia: modificare i comportamenti disfunzionali, non nel senso di un’eliminazione del sintomo, ma di una ristrutturazione profonda, scopo ottenibile adattando l’assessment e la modalità di gestione della relazione alla specifica organizzazione cognitiva del paziente.

 

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