Pubblicità

Ailurofobia

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 11645 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (8 Voti)

ailurofobiaLa ailurofobia o elurofobia comp. di ailuro-, dal gr. áilouros ‘gatto’, e -fobia. è la paura irrazionale e persistente dei gatti.

La persona che manifesta questa fobia ha paura della vicinanza di questi animali, nonostante questi siano inoffensivi.

È una fobia abbastanza comune, spesso, chi ne soffre, associa inconsciamente il gatto al soprannaturale; Questa fobia può essere causata anche da un'esperienza spiacevole con i gatti durante la prima infanzia: il bambino, infatti, vista l'età impressionabile, una volta graffiato da un gatto, può esserne toccato sensibilmente e portarsi questa paura fino alla maturità psicologica.

Nei cartoni animati e nei fumetti giapponesi, alcuni personaggi appaiono afflitti da questa forma di fobia:

  • Nel fumetto "City Hunter", il gigantesco Falcon ha questo problema;
  • nel film "Matilda 6 mitica" la preside Trinciabue teme i gatti neri in quanto molto superstiziosa.

Nel film d'animazione giapponese Ali Babà e i 40 ladroni, il gigantesco e paradossale genio della lampada ha questo problema.

Nell'anime Ranma, il personaggio principale soffre di una grave forma di ailurofobia che lo porta a scappare ogni volta che vede un gatto. Tutto ciò è dovuto a una demenziale quanto inutile tecnica di allenamento utilizzata da suo padre nell'infanzia di Ranma. Da piccolo il padre lo fece allenare con dei gatti che gli saltarono addosso e lo traumatizzarono a vita. Quando Ranma entra troppo a lungo con questi animali si difende assumendo inconsciamente un atteggiamento da gatto.

Pubblicità

Esiste una cura? Sì, ma solo per chi sia molto paziente e voglia lavorare sulla propria paura irrazionale: se la fobia è scattata a causa di un evento traumatico, bisognerebbe cercare di ricordarlo e analizzarlo, dando così il giusto peso alla paura e alle motivazioni che portano a fuggire davanti a un micio.

Per chi invece "è nato ailurofobico", senza quindi che siano mai accaduti eventi traumatici, dovrebbe cercare di avvicinarsi gradualmente al gatto, magari prima leggendo libri su di esso, fino a provare l' "approccio frontale": questo dovrebbe mirare a riconoscere l'effettiva innocuità del micio, cogliendone piuttosto i lati positivi (la morbidezza, la mitezza, la poca invadenza).

 

Per Approfondimenti:

  • garzantilinguistica.it
  • wikipedia.org
  • Fobie.org
  • rumoredifusa.blogspot.it

 

A cura della dottoressa Alessandra Antonacci

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

 

Tags: dizionario di psicologia le parole della psicologia ailurofobia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Tradimento e incertezze [16030…

Martinedda, 39 anni Gent.ma Dott.ssa,soffro di ansia e attacchi di panico da quasi 20 anni ed ho avuto in passato un percorso di psicoterapia che mi ha aiu...

fobia per le autostrade [16030…

roberto, 45 anni vorrei conoscere la terapia più adatta per una fobia specifica delle autostrade cronica. ...

Ansia da competizione [1601631…

elisa37, 37 anni Gentili dottori Il mio problema e' un po' imbarazzante, ma un problema che ha sempre fortemente limitato la mia vita e ancora non sono ri...

Area Professionale

Ansia infantile e disturbo da …

Un recente studio ha evidenziato come bambini e adolescenti con livelli più elevati di ansia possono essere maggiormente a rischio di sviluppare problemi di alc...

La Tecnica degli Assi Emoziona…

Perché non esistono Emozioni buone ed Emozioni cattive? di Tiziana Persichetti Auteri “Tutti sanno cosa è un emozione fino a che non si chiede di definirla ...

Conoscere i farmaci: le benzod…

Le benzodiazepine rappresentano una classe di farmaci psicoattivi utilizzati per trattare alcune condizioni come ansia e insonnia. Le benzodiazepine sono uno d...

Le parole della Psicologia

Sentimento

Il sentimento è quella risonanza affettiva, meno intensa della passione e più duratura dell’emozione, con cui il soggetto vive i suoi stati soggettivi e gli asp...

Empatia

Il termine empatia si riferisce alla capacità di una persona di partecipare ai sentimenti di un'altra, nel “mettersi nei panni dell’altro”, entrando in sintonia...

Emetofobia

Dal greco emein che significa "un atto o un'istanza di vomito" e fobia, ovvero "un esagerato solito inspiegabile e illogico timore di un particolare oggetto,&nb...

News Letters

0
condivisioni