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Ofidiofobia

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 8680 volte

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L’ofidiofobia (dal greco ὄφις ophis "serpente" e φοβία phobia "paura") è la paura patologica dei serpenti.

ofidiofobiaIl paradigma (ovvero il modello di riferimento) alla base di questo tipo di fobie è rappresentato dalla fobia degli animali (zoofobia): serpenti, insetti, uccelli, pipistrelli, gatti, cani, topi, rane, vespe, calabroni.

In genere oggetto della fobia è un gruppo specifico di animali e solo raramente la paura e l’evitamento sono rivolti verso animali di specie diverse: la fobia degli uccelli, ad esempio, è estesa a tutti i pennuti mentre altri animali, come serpenti o ragni, non evocano negli stessi pazienti alcuna risposta ansiosa.

Nella cultura contemporanea e dal punto di vista statistico, le fobie animali sono molto più frequenti nelle donne che negli uomini. Le persone che ne soffrono solitamente hanno un buon adattamento sociale, familiare e lavorativo.
Tuttavia queste fobie possono divenire invalidanti quando sono frequenti le occasioni di contatto con lo stimolo.

L'ofidiofobia è la zoofobia più frequente.
Essa consiste nella paura morbosa, persistente e spesso ingiustificata degli ofidi (l'ordine dei rettili apodi che comprende tutti i serpenti) e, talora, delle forme serpentine in generale.

Questa fobia può presentarsi con carattere irrazionale, eccessivo o persistente e può manifestarsi a vari livelli: dalla semplice repulsione e manifestazione di disgusto alla contrapposizione netta, forte ed in alcuni casi violenta.

Si possono generare delle condotte di evitamento, come ad esempio evitare di camminare nell'erba alta o in qualsiasi zona in cui questi animali possano nascondersi facilmente, perfino nelle regioni dove è esclusa con assoluta certezza la presenza di ofidi di qualsiasi specie.

Bisogna fare attenzione nel distinguere gli ofidiofobici dalle persone che temoo o a cui non piacciono le serpi per il loro veleno o per il pericolo che implicano.
Un tipico ofidiofobico non solo teme le serpi quando le affronta, ma si spaventa anche al solo pensiero, oppure vedendole in televisione o in una foto. In quest’ultimo caso la paura è totalmente irrazionale; da un principio di paura razionale si è espansa fino a costituire una fobia.

È importante capire quindi da dove proviene questa paura.

Essa può essere il risultato di disparati eventi:

- essere stati spaventati nell’infanzia con scherzi di cattivo gusto;
- aver patito un’esperienza terrificante, come quella di essere morsi da uno di questi animali;
- avere un genitore ofidiofobico;
- essere stato educato con una dottrina cattolica, secondo cui la serpe è associata al il demonio

In altri casi, invece, tale paura può essersi sviluppata in maniera totalmente irrazionale (vedendo un film, per esempio).

Secondo i sessuologi, poiché il serpente è il simbolo dell’istinto e dell’aggressività sessuale, l’ofidiofobia, anche nell’aspetto onirico, va interpretata come un rifiuto delle proprie pulsioni sessuali.

È importante che la persona possa verbalizzare cosa esattamente la spaventa di questi animali. Le ragioni più comuni sono che sono viscidi, che le loro palpebre non battono, che possono pungerti con la loro lingua (che in realtà usano como senso olfattivo), che sono velenosi (quando di fatto solo un gruppo di serpi ha veleno).

Un buon metodo per allontanare o quanto meno ridurre l’intensità delle paure è parlare e spiegare alle persone la verità sulle serpi e i sfatarne i miti.

Per approfondimenti:

  • fobie.org
  • “Il grande manuale di sessuologia in 2701 parole” – Ed.Rizzoli
  • psiconauti.it
  • wikipedia.org

 

(a cura della Dottoressa Sara D'Annibale)

 

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Tags: paura fobia serpenti evitamento zoofobia repulsione

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