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Bossing

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 2917 volte

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bossing

Il bossing o job-bossing è definibile come una forma di mobbing "dall'alto" ossia attuato non da colleghi di lavoro (o compagni di scuola, di squadra sportiva ecc.), bensì da un superiore gerarchico, come ad es. il capufficio, il dirigente, il manager, il direttore tecnico della squadra, l'ufficiale responsabile di un reparto militare o, più in generale, da una direzione aziendale.

A differenza del mobbing, la cui origine non è razionale, il bossing ha origine da una serie di valutazioni perfettamente studiate e lo scopo viene perseguito con disarmante lucidità e freddezza.

L’intento principale del bossing è quello di indurre alle dimissioni il dipendente evitando in tal modo problemi di natura sindacale e le leggi sul licenziamento.

La pratica del Bossing prende forma e si attua come conseguenza pratica di una strategia aziendale studiata a tavolino, portata avanti con comportamenti simili a se stessi e perfettamente lucidi.

Generalmente questa “guerra fredda ai lavoratori” ha l'obiettivo di indurre al licenziamento spontaneo il personale dipendente o una singola persona indesiderata, senza che questi soggetti possano avvalersi delle Leggi a loro favore o del supporto dei sindacati.

I motivi sono vari e dipendono da situazioni contestuali sempre differenti. Per esempio, un dipendente che ha fatto carriera troppo in fretta e rischia di salire ai vertici del potere, può suscitare invidia e paura da parte dei suoi colleghi e dei suoi superiori, e secondo la modalità del Bossing, è visto come un ostacolo da eliminare a tutti i costi, ma sempre facendo in modo che sia egli stesso a rinunciare al lavoro, così da evitare qualsiasi tipo di problema.

Il fenomeno del bossing è caratterizzato da numerose strategie che servono per indurre i lavoratori di un'azienda a dimettersi in modo volontario e spontaneo. Una strategia molto diffusa sarebbe quella di far circolare una lista nera in cui vengono inseriti i nomi delle persone che non svolgono delle mansioni utili per l'impresa e quindi non sono indispensabili ma solo di intralcio. Questa strategia provoca nel personale dell'azienda un notevole stato di stress ai lavoratori oltre che la generazione di numerosi conflitti determinati dagli stati di tensione e di insicurezza che attuano lo scopo di promuovere numerosi licenziamenti da parte dei lavoratori per la loro esasperazione

Una seconda strategia che ha l'impresa o il datore di lavoro è quella di fornire al lavoratore degli incarichi che rappresentano per lui stesso motivo di degrado e di dequalificazione perché attraverso questi compiti lui non riesce a realizzare qualcosa di costruttivo.

L’azienda se vuole allontanare delle figure lavorative le quali non sono più utili per il disegno aziendale perché sono invecchiate oppure per altri motivi, essa stessa deve pagare a loro delle somme di indennità molto elevate; pertanto le imprese preferiscono attivare il fenomeno del bossing.

L’individuo vittima di questo genere di comportamenti vessatori manifesta in quasi la totalità dei casi, una serie di sintomatologie psicosomatiche molto forti che alimentano la voglia da parte del soggetto “di gettare la spugna” e dunque di auto licenziarsi. Spesso nei casi più gravi si manifesta nel soggetto una sintomatologia riconducibile alla SPTS sindrome post traumatica da stress o disturbi dell’adattamento.

Per Approfondimenti

  • Il fenomeno organizzativo del bossing: cosa lo distingue dal mobbing? di Cristian Livolsi

  • Bossing tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera

 

(A cura della dottoressa Angela Chiara Leonino)  

 

 

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