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PSICOLOGIA NEWS n.435 - 21.1.2010

on . Postato in News libri e riviste | Letto 223 volte

  • Esame dell'abnorme esperienza del sé (EASE)
  • Insight e psicosi. Consapevolezza di malattia nella schizofrenia e nei disturbi correlati
  • Paranoia, scienza e pseudoscienza. La conoscenza totale
  • Sogni di uno spiritista. L'empirismo visionario di Carl Gustav Jung
  • Manuale di alcologia sociale. Il superamento della «cultura alcolica»
  • Follia e santità
  • L' uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica
  • La misurazione del comportamento. Una guida introduttiva
  • Manuale di mediazione familiare. Proteggere i figli nella separazione

Maggini C., Salvatore P. (a cura di)
Esame dell'abnorme esperienza del sé (EASE)
2009, Collana: Psicopatologia
Pagine: 88
ISBN: 9788895930091
Prezzo: € 20,00
Editore: Giovanni Fioriti

Le acquisizioni scientifiche disponibili sono difficilmente applicabili alla ricerca psichiatrica poiché l’approccio descrittivo al livello fenotipico è fuorviante. Ciò non significa che siamo stati empiricamente pigri. Al contrario, c’è un flusso di dati empirici in molteplici ambiti, che vanno oltre la possibilità di essere sintetizzati e integrati. Tuttavia le risposte alle domande basilari restano tenacemente elusive.
L’approccio fenomenologico enfatizza il bisogno di andare oltre il livello superficiale della descrizione comportamentale o delle descrizioni sintomatiche del senso comune. Offrendo un più ricco ed empiricamente fondato approccio teoretico alla comprensione delle esperienze e dei comportamenti abnormi, questo approccio consente una via di fuga dal cul-de-sac operazionalista che la psichiatria ha pericolosamente intrapreso. Lo sviluppo della EASE che dovrebbe essere visto come parte di questa rinascita fenomenologica ha stimolato un ampio interesse.
La EASE è primariamente uno strumento descrittivo che riguarda le anomalie esperienziali della coscienza e della coscienza del Sé – inclusi gli aspetti strutturali dell’esperienza.

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Xavier F. Amador e Anthony S. David
Insight e psicosi. Consapevolezza di malattia nella schizofrenia e nei disturbi correlati
2009, Collana: Psicopatologia
Pagine: 510
ISBN: 9788895930084
Prezzo: € 52.00
Editore: Giovanni Fioriti

Questo libro indaga in tre direzioni principali. La prima è l'attuale corpo della ricerca in letteratura degli studi neuropsicologici che riguardano l'insight e quindi l'applicazione più generale delle tecniche che derivano dalla neuroscienza cognitiva. La seconda concerne l'attinenza clinica. Alcuni critici del concetto d'insight hanno prestato attenzione a questa questione, che è servita da stimolo sia a noi che ad altri nel settore. Qual è il senso del comprendere qualche aspetto della psicopatologia, se alla fine non fa differenza per la vita delle persone di cui ci stiamo prendendo cura? La terza direzione, sebbene sia un aspetto relativo, è volta a indagare le possibilità evolutive delle conoscenze sull’argomento. C'è stata una rivoluzione silenziosa sia negli aspetti pratici che teorici dell'assistenza sanitaria mentale, vale a dire il maggior peso del movimento dei consumatori negli Stati Uniti, o "movimento degli utenti" come viene chiamato nel Regno Unito. Questo è particolarmente appropriato nelle discussioni sull'insight. La nozione “insight” rischia di essere caricaturalmente sovrapposta a "essere d'accordo col dottore", trascurando così la validità di altre prospettive, in particolare quelle che trasformano l'individuo in paziente. Così, non solo è importante la voce del consumatore in questa area, come in ogni altra area della salute mentale, ma diviene di fatto centrale nel costituire il concetto di insight nelle psicosi.

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Rossi Monti Mario
Paranoia, scienza e pseudoscienza. La conoscenza totale
2009, Collana: Psicopatologia
Pagine: 152
ISBN: 9788895930138
Prezzo: € 22.00
Editore: Giovanni Fioriti

Questo libro riguarda la trasformazione delirante dell’esistenza da parte di persone che arrivano progressivamente a costruire un mondo psicotico nel quale vivono barricati e, in qualche misura, protetti. Al prezzo però di una rinuncia al mondo consensuale. Chiusi in una visione univoca, impermeabile a ogni contatto queste persone “impiantano” stabilmente il delirio nella loro mente e “lavorano” attivamente al suo sviluppo e mantenimento. Dietro al delirio si percepisce un forte bisogno di tenere viva e attiva quella costruzione. Ancorché delirante, staccata dalla realtà a cui tutti partecipiamo, quella realtà svolge un ruolo fondamentale nella vita della persona. Di fronte a queste impressioni cliniche, le definizioni sbrigative della psichiatria clinica risultano assolutamente insoddisfacenti, limitandosi alla superficie del fenomeno, ostinandosi ad esempio a vedere il delirio solo come una “credenza falsa” e non cogliendone la vera natura sul piano del vissuto del soggetto. Se adottiamo i panni di un osservatore “imparziale”, noi possiamo considerare il delirio una “credenza”. Ma se stiamo a quello che le persone che delirano ci raccontano, siamo di fronte a una “esperienza”, una esperienza che cattura, coinvolge, sostiene lo sviluppo di un insieme di credenze che può arrivare alla sistematicità della paranoia.

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La Forgia Mauro
Sogni di uno spiritista. L'empirismo visionario di Carl Gustav Jung
2009, Collana: Psicologia e Psicologia Clinica
Pagine: 96
ISBN: 9788895930121
Prezzo: € 16,00
Editore: Giovanni Fioriti

L’interesse di Jung per lo spiritismo e la parapsicologia attraversa l’intero sviluppo della sua opera. È un interesse solo a tratti riconosciuto, più spesso filtrato da una posizione teorica che, pur tendendo a ricavare dalla metapsichica ogni possibile stimolo, occulta sistematicamente quest’imbarazzante filiazione.
In questo libro viene ristabilito il legame esistente tra alcuni dei principali costrutti della psicologia junghiana e tale “anomala” base empirica, prendendo le mosse dalla rivisitazione in chiave metapsichica della dottrina di Kant che Jung sviluppa nei suoi studi giovanili e nella quale vengono gettate le basi del suo originale approccio ai fenomeni psichici.
Il risultato di tale ricostruzione è sorprendente: non solo è rintracciabile l’origine parapsicologica di gran parte delle proposizioni della teoria junghiana ma è anche possibile ricondurre a un’intenzione teorica coerente quegli scritti sull’Energetica psichica e sulla Sincronicità che apparivano come divagazioni difficilmente riconducibili al corpus della dottrina junghiana.
Il libro riappare a distanza di vent’anni dalla prima edizione dopo un certo sotterraneo successo: vendute o scomparse le copie “ufficiali”, copie apocrife e traduzioni in lingue nordeuropee spuntavano qua e là nei meandri di internet, senza che si arrivasse a sapere chi ve le avesse immesse e se fossero rispettose del testo originale. Di qui l’esigenza di una nuova edizione, riveduta, ampliata e resa più fluida in alcune parti, ma sostanzialmente rispettosa del testo del 1991. Sia soggettivamente che oggettivamente è trascorso molto tempo: l’idea junghiana che una più profonda conoscenza dei processi psichici potesse provenire da una sorta di ampliamento dei correlati empirici, “oggettivi”, di tali processi – ampliamento peraltro ricercato in zone interdette alla scienza, e cioè nell’occultismo e nella parapsicologia – faceva sorridere già vent’anni fa gli appassionati di una psicologia junghiana ancora in voga e appare oggi più una divertente curiosità che un’accettabile prospettiva d’indagine.
Ma la filosofia istintiva di uno Jung che confonde il soggetto trascendentale kantiano con le soggettività metapsichiche, l’intuizione geniale di un “cacciaballe” (come lo chiamerebbe Dario Fo) che inventa dispositivi di indubbia efficacia clinica a partire da una coraggiosa presa in carico del paranormale nella psicologia del profondo non possono non costringerci ancor oggi ad interrogarci sulle fonti della conoscenza psicologica: se non sia lecito ricercarle ovunque il linguaggio “inventi” un universo di significati, nella religione come nella metapsichica, nella matematica come nella chiacchiera di una casalinga, purché si rimanga nella perfettibile efficacia e presa veritativa del gioco dei codici, e non si cerchi qualcos’altro.
Jung in questo cammino è a metà strada: inventa empirie sorprendenti sulle quali edificare costrutti visionari (la psiche “oggettiva”, i “complessi” ecc.) ma s’impiglia sul valore oggettivo di tali costrutti e paga un tributo che oggi consideriamo sinceramente inaccettabile a un’idea dogmatica di verità. Restano le delicatissime pagine di Anima e morte, le divertenti e consolatorie osservazioni sull’immortalità del Puer, gl’improbabili avvicinamenti tra fisica quantistica e psicologia (che hanno fatto la felicità di molti mitomani junghiani) a testimoniare che anche lo Jung migliore sa afferrare vissuti intimi o rutilanti, sa descriverli giocando con le parole, riesce a lenire la sua e la nostra sofferenza con immagini efficaci, ha capito bene che la conoscenza di noi stessi e del mondo può pervenire da qualunque fonte…

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Adelmo Di Salvatore
Manuale di alcologia sociale. Il superamento della «cultura alcolica»
2009, Collana: Metodi e tecniche del lavoro sociale
Pagine: 334
ISBN: 9788861375369
Prezzo: € 21,50
Editore: Centro Studi Erickson

Il Manuale di alcologia sociale si colloca in un orizzonte ancora poco noto alla maggioranza dell’opinione pubblica: quello della ricerca sugli aspetti sociali dell’alcologia, che in circa trent’anni ha prodotto le più rilevanti novità sia nel campo del trattamento dei problemi alcolcorrelati, sia in quello, oggi parimenti importante, della promozione della salute e della prevenzione dei comportamenti a rischio e dei costi culturali, sociali e educativi legati al bere. L’alcolismo e gli altri problemi legati al consumo di bevande alcoliche non sono più confinabili negli angusti recinti dell’approccio medico e psicologico, ma sono considerati come disturbi multidimensionali, espressione di uno stile di vita individuale, familiare e sociale.
Il volume corrobora con dati scientifici la visione della responsabilità etica e educativa della sofferenza alcolcorrelata che investe di fatto, oggi più che mai, ogni persona e settore della nostra società, nessuno escluso. Riporta tendenze e accadimenti in una sequenza originale e articolata — una sorta di quadro d’insieme di quanto si pensa e si fa relativamente al rapporto tra uomo e alcol — e propone una nuova prospettiva rispetto alle conseguenze e alle complicanze arrecate dalla «cultura alcolica» oggi dominante.

Adelmo Di Salvatore. Psichiatra, dirige il Servizio Tossicodipendenze e Alcoldipendenze della AUSL Avezzano-Sulmona (AQ). È componente tecnico "Alcol" presso la Conferenza Stato-Regioni ed è membro dei gruppi tecnici regionali sui problemi correlati all'uso di alcol e droga.

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Andreoli Vittorino
Follia e santità
2010, Collana: Saggi
Pagine: 427
ISBN: 9788817038980
Prezzo: € 12.50
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Tradizionalmente la santità esprime una condizione di perfezione umana e su questa base si è sempre posta in antitesi alla follia. Il santo infatti è un uomo che ha speso la vita terrena seguendo l'esempio di Cristo e i principi dettati dalla Chiesa, ha operato dei miracoli e siede nei cieli. Il folle invece è per definizione il non santo. Ma il concetto di follia è molto cambiato nella storia e ha acquisito una nuova identità: l'incapacità dell'uomo di adattarsi e di vivere nella società. Non è quindi possibile che la nuova follia abbia perso quelle caratteristiche che in passato l'avevano legata persino al demonio e che si presenti incompatibile con la terra ma non con il cielo? Un grande interprete della psichiatria contemporanea fa un viaggio tra i santi per leggerli alla luce della follia, così come viene intesa oggi. E allo stesso tempo rilegge l'uomo e il santo in maniera originale e inaspettata. Perché anche la santità è compatibile con la follia.

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Recalcati Massimo
L' uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica
2010, Collana: Psicologia clinica e psicoterapia
Pagine: 336
ISBN: 9788860303028
Prezzo: € 26.00
Editore: Cortina Raffaello

Secondo l’autore, nelle forme psicopatologiche oggi più diffuse - anoressie, bulimie, tossicomanie, depressioni, attacchi di panico, somatizzazioni - il soggetto dell’inconscio, cioè il soggetto del desiderio, non è più protagonista.
Al centro della nuova clinica non ci sono più fenomeni di inibizione del desiderio ma l’assenza, lo spegnimento, la morte del desiderio come tale. Prevalgono l’apatia, il vuoto, la fatica di esistere. In questo senso la nuova clinica è una clinica dell’anti-amore, è una clinica senza il soggetto dell’inconscio.

Massimo Recalcati, psicoanalista, insegna Psicopatologia del comportamento alimentare all’Università di Pavia. Ha pubblicato, tra gli altri, Sull’odio (Bruno Mondadori, 2004) e Melanconia e creazione in Vincent Van Gogh (Bollati Boringhieri, 2009).

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Martin Paul, Bateson Patrick
La misurazione del comportamento. Una guida introduttiva
2010, Pagine: 205
ISBN: 9788860303042
Prezzo: € 21.00
Editore: Cortina Raffaello

Obiettivo del volume è fornire una guida ai principi e ai metodi degli studi quantitativi sul comportamento, con particolare attenzione alle tecniche di osservazione diretta, di registrazione e di analisi dei dati.
Questa nuova edizione è stata ampiamente riorganizzata e le sezioni riguardanti i disegni di ricerca, l’interpretazione e la presentazione dei dati sono state notevolmente ampliate. Rivolto a psicologi e biologi che studiano il comportamento umano e animale, il libro è di grande utilità per tutte le discipline in cui viene misurato il comportamento, comprese le scienze sociali e la medicina.

Paul Martin conduce da molti anni ricerche nell’ambito della biologia comportamentale e ha lavorato presso il dipartimento di Psichiatria e scienze del comportamento dell’Università di Cambridge.
Patrick Bateson è uno studioso del comportamento animale ed è presidente della Società zoologica di Londra.

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Corrado Bogliolo, Anna Maria Bacherini
Manuale di mediazione familiare. Proteggere i figli nella separazione
2009, Collana: Psicoterapia della famiglia
Pagine: 288
ISBN: 9788856814422
Prezzo: € 23,00
Editore: Franco Angeli

Il volume descrive la formazione e la dissoluzione della coppia, ma soprattutto affronta le conseguenze della separazione sui figli. Strutturato come manuale vero è proprio, il testo è pensato per coloro che intendono dare inizio agli studi o perfezionare l’attività di mediatore familiare, come assistenti sociali, medici, psicologi, pedagogisti, educatori professionali…

La separazione segna la fine di una storia tra due persone che era iniziata all'insegna dell'amore e della condivisione. Di solito si mantengono delle memorie, dei residui, più o meno importanti, di quel periodo della vita. Sono componenti normali, ma possono influire sul post-separazione. Con la separazione poi, spesso i bambini, che hanno a lungo temuto la perdita della coppia genitoriale quale fonte di sicurezza, possono sentirsi perduti. In realtà, col tempo, la maggior parte dei figli di separati non subisce conseguenze significative, ma è doveroso proteggerli quando i genitori non riescono a mantenere una responsabile percezione del loro ruolo di "coppia genitoriale".
Il libro descrive la formazione e la dissoluzione della coppia; affronta le conseguenze della separazione nei figli, per dedicarsi poi ai problemi connessi al post-separazione.
Viene successivamente esposta la mediazione familiare, attuabile in caso di controversie tra separati, in particolare quando il tema centrale riguarda, appunto, i figli. Gli Autori si premurano di distinguere questo intervento da impropri sconfinamenti nelle psicoterapie. Il volume è destinato a coloro che intendono dare inizio agli studi o perfezionare l'attività di mediatore familiare, come assistenti sociali, medici, psicologi, pedagogisti, educatori professionali, ma anche a quelle persone che si interessano di vicende umane, pur senza uno specifico fine professionale.

Corrado Bogliolo, psichiatra, è direttore dell'Istituto di Psicoterapia Relazionale di Pisa e di Rimini, e della Scuola di formazione in Mediazione Familiare nelle due sedi. Insegna "Psicopatologia" all'Università di Firenze e "Psicoterapia della famiglia" all'Università di Pisa. È autore di numerose pubblicazioni e libri, tra cui La formazione relazionale (Del Cerro, 2002), Psicoterapia relazionale della famiglia (Angeli, 2001), Interventi Relazionali (Borla, 2003). Famiglie e psicopatologia infantile (con C. Loriedo; Angeli, 2005) e Manuale di psicoterapia della famiglia (Angeli, 2008).
Anna Maria Bacherini, psicologa, psicoterapeuta, è coordinatore della didattica presso l'Istituto di Psicoterapia Relazionale (Pisa, Rimini). Giudice onorario presso Il Tribunale dei Minori a Firenze, è docente di "Teorie e tecniche del servizio sociale" presso l'Università di Firenze. È autrice di molte pubblicazioni inerenti alla psicoterapia familiare e alle applicazioni dell'ottica sistemica nel servizio sociale, tra cui, "Sistemi familiari incestuosi", in Bambini e violenza a cura di Bogliolo C. (Del Cerro, 1996), Bambini divorziati (con Bogliolo C.; Del Cerro, 2003), Minori in affido (Del Cerro, 2002).

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