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Dipendenza affettiva e violenza di genere

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Quale tipo dipendenza ha un forte impatto sulla violenza di genere? La dipendenza economica o quella affettiva?

dipendenza affettiva e violenza di genereAttraverso i  nuovi media quali blog, social network, siti web e i vecchi media quali riviste, quotidiani e libri possiamo leggere articoli e saggi che fanno riferimento alla dipendenza delle donne. In particolare, essi si soffermano  soprattutto sulla dipendenza affettiva  delle donne nel rapporto di coppia.

Già negli anni 80’ la scrittrice Robin Norwood  scrisse il best seller: ”Donne che amano troppo” in cui veniva denunciato un tipico comportamento femminile in base al quale le donne, pur riconoscendo il proprio partner come inadeguato, non riuscivano a liberarsene a causa della dipendenza affettiva.

A distanza di 35 anni dalla pubblicazione del libro, il tema della dipendenza affettiva sembra che domini nelle riviste femminili, sui social network, sui media vecchi e  nuovi.

Sorgono siti web e blog che ne parlano in modo dettagliato fornendo consigli per la guarigione dalla “malattia  della dipendenza affettiva”.  Vengono organizzati seminari, conferenze, training, trasmissioni e interviste televisive  che ci illuminano su questo fenomeno.

Molto probabilmente la dipendenza affettiva femminile e maschile hanno un’influenza rilevante nelle dinamiche del rapporto di coppia ma esiste un’altra forma di dipendenza  di cui i media non parlano affatto o ne parlano  molto poco. Essa è molto più insidiosa e determinante nella violenza di coppia, si tratta della dipendenza economica. Quale peso hanno la dipendenza affettiva e quella economica nella violenza di coppia? Bornstein (2006) nella sua rassegna fa riferimento alle ricerche svolte da Kalmuss e Strauss (1982) Barbour e Strube (1983) (1984) in cui si evidenzia  che la dipendenza economica oggettiva (per mancanza di reddito occupazionale)  e quella psicologica oggettiva (lunghezza del rapporto) hanno un impatto determinante nella violenza di coppia. Quando la donna non ha alcun mezzo di sostentamento e si sente responsabile del fallimento di un rapporto  di lunga data è alquanto improbabile che possa abbandonare una relazione violenta. E’ nostra premura sottolineare che  la stratificazione sessuale del sistema sociale rende la donna dipendente dall’uomo e dal sistema di violenza che è parte integrante del dominio maschile nel sistema familiare. La disuguaglianza di reddito tar uomini e donne  a parità di occupazione, le difficoltà nella ricerca occupazionale, la mancanza di politiche socioeconomiche  volte a eliminare o ridurre la violenza di genere sono le vere determinanti dello scenario descritto. I messaggi diffusi dai media dipingono la donna come incapace di rendersi  responsabile delle proprie scelte e quindi colpevole al tempo stesso della violenza subita.

Un altro fenomeno che passa in sordina è la violenza economica che attraversa trasversalmente la nostra società coinvolgendo allo stesso modo  sia il dirigente d’azienda sia la cassiera del supermercato.

Essa riguarda tutte le donne indipendentemente dall’età, dallo status socioeconomico e dal livello d’istruzione. Eppure anche questo fenomeno viene preso scarsamente in considerazione. Invece è proprio attraverso il fenomeno della violenza economica che si realizza quel modello “controllo possesso” tipico dello stalker. La violenza economica ha come obiettivo  il controllo del partner affinché non diventi economicamente indipendente. Tra gli atteggiamenti assunti vi sono: l’ostacolare la ricerca e il mantenimento del rapporto di lavoro nonché il mancato assolvimento degli impegni contratti col matrimonio.

Le strategie di controllo possono essere:

  • Negare, controllare, limitare l’accesso alle risorse finanziare della famiglia quali c/c bancari o altro.
  • Vietare o boicottare l’acceso al lavoro fuori casa.
  • Sfruttare  la donna all’interno dell’azienda familiare senza alcuna retribuzione o potere decisionale o accesso ai mezzi finanziari.
  • Appropriarsi dei proventi della donna usandoli a proprio vantaggio.
  • Negare i soldi per le medicine o le cure.
  • Dilapidare il patrimonio di famiglia a insaputa della moglie
  • Farle firmare assegni scoperti
  • Farle sottoscrivere fidejussioni
  • Svuotare i C/C bancario in previsione della separazione
  • Obbligarla a firmare documenti “in fiducia” (ipoteche mutui)
  • Impedirle l’uso o sottrarle il bancomat
  • Darle i soldi solo per la spesa quotidiana e anche insufficienti
  • Indurre la donna a indebitarsi per far fronte alle proprie inadempienze

Le pratiche di stalking possono ledere seriamente la donna nella sua attività di ricerca e mantenimento dell’occupazione lavorativa.

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La capacità di trovare e mantenere un rapporto lavorativo sono fondamentali per le donne che subiscono violenza di coppia, al fine di essere indipendente dal partner violento soprattutto dal punto di vista lavorativo se non legale, emotive e sociale. La strategie del molestatore volte a rendere la donna economicamente dipendente possono essere varie come : presentarsi sul posto di lavoro portandola via con la forza, minacciare i collaboratori, inviarle e-mail al lavoro, tempestarla di telefonate, diffondere menzogne e pettegolezzi  nell’ambiente di lavoro (es.  dire che soffre di una malattia mentale o assume droghe). A causa di queste molestie le donne possono soffrire di disturbi alimentari, emicranie, perdita dell’udito, ulcere e altro. In ogni caso sono malattie che riducono le performance lavorative della donna. Altra strategia usata dallo stalker sono: non permetterle di dormire in modo tale che la donna non potrà concentrarsi sul lavoro riducendo le sue performance.

Altrimenti cercherà di distruggerla psicologicamente attraverso le continue critiche e dis-conferme che andranno a ledere la sua autostima.

Per quanto si generi un diffuso “tam tam” riguardo la dipendenza affettiva, possiamo dire che è la dipendenza economica  un gorsso problema  per la donna specie in relazione alla violenza di genere. Dalla sua indipendenza economica  dipende la sua salute se non la sua esistenza e sopravvivenza.

Pertanto, di fronte ai dati della letteratura scientifica da un lato e agli scarsi messaggi a riguardo presenti nei media ci chiediamo: ”Perché non se ne parla?”


Bibliografia

  • Bornstein Robert F (2006) The Complex Relationship Between Dependency and Domestic Violence Converging Psychological Factors and Social Forces. American Psychologist 61,6 pag595-606
  • HirigoyenM.F.( 2006) Sottomesse La violenza sulle donne nella coppia Edizioni Einaudi Torino
  • Strube M.J., Barbour L. (1983) The Decision to Leave an Abusive Relashionship: Economic Dependence and Psychological Commitment Journal of  Marriage and Family
  • Walker L. (1979) The battered woman  Ed Harper and Row , New York


Articolo a cura della Dottoressa Anna Capriati

 

 


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Tags: violenza coppia dipendenza psicologica dipendenza affettiva

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