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Belonefobia

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 3920 volte

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belonefobiaLa belonefobia è definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata degli aghi e gli spilli, conosciuta anche come aicmofobia o aichmofobia.

Le persone che sentono questa fobia mostrano paura verso oggetti acuminati o taglienti, come aghi, coltelli, siringhe, seghe o seghetti, coltellini o qualsiasi altro elemento che possa provocare ferite sanguinanti. A questa fobia si associano l’emofobia (paura del sangue) e la traumatofobia (paura delle ferite). Questa fobia è principalmente causata da un trauma infantile come un taglio profondo o la perdita di molto sangue a causa di una ferita.

Si tratta di una patologia molto diffusa: si calcola infatti che ne soffra, in misura anche minima, circa il 10% della popolazione mondiale.

Chi soffre di belonefobia soffrirà di ansietà persino in situazioni in cui gli oggetti non rappresentino una minaccia, come dover andare in un laboratorio per farsi un’analisi del sangue, oppure nel veder qualcuno in cucina manipolando un coltello. In casi stremi, le persone eviteranno di vedere quegli oggetti e rifiuteranno di manipolarli.

Di norma si può controllare, ma in qualche caso può dare origine ad episodi di ansia (si pensi ad un banale esame del sangue o alla visione di qualcuno che sta usando un coltello) che, se non opportunamente gestiti, possono sfociare in svenimenti, capogiri e nausee. I Síntomi variano dal semplice sudore sino allo svenimento alla vista di aghi o altri oggetti acuminati;
tra i sintomi abbiamo: agitazione, Tachicardia, Svenimenti, sudore dei palmi delle mani, capogiro, pallore, nausee, vertigini nel vedere l’ago.

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Si dice che questa paura può avere componenti genetiche, poiché molte volte questi fobici hanno nelle loro famiglie qualcuno con la stessa fobia, ma in realtà non c'è una prova scientifica di questa affermazione. Rimane pertanto valida e provata solo la componente psicologica.

Colui che è affetto da questa fobia ha grandi difficolta alle consultazioni mediche perchè teme di avere iniezioni, o persino dal dentista perchè teme di essere ferito alle gengive.
Piu' importante però è la metodologia da utilizzare per uscire da questa problematica, ovvero è importante trovare una terapia psicologica che miri, non a cercare unicamente le cause, ma a permettere anche di affrontare le situazioni che le persone affette da tale paura tendono ad evitare.

 

Per Approfondimenti

  • ok-salute.it
  • Wikipedia
  • Fobie.org
  • Corriere.it
  • gmascolo.net

 

(A cura della dottoressa Alessandra Antonacci)

 

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