Pubblicità

Belonefobia

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 3690 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

belonefobiaLa belonefobia è definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata degli aghi e gli spilli, conosciuta anche come aicmofobia o aichmofobia.

Le persone che sentono questa fobia mostrano paura verso oggetti acuminati o taglienti, come aghi, coltelli, siringhe, seghe o seghetti, coltellini o qualsiasi altro elemento che possa provocare ferite sanguinanti. A questa fobia si associano l’emofobia (paura del sangue) e la traumatofobia (paura delle ferite). Questa fobia è principalmente causata da un trauma infantile come un taglio profondo o la perdita di molto sangue a causa di una ferita.

Si tratta di una patologia molto diffusa: si calcola infatti che ne soffra, in misura anche minima, circa il 10% della popolazione mondiale.

Chi soffre di belonefobia soffrirà di ansietà persino in situazioni in cui gli oggetti non rappresentino una minaccia, come dover andare in un laboratorio per farsi un’analisi del sangue, oppure nel veder qualcuno in cucina manipolando un coltello. In casi stremi, le persone eviteranno di vedere quegli oggetti e rifiuteranno di manipolarli.

Di norma si può controllare, ma in qualche caso può dare origine ad episodi di ansia (si pensi ad un banale esame del sangue o alla visione di qualcuno che sta usando un coltello) che, se non opportunamente gestiti, possono sfociare in svenimenti, capogiri e nausee. I Síntomi variano dal semplice sudore sino allo svenimento alla vista di aghi o altri oggetti acuminati;
tra i sintomi abbiamo: agitazione, Tachicardia, Svenimenti, sudore dei palmi delle mani, capogiro, pallore, nausee, vertigini nel vedere l’ago.

Pubblicità

Si dice che questa paura può avere componenti genetiche, poiché molte volte questi fobici hanno nelle loro famiglie qualcuno con la stessa fobia, ma in realtà non c'è una prova scientifica di questa affermazione. Rimane pertanto valida e provata solo la componente psicologica.

Colui che è affetto da questa fobia ha grandi difficolta alle consultazioni mediche perchè teme di avere iniezioni, o persino dal dentista perchè teme di essere ferito alle gengive.
Piu' importante però è la metodologia da utilizzare per uscire da questa problematica, ovvero è importante trovare una terapia psicologica che miri, non a cercare unicamente le cause, ma a permettere anche di affrontare le situazioni che le persone affette da tale paura tendono ad evitare.

 

Per Approfondimenti

  • ok-salute.it
  • Wikipedia
  • Fobie.org
  • Corriere.it
  • gmascolo.net

 

(A cura della dottoressa Alessandra Antonacci)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall’unione di due...

Le parole della Psicologia

Angoscia

« Con il termine angoscia non intendiamo quell'ansietà assai frequente che in fondo fa parte di quel senso di paura che insorge fin troppo facilmente. L'angoscia è fondamentalmente diversa dalla...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Area Professionale

Un articolo alla volta - Comme…

Catello Parmentola ed Elena Leardini introducono il loro impegno con i visitatori di Psiconline.it a commentare, articolo dopo articolo, il Codice Deontologico ...

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Le parole della Psicologia

Limerence (o ultrattaccamento)…

È uno stato cognitivo ed emotivo caratterizzato da intenso desiderio per un'altra persona. Il concetto di Limerence (in italiano ultrattaccamento) è stato elab...

Paranoia

La paranoia è una psicosi caratterizzata dallo sviluppo di un delirio cronico (di grandezza, di persecuzione, di gelosia, ecc.), lucido, sistematizzato, dotat...

Carattere

Dal greco karasso, che significa letteralente "incidere", è l'insieme delle doti individuali e delle disposizioni psichiche di un individuo. Può anche essere...

News Letters

0
condivisioni