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Blesità

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 16940 volte

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Per blesità si intende il difetto di pronuncia provocato da una situazione anomala degli organi della fonazione o dalla loro alterata motilità, con conseguente sostituzione , deformazione o soppressione di una o più consonanti (in genere, r, l, s). 

blesità 

Esistono blesità di origine sensoriale, cioè dovute a sordità parziale della prima infanzia, per cui non vengono uditi suoni di frequenza alta, blesità organiche, dovute a malformazioni degli organi della fonazione, funzionali, da deficit dell’attenzione, da impostazione errata o semplicemente da abitudine tramandata per generazioni.

L’esempio più comune è il rotacismo, meglio conosciuto come erre moscia o alla francese, ossia la mancata o difettosa pronuncia della lettera "r". Esso può essere di origine funzionale, ma solitamente è di origine organica o meccanica periferica, e precisamente dovuto ad alterazioni anatomiche particolari, congenite o acquisite, delle labbra, della lingua, delle arcate dentarie o del palato, che ostacolano la corretta esecuzione dei movimenti fisiologici dell'articolazione.
Il rotacismo può essere considerata blesità in italiano, mentre è normale in francese e altre lingue.

Tipi di blesità sono inoltre:

  • sigmacismo, popolarmente chiamato zeppola o S moscia, ovvero la pronuncia errata della lettera “s”.

    Il sigmatismo si distingue in:

    - interdentale: se si interpone la lingua tra gli incisivi superiori ed inferiori e si produce un fono simile a [θ] (o a [ð] se sonoro);

    - addentale: se si appoggia la punta della lingua contro la superficie posteriore degli incisivi superiori;

    - laterale: se si solleva la punta della lingua verso un lato del palato duro facendo fuoriuscire l'aria dal lato opposto, nel caso di soggetti che mancano dei premolari; il risultato è un fono simile a [ɫ] (o a [ɮ] se sonoro).

  • lambdacismo, ovvero la difettosa pronuncia o mancata articolazione della lettera “l”

  • tetacismo, cappacismo, gammacismo, consistenti nella mancata o alterata pronuncia dei fonemi “ta”, “ca”, “ga”)

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Avere un difetto di pronuncia, di qualunque tipo esso sia, può essere antipatico, specialmente se te lo fanno notare o, peggio ancora, se ti deridono.
La blesità è molto comune e può essere o non essere corretta. Avere un difetto di pronuncia non significa essere condannati all'insuccesso: basti pensare a tutte le figure passate alla storia nonostante questa caratteristica.

Nel caso in cui la blesità non derivi da gravi anomalie sensoriali e/o organiche e si voglia correggere i propri difetti di pronuncia, è bene sapere che esistono diversi esercizi da mettere in pratica per riuscire a pronunciare i suoni in modo corretto. E’ possibile rivolgersi ad un logopedista, il quale sarà in grado di programmare degli esercizi personalizzati per il tuo problema di pronuncia e aiutarti ad emettere il suono che desideri.

In ogni caso, che tu decida di correggerlo o meno, non lasciare che il tuo difetto di pronuncia ti impedisca di parlare o di essere sicuro di te.


Per approfondimenti

  • Dizionario medico - corriere.it
  • Sapere.it
  • wikihow.com

 

(a cura della Dottoressa Sara D'Annibale)

 


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Tags: blesità bleso rotacismo sigmacismo tetacismo cappacismo gammacismo lamdacismo logopedista

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