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Ipercinesia

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 24121 volte

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ipercinesiaNel disturbo ipercinetico si ha la contemporanea presenza di sintomi quali: la breve durata dell’attenzione, distrazione, iperattività e almeno un sintomo di impulsività.

In molti bambini l’esuberanza diventa irruenza: si spostano correndo, parlano urlando, non giocano mai seduti, vogliono sempre imporre la loro volontà ed esplodono in ire furiose se il mondo gli si oppone.

Quando questi comportamenti influiscono negativamente nella crescita del bambino bisogno intervenire, così, da salvaguardare i rapporti con i pari e la relazione con gli adulti.

I rischi di un mancato intervento possono essere rintracciati anche in deficit di apprendimento, nell’abilità di sviluppare le funzioni progettuali, cognitive, linguistiche o motorie.

In generale, i bambini con sindrome ipercinetica (ipercinesia):

  • sono estremamente vivaci, corrono o si arrampicano, non riescono a stare seduti tranquilli, piedi e mani sono sempre in movimento
  • non fanno giochi tranquilli e passano da un’attività a un’altra senza concluderne nessuna
  • si distraggono molto facilmente nelle attività scolastiche e di gioco
  • sembrano non ascoltare quanto gli viene detto e fanno fatica a seguire le istruzioni che gli vengono date
  • parlano in continuazione, rispondono in modo irruente prima di ascoltare tutta la domanda
  • interrompono o si intromettono in modo inadeguato mentre altri bambini giocano o gli adulti parlano;
  • non aspettano il loro turno nei giochi o nelle attività in gruppo;
  • fanno cose pericolose senza pensare alle conseguenze (non di proposito o per fare qualcosa di eccitante);
  • perdono o dimenticano il necessario per attività a casa o a scuola (giocattoli, matite, libri, tuta, compiti).

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Il problema riguarda quindi soprattutto le capacità di autoregolazione.

Le carenze si esprimono sul piano comportamentale, ma sono fortemente coinvolte le funzioni cognitive, con difficoltà a livello di pianificazione, organizzazione, funzioni esecutive, flessibilità cognitiva, automonitoraggio e autocorrezione: ne risentono la capacità di rappresentazione mentale di un obiettivo, il mantenimento volontario dello sforzo, l’uso intenzionale di strategie e l’inibizione di risposte inappropriate.

L'iperattività o ipercinesia è una risposta del bambino al suo ambiente ed alle relazioni che egli instaura con se stesso è importante indagare in quali situazioni particolari mostra i comportamenti appena descritti: se a scuola dell’infanzia/primaria o in ambiente familiare o in entrambi.

L'evoluzione ed il prolungarsi nel tempo dell'ipercinesia sono i fattori che devono indurre a ritenere che non si tratti solo di un momento particolare, della fase maturativa infantile, ma magari di un disturbo comportamentale che richiede una terapia.

 

Per approfondimenti

 

(A cura della dottoressa Angela Chiara Leonino)

 

 


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