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Ipnosi

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 4131 volte

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Particolare stato psichico, attraverso il quale è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva dell’individuo, concedendo al singolo l'apertura della porta del Sè, inteso come anima.

ipnosiPer Ipnosi, dal greco “hypnos” sonno, si intende un particolare stato psichico, attraverso il quale è possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva dell’individuo.

Tale fenomeno psicosomatico, coinvolge sia la dimensione fisica sia psicologica dell’individuo.

Esso viene definito come uno stato particolare, tra la veglia e il sonno, in cui il cervello e l’organismo lavorano in maniera differente rispetto alla norma.

Nello stato di "Trance ipnotica", infatti, è possibile riscontrare un rallentamento delle onde cerebrali, un aumento della frequenza cardiaca e attivazione di particolari aree cerebrali sottocorticali.

Il soggetto che vive questo stato di coscienza ha una riduzione delle proprie capacità critiche, limitazione dell’attenzione, e alta suggestionabilità, che permettono di influire sulla sua condizione psicofisica e di comportamento.

Inoltre, durante lo stato ipnotico, è possibile rivivere una situazione passata liberandosi dall’emozione correlata ad essa, tale processo viene definito abreazione, fenomeno  attraverso il quale si genera una scarica emozionale con funzione catartica e liberatoria.

L’interesse per l’ipnosi è riconducibile a Charcot, il quale condusse studi che gli permisero di definire, alcuni stadi ipnotici particolari come il letargo, la catalessi e il sonnambulismo, correlati ai diversi cambiamenti fisiologici associati all’utilizzo di tale tecnica.

In seguito, Freud manifestò particolarmente il suo interesse per la conoscenza dello “Stato ipnoide”, interpretato come un processo di scissione psichica.
Freud introdusse l’ipnosi nelle terapie sull’isteria, attraverso l’utilizzo del metodi catartico (metodo terapeutico dove, attraverso l’abreazione è possibile eliminare l’emozione correlata all’evento traumatico e di conseguenza  la sintomatologia associata ad esso). La Tecnica venne in seguito abbandonata.

Lo stato ipnotico può essere raggiunto dall’individuo attraverso l’utilizzo di due approcci:
Autoipnosi: Il soggetto raggiunge lo stato ipnotico in maniera autonoma al fine di raggiungere un obiettivo specifico.
L'ipnosi eteroindotta: l’ipnosi viene svolta e proposta da una persona esperta, la quale conosce tecniche specifiche per raggiungere lo stato ipnotico.

Ancora oggi il trattamento ipnotico assume particolare importanza in ambito medico soprattutto per la riduzione del dolore nei pazienti cronici, durante il parto, o per la riduzione del dolore in odontoiatria e, in ambito psicologico e psicoterapeutico, quando viene svolta tramite un esperto o quando utilizzata per uno scopo specifico.

“L’ipnosi rappresenta anche una tecnica sperimentale che, all’interno di un percorso di sostegno psicologico o psicoterapeutico, consente un incremento dell’efficacia terapeutica con conseguente riduzione dei tempi di trattamento in buona parte delle condizioni cliniche.” (Kirsch, Montgomery et al., 1995).

Nell’ambito psicoterapico l’ipnosi può essere considerata una risorsa, poiché, attraverso questo approccio:

  1. Il soggetto può modificare la percezione relativa al mondo esterno, distorcendo anche percezioni e vissuti sensoriali.
  2. È possibile accedere ai contenuti dell’inconscio più  inaccessibile e resistenti; il soggetto regredisce a livelli arcaici di funzionamento mentale e di comportamento e ciò  permette di  raccogliere informazioni e accedere a contenuti emotivi , particolarmente controllati durante lo stato di veglia e della vita non accessibili a livello della coscienza.

L’ipnosi è utilizzata in psicoterapia per curare alcuni disturbi: ansia, depressione, fobie, ossessioni, disturbi della sfera sessuale (disfunzioni erettili, vaginismo), dismorfofobia, disturbi dell’alimentazione, disturbi del sonno.

Ipnosi regressiva
Definita come una tecnica sperimentale per accedere, alla vita passata, nella quale è possibile comprendere le motivazioni dei conflitti che possono causare disagio nella vita presente.

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L’ ipnosi regressiva è, però, considerata dalla comunità scientifica come una procedura metodologica pseudoscientifica che può creare falsi ricordi relative a vite già trascorse.

In realtà i ricordi sono considerati frutto della fantasia del paziente, creati dal subconscio sotto l’influenza dei suggerimenti forniti dal terapeuta.

Oggi, alcuni studiosi parlano dell’importanza invece dell’ipnosi evocativa dove lo scopo principale della terapia  non è quello di analizzare e comprendere vite precedenti, ma vite sincroniche, esperienze della vita presente, nascoste  nell’inconscio e rievocabili attraverso l’ipnosi evocativa.

Paradigmi teorici
Il fenomeno dell "ipnosi" è stato studiato, attraverso analisi scientifico- sperimentale,  all'interno dei seguenti modelli interpretativi di riferimento:

Modello neodissociativo / Controllo dissociato
Secondo tale modello, alla base dell'esperienza ipnotica  vi è una dissociazione fra le diverse parti della  coscienza razionale, che induce  nel soggetto risposte fisiche e psichiche involontarie e conseguenti alla suggestione.

Modello socio-cognitivo
Secondo tale modello, l'esperienza dell'ipnosi esiste grazie alla stessa relazione del paziente ipnotizzato e del terapeuta.
Nel processo ipnotico, il soggetto ipnotizzato utilizza processi cognitivi (immaginazione, fantasia, attenzione selettiva) per creare  esperienze soggettive che verranno considerate come frutto del processo ipnotico, in relazione all'aspettativa che aveva riguardo a tale esperienza.

Molto importante quindi è l'aspetto motivazionale del soggetto, che percepisce come spontanei eInvolontari, comportamenti messi in atto automaticamente in risposta alle suggestioni dell' ipnotista .

Modello neurofisiologico
Tale modello infine, studia l'esperienza ipnotica dal punto di vista dei cambiamenti cerebrali che avvengono in tre stadi principali del processo ipnotico.

  1. Nel primo stadio viene richiesto al soggetto di focalizzare la sua attenzione su particolari stimoli, ignorando quelli distraenti. Tale processo richiede l’attivazione delle funzioni attentive dell’emisfero sinistro, sede di queste capacità logico razionali.
  2. Nel secondo stadio, il rilassamento, generato dal processo ipnotico, porta gradualmente all’inibizione delle funzioni attentive e esecutive, di conseguenza, il soggetto ipnotizzato avrà una minore capacità di critica della realtà.
  3. Nel Terzo stadio vi è un ‘attivazione dell’emisfero destro  del cervello, sede dell’ inconscio della creatività, dell'  immaginazione e intuizione. Tale area cerebrale è collegata direttamente a strutture  che coinvolgono la corteccia cerebrale, il sistema fronto-limbico ipotalamico, ponte di comunicazione tra la mente e il corpo,  la sostanza reticolare ascendente  e i nuclei specializzati pontini.

I rischi dell’ipnosi

L’ipnosi conduce il soggetto nella realtà dell’inconscio, una realtà sconosciuta per l’individuo, pertanto, essa non deve essere condotta con superficialità sia nel caso in cui viene raggiunta autonomamente sia nei casi in cui ci si affidi ad un terapeuta.

Nel caso in cui vengono svolti trattamenti eteroindotti, bisogna avvalersi di terapisti che abbiano una qualifica adeguata per condurre una seduta ipnotica, e soprattutto che la terapia  non generi  per il paziente manipolazione di idee e comportamenti.

In generale, “una cattiva ipnosi”, condotta su soggetti con gravi turbe psicologiche, può apportare delle modificazioni nelle funzioni dell’Io.

Il trattamento ipnotico è, anche, sconsigliato particolarmente per le seguenti categorie di disturbi:

  • psicotici: il paziente con un disturbo psicotico, a seguito di una seduta ipnotica,potrebbe sviluppare una sintomatologia delirante, con alterazioni improvvise dello stato di  coscienza
  • depressivi: i pazienti con una sintomatologia depressiva, in particolare con istinti suicidari, potrebbero  attuare e accentuare, in seguito a una seduta ipnotica,  comportamenti autolesivi.
  • epilessia.

Inoltre, l'ipnosi è fortemente sconsigliata per:

  • bambini e adolescenti, i quali non hanno ancora  una  struttura della personalità stabile, e i diversi contenuti emozionali, generati dall'ipnosi, potrebbero aggravare il senso di  disorientamento, tipico di questa fascia d'età.  
  • donne in gravidanza, sottoporre le donne incinte alla regressione ipnotica è particolarmente sconsigliato  per tutelare il loro stato, ove forti emozioni sono particolarmente sconsigliate.

Per aprofondimenti

  • www.wikipedia.it
  • www.ipnosiregressiva.it
  • www.psicolife.com
  • dizionario scienze psicologiche Ed. simone

 

(A cura della Dottoressa Addorisio De Feo Ilaria)

 

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Tags: ansia fobie autostima coscienza ipnosi ipnosi regressiva trance

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