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NPS (New Psychoactive Substances)

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 182 volte

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Le nuove sostanze stupefacenti sono un fenomeno allarmante per la salute pubblica. NPS New Psychoactive Substances

Il termine NPS, acronimo di “New Psychoactive Substances”, è stato proposto nel 2005 dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e prevenzione del crimine (UNODC- United Nation Office on Drugs and Crime) per indicare quelle “Sostanze d’abuso, sia in forma pura che in preparazione, che non sono sottoposte a controllo da parte della Convenzione Unica sugli Stupefacenti del 1961”.

Il termine "nuovo" non si riferisce necessariamente a nuove invenzioni ma a sostanze che sono recentemente diventate disponibili in mercati specifici.

Nel contesto Europeo un esempio di questa categoria è l’Ayahuasca, una bevanda allucinogena utilizzata dalle popolazioni amazzoniche in cerimonie religiose per scopi rituali e terapeutici.
Un altro fenomeno legato al concetto di NPS è quello del “dirottamento” di farmaci controllati dal loro uso originale a nuovi utilizzi per lo più ricreativi: ne è un classico esempio la ketamina, vecchio farmaco veterinario per anestesia usato in maniera “nuova” dai consumatori.

Un altro esempio è l’attuale circolazione del Fentanyl e suoi derivati, oppiodi sintetici, approvati per uso farmaceutico ma spesso venduti come o al posto dell’eroina, miscelati ad eroina o presenti come sostanze di taglio o contaminanti in altre preparazioni (es. cocaina).

Perfino alcuni farmaci da prescrizione, se utilizzati in modo improprio, possono indurre effetti psicoattivi e potenziale d’abuso ed essere considerati NPS; sono stati recentemente messi in discussione dalla comunità scientifica,ad es, quietiapina, pregabalin, gabapentin. bupropione.

In generale, NPS è un termine generico per (nuove) sostanze psicoattive non regolamentate o prodotti destinati a imitare gli effetti dei farmaci controllati.

I consumatori in genere intendono per NPS le cosiddette "designer drugs", sostanze chimiche di nuova ideazione che imitano l’effetto delle droghe sottoposte a proibizione (ma che al momento della loro uscita non sono proibite per la novità delle combinazioni chimiche).

In alcuni casi si tratta di “farmaci falliti” dell’industria farmaceutica che alla fase di sperimentazione hanno mostrato effetti avversi o potenziale d’abuso.

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E’ il caso dei cannabinoidi sintetici sviluppati negli ultimi 40 anni come agenti terapeutici per il trattamento del dolore ma non commercializzati per l’impossibilità dimostrata nel separare le proprietà antidolorifiche dagli indesiderati effetti psicoattivi. Questi farmaci sono riemersi in seguito nel mercato come “legal highs”, ossia come “sballo legale” in quanto dotati di effetti psicoattivi ma non controllati della Convenzione sugli stupefacenti.

Nell’ultimo decennio, accanto alla diffusione di prodotti di origine naturale, il mercato illecito, ma soprattutto quello telematico, hanno iniziato a proporre molti prodotti di sintesi analoghi strutturali di differenti classi di sostanze psicoattive e psicotrope: catinoni sintetici, nuove fenetilamine, piperazine, nuove designer drugs, cannabinoidi sintetici, oppioidi sintetici, ketamina e analoghi, analoghi della fenciclidina; altre (aminoindani, triptamine, benzofurani, GHB, GBL, Z-drugs).
La produzione di droghe sintetiche in Europa, sebbene difficile da monitorare, sembra stia crescendo, diversificandosi e diventando sempre più innovativa.

Questa espansione si evince dai dati recenti che documentano un aumento dei sequestri dei precursori chimici.

Alla fine del 2018 l’EMCDDA (Osservatorio Europeo sulle droghe e tossicodipendenze- European Monitoring Centre for Drugs and Drugs Addiction) monitorava più di 730 nuove sostanze psicoattive, di cui 55 sono state individuate in Europa per la prima volta nel 2018. Queste sostanze appartengono a un’ampia gamma di stupefacenti, come i cannabinoidi sintetici, gli stimolanti, gli oppiacei e le benzodiazepine.

Le NPS sono considerate ad alto rischio per la salute sia del singolo che della collettività: possono infatti presentare elementi di tossicità, creare dipendenza, produrre severi effetti avversi e/o danni a lungo termine.
Per ogni nuova molecola intercettata dalle forze dell’ordine, il mercato ne immette subito altre sconosciute e molto spesso mai “sperimentate”, variandone leggermente la struttura chimica.

 

di Cialone Lucia

 

references:

https://www.politicheantidroga.gov.it/media/2165/istituto-superiore-di-sanit%C3%A0-smart-drugs.pdf

 


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Tags: droga NPS cannabinoidi sintetici

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