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Zoosadismo

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E’ un disturbo psichiatrico che porta l'individuo a provare piacere nell'osservare o nell'infliggere sofferenze o morte ad un animale

ZoosadismoLo zoosadismo, termine introdotto in letteratura dallo psicanalista Ernest W. J. Borneman, è una pulsione aggressiva che trova il proprio soddisfacimento in azioni lesive o in uccisioni di animali, nonché nell’assistere a scene cruente di tal fatta. L’istinto aggressivo del soggetto sadico spesso si manifesta già nella prima infanzia e la sua eziogenesi è solitamente riconducibile alla sfera sessuale.

In ambito psicopatologico il disturbo appartiene alle parafilie, ovvero l’insieme delle perversioni del comportamento sessuale; mentre in ambito psicodinamico viene comunemente inteso come tratto del carattere proprio di chi si compiace della crudeltà.

Lo zoosadismo può essere un sintomo riconoscibile precocemente, la cui individuazione può favorire un tempestivo intervento terapeutico.
Anche se un atteggiamento aggressivo in età adolescenziale o preadolescenziale tende ad essere erroneamente confuso con una delle molte tappe della crescita, è fondamentale non sottovalutarlo se è specifico: prima lo specialista potrà valutare, migliori saranno le probabilità di controllare gli impulsi nel giovane adulto.

Purtroppo la cronaca riporta sempre più frequentemente episodi di violenza commessi da minorenni e giovanissimi, e se è pur vero che in molti di essi è probabilmente presente una componente emulativa molto forte di indifferenza al dolore, appare anche necessario uno sviluppo dell’informazione sulle problematiche comportamentali sempre più diffuse. In ogni caso non bisogna confondere la ribellione ed il conflitto che l’adolescente sperimenta per autodeterminarsi con l’aggressività.

Lo zoosadismo, insieme alla piromania e all’enuresi, rappresenta uno dei tre elementi della triade di cui tratta lo studioso MacDonald nel 1963. Attraverso la sua teoria, MacDonald identifica i tre suddetti fattori come possibili precursori o segnali di avvertimento della sociopatia, del serial killing e delle personalità psicopatiche.
Però, recentemente, tale triade è stata messa in discussione da alcuni ricercatori, in quanto è difficile sapere se queste variabili siano davvero rilevanti per l'eziologia dell'assassinio seriale e, se così fosse, quanto lo siano con precisione.

In età adulta, superata la fase infantile e adolescenziale, lo zoosadismo può invece rappresentare una modalità comportamentale specifica adottata per sublimare un’aggressività repressa. Una volta adulti, i soggetti che ne sono colpiti non sono in grado di assumersi delle responsabilità e di mantenere delle relazioni affettive stabili; a volte, sono anche a rischio di sviluppare dipendenze da alcol e da droghe.

È necessario distinguere lo zoosadismo violento e reiterato dagli atti di crudeltà verso i piccoli animali (insetti e rettili) che alcuni bambini compiono, spinti da una semplice curiosità o conoscenza.

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Andrebbe posto anche un distinguo fra zoosadismo e zoofilia: il soggetto zoosadico non è attratto sessualmente dagli animali né prova simpatia per essi, gli atti distruttivi nei loro confronti sono solo un modo in cui il sadismo si manifesta.
Di fatto l’animale è un capro espiatorio di tendenze sadiche ed aggressive che, invece di essere riversate sugli umani, trovano nel primo una vittima più facile da colpire e meno responsabilizzante nel caso si venga scoperti.

Il soggetto zoofilico, invece, presenta una deviazione sessuale di oggetto caratterizzata dalla ricerca della pura eccitazione e del piacere, piuttosto che dal desiderio di fare del male, attraverso il rapporto sessuale con gli animali.

Quasi certamente il soggetto zoosadico che non venga limitato nelle sue azioni (e seguito psicologicamente) tenderà ad assuefarsi alla propria violenza. Nel caso lo zoosadico abbia rapporti sessuali con animali, questi saranno improntati alla sopraffazione e all’aggressività (zoostupro) e non al soddisfacimento del proprio piacere.

 

Per approfondimenti

  • www.wikipedia.org
  • www.truciolisavonesi.it
  • Dizionario di Scienze Psicologiche, Ed. Simone
  • Il grande Manuale di Sessuologia in 2701 parole, Ed. Rizzoli

 

(a cura delle Dottoresse Benedetta Marrone e Ilaria Addorisio De Feo)

 

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Tags: morte piacere sociopatia parafilie zoosadismo disturbo psichiatrico sofferenze animale pulsione aggressiva azioni lesive istinto aggressivo crudeltà serial killing zoofilia

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