Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Adolescenti (006582)

0
condivisioni

on . Postato in Adolescenza | Letto 213 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Anna, 38 anni

Ho una figlia di 11 anni molto matura e determinata per la sua età. ha vissuto la situazione di separazione di circa due anni fa da un padre che non è il suo naturale, ma che l'ha adottata e lei crede sia suo padre(anche se una piccola parte di lei non ci crede più di tanto). Ora abbiamo ricreato una famiglia con un uomo, anch'egli padre di un bambino di 10 anni e conviviamo in 4 in un clima molto più sereno e affiatato del precedente, nonostante mia figlia non abbia ancora accettato il figlio di lui. Ora, avrei due quesiti da proporre: 1) prima o poi le devo dire la verità su suo padre, cioè che quello che lei crede non è il suo vero papà, e che quello vero se l'è svignata non appena ha saputo che ero in cinta. 2) Mi ha comunicato questa sera con molta serietà, che nel caso decidessi di avere un bambino con il mio attuale compagno, questo le provocherà forti depressioni, tristezze, con conseguente calo del rendimento scolastico e che preferirebbe andare a vivere da suo padre; insomma: o me o il bambino. Ho provato ad accennare alle suddette situazioni al centro di neuropsichiatria infantile della mia città, ma dopo un primo colloquio informativo, da oltre 5 mesi sto attendendo la convocazione per dei successivi colloqui. Vi ringrazio molto per almeno un'indicazione su come comportarmi. Grazie

Gentile Anna, rispondo ai suoi quesiti sperando di darle un punto di vista nuovo che possa aiutarla. Come lei dice, c'è una parte di sua figlia che non ci crede più di tanto che il suo padre adottivo sia quello vero. I bambini hanno una sensibilità enorme, e colgono le emozioni in modo chiarissimo. Per questo nella letteratura della storia della terapia familiare il "segreto" nelle famiglie è sempre considerato un elemento patogeno. Con i giusti tempi, con le giuste spiegazioni, penso che potrebbe presentare a sua figlia la verità: per quanto dolorosa, alla lunga è sempre meglio di una bugia che può salvare le apparenze, ma che può anche creare un vissuto di angoscia, nel momento in cui sua figlia coglie nelle sue espressioni, quando dice che il suo ex convivente era il vero papà, che lei non dice la verità. La sua è una storia difficile, ma le storie difficili a volte creano le persone migliori. La verità necessita di un tempo di elaborazione, dentro di lei, e dentro sua figlia, ma può essere il modo per liberarsi di una storia emotivamente ingombrante, per lasciare spazio all'investimento affettivo verso nuove dimensioni. Con le giuste cautele e tempi, racconti a sua figlia la sua storia, questo può essere una forte base per creare un rapporto unito nel futuro. Probabilmente il comportamento di sua figlia, rispetto alla possibilità di avere un fratellino, potrebbe essere un atteggiamento anche provocatorio. Sta a lei farla sentire accettata, e con fermezza, comunicarle che lei è sua figlia, e che l'arrivo di un fratellino è una ricchezza per una famiglia, che, per quanto ricomposta, sembra una famiglia più unita di quella precedente. Le consiglio un libro sul tema "Il terzo genitore" di Anna Oliverio Ferraris, Raffaello Cortina Editore, dove potrà trovare racconti di genitori sulle tematiche da lei esposte, che spero la possano aiutare a riflettere su quello che le sta accadendo. Viste le difficoltà del momento, e l'importanza dei temi esposti, si potrebbe pensare ad un colloquio con uno psicoterapeuta familiare per lei e sua figlia, dove affrontare e chiarire questi temi per voi molto importanti, con l'aiuto e la mediazione di un esperto, in grado di seguirvi in questo momento particolare ed anche difficile. Cordiali saluti.

( risponde il dott. Luca Saita )

Pubblicita'
Vuoi conoscere i libri che parlano di infanzia / adolescenza per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Marito confuso (1521708111477)

luisa, 48     Buongiorno, chiedo parere per mio marito 44 anni. Siamo sposati da 10 anni con bimbo di 9. Mi ha lasciata per una pausa di riflessi...

Che fare? (1520934157214)

Roberta, 26     Buongiorno, sto insieme al mio ragazzo da 5 anni e dopo alcuni alti e bassi, circa 6 mesi fa abbiamo deciso di provare a vivere i...

Amore non corrisposto (152165…

very, 19     Salve, le scrivo perchè non riesco a liberarmi di una persona... ...

Area Professionale

Obesità e Confine del Sé nel T…

In tutti i disturbi del comportamento alimentare, ed in particolare nell'obesità, troviamo le problematiche relative alla dimensione del dare/avere e del dentro...

La misura del cambiamento in p…

Il Test semiproiettivo I.Co.S. (Indice del Confine del Sé), in quanto strumento capace di rilevare efficacemente e dettagliatamente lo stile di gestione delle r...

La Psicoterapia Psicodinamica…

La prestigiosa rivista “The American Journal of Psychiatry” ha pubblicato nuovi dati meta-analitici che confermano come l'efficacia della psicoterapia psicodina...

Le parole della Psicologia

Disfunzioni Sessuali

La classificazione proposta dall’ICD-10 (International Classification of Diseases, Decima Versione) indica, innanzitutto, quattro criteri generali per poter d...

Frigidità

Con il termine frigidità si fa riferimento ad una bassa libido, o assenza di desiderio sessuale nelle donne, caratterizzata da una carenza o incapacità permanen...

Spasmi affettivi

Gli spasmi affettivi sono manifestazioni caratterizzate dalla perdita temporanea di respiro conseguente ad una situazione di disagio o di rabbia del bambino. Q...

News Letters

0
condivisioni