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il mio ragazzo dice che sono pazza e sto male (162546)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 5186 volte

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OPOLI 92

Gentile Dottoressa,
buongiorno, cercherò di essere il più breve possibile. Sto insieme al mio ragazzo da quasi due anni, la nostra storia ha sempre avuto alti e bassi come tutte le storie.abbiamo avuto numerosi liti, durante le quali io e il mio ragazzo ci comportiamo in modo diverso. lui tende a non voler parlare, ad andarsene via. io invece cerco in tutti i modi di chiarirla insieme in piu ho sempre sfogato il mio nervosismo o la mia tristezza piangendo.lui non ha mai sopportato questa cosa, e piano piano ho cercato di controllare i miei pianti e ho provato a lasciarlo andare via quando è nervoso.da precisare che quando lui vede che io sto male non ha mai provato a calmarmi ma ha sempre infierito contro di me offendendomi fino a che la situazione è degenerata in offese da parte di entrambi.

Adesso sono arrivata ad un punto in cui mi chiedo se davvero io sia matta come lui mi dice. ci siamo lasciati per un periodo e abbiamo riprovato a stare insieme, tutto bene fino a ieri sera quando per un motivo veramente futile, io mi sono arrabbiata e lui ha iniziato a dirmi che sono inferiore alle altre ragazze e cose del genere, ovviamente lui sa che è una cosa di cui io soffro molto.eravamo fuori a farci una passeggiata e io offesa ho iniziato ad alzare il tono di voce mentre lui come sempre cercava di andare via io ho provato a fermarlo tenendolo per la mano o per il braccio. io so che non posso costringerlo a parlarmi ma so che quando lui va via non si fa sentire per giorni e preferivo parlarne subito per chiarire.ha iniziato a dirmi che sta con me perchè gli faccio pena e cose del genere Poi è andato via, lasciandomi con un'amica.la sera stessa è andato a casa di amici in comune, e loro mi hanno riferito che ha detto a tutti che io sono pazza, che sono una persona violenta, che l'ho picchiato, che io e lui siamo solo amici.ha fatto credere a tutti che io sia una bestia.io appena ho saputo questo l'ho chiamato, dicendogli perchè aveva detto queste cose e mi ha continuato a dire tu non capisci nemmeno cosa fai. sei pazza, e cose cosi. gli ho anche chiesto come mai avesse detto che siamo amici e lui ha negato tutto. mi ha detto di non amarmi piu e quando gli ho chiesto come si puo non amare da un giorno all'altro, mi ha risposto che mi aveva detto di amarmi fino al giorno prima per il ricordo di noi. preciso che quando io gli ho chiesto di essere amici lui ha detto:"tu sai che non siamo amici perchè io ti amo". sono davvero pazza? mi prende in giro? non credo che una persona che mi vuole bene dice in giro delle cattiverie su di me, ha detto anche che io sono una potenziale assassina. aiutatemi per favore sono davvero scossa e confusa.

 


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Cara Opoli92,
credo bene, che sia scossa e confusa! Ma non credo proprio che lei debba impiegare ancora tempo ed energie a capire cosa sta capitando. Sicuramente questo ragazzo fatica a parlare e a chiarirsi, fatica ad essere esplicito e onesto e questa relazione non è per nulla leggera e lineare. Mi chiedo perché mai, a 20 anni si debba fare tutta questa fatica! In verità, da una parte lo capisco, comprendo che i rimandi che si hanno nelle prime relazioni, sia amorosi che di amicizia, sono importanti, perché ti forniscono l'immagine di te all'esterno della famiglia. Grazie alla relazione con gli altri, ci vediamo e ci attribuiamo dei significati. Capisco bene che una relazione così contorta e sofferente non fa solo male, induce molti dubbi e paure. Capisco anche che mollare può dare l'idea di aver fallito. Talvolta leghiamo la stima di noi, l'idea delle nostre capacità ai risultati che abbiamo sugli altri, dalla condotta degli altri. Ma in verità non è affatto così. La nostra stima, ciò che noi siamo non dipende dagli altri, ma solo da noi. E' illusorio pensare di poter cambiare gli altri, di poter raggiungere dei risultati impossibili. Nessuno ha questi poteri! Possiamo solo cambiare noi stessi ed il primo sano cambiamento consiste nel rinunciare ad imprese impossibili. E' inutile stare ad impiegare tempo ad analizzare ogni singolo passaggio, ogni azione e reazione, ogni pensiero, frase o parola. E' solo perdita di tempo o se vogliamo impiego di tempo. Voglio dire che talvolta impegnarsi in questi pensieri ripetitivi permette di non pensare a sé e costituisce una buona via di fuga dalla nostra vita e dalle nostre responsabilità. Questa relazione è un'impresa impossibile. Non so chi ha la responsabilità di cosa, ma so che lei sta malissimo, che non ricava nessuno scambio piacevole da questa relazione. C'è solo sofferenza, dubbi, ansia. Deve rinunciare a darsi una risposta, a voler cercare di capire, deve recuperare tutte le proprie forze per troncare e andare avanti. Non deve dimostrare niente a nessuno, deve solo darsi rispetto smettendo di sottoporsi a questo inutile scempio. Questa relazione non la sta portando a niente di buono e neanche a lui! Allora, che senso ha? Non è insana di mente, ma cieca nel non vedere che questa relazione non può portare niente di buono. Capisco che non sia facile, ma una relazione deve dare certamente cose diverse! Si permetta di andare oltre, di avere di più e di dare di più!

 

(Risponde il Dott.ssa Costantini Sabrina)

 

Pubblicato in data 20/05/2013

 

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