Pubblicità

Aiuto (1487069294186)

0
condivisioni

on . Postato in Depressione | Letto 410 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

miriam,33le risposte dellesperto

 

domanda

gentili dottori/dott.sse, seguo una cura di psicoterapia dinamica, a metà percorso ho cambiato terapeuta su accordo comune, da molti anni, più o meno 8, senza grandi successi.

Mi interrogo ancora su chi sono, cosa mi ha portato a stare male; ho avuto grandi difficoltà scolastiche, pur con voti alti, nelle relazioni con gli altri, amicizie forti poi rotte, grandi discontinuità, e personali: problemi con il mio corpo, con il corpo maschile, fino ad arrivare oggi sotto antidepressivi prescrittomi da una psichiatra.

Ho un lavoro, come molti giovani precari, e faccio molta fatica ad affrontare la vita e a pensare che e come costruirmi un futuro. non so più bene cosa fare.

 

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

 

risposta

 

 

Gentile Miriam,

Sembra che stia cercando di affrontare la vita e i suoi problemi, fa una psicoterapia, è seguita da una psichiatra, lavora, deve avere fiducia in se, scoprire sempre di più cosa le piace, cosa l'appassiona e cosa la rende felice.

Se inizialmente non troverà risposta a tali quesiti dovrà solo insistere, provare e sperimentarsi, ci sono molti modi per essere felici, lei deve solo trovare il suo. Deve cercare la sua strada e come percorrerla.

La depressione è un dolore curabile che può passare. Non si lasci andare e insista!

Le trascrivo una poesia che parla di dolore e speranza rispetto a questo vivere il dolore .

 

Il sole spento

Avevi il sole in mano
ed il cielo sotto i piedi
avevi il mondo dentro
quando
in un sol momento
ti parve tutto perso
e tutto
tramutò in tormentoVedesti poi quel tuo tramonto
mentre fuori non era il tempo
ed urlasti dentro
urlasti forte il tuo sgomento
e seppur sopra il viso
disegnasti accenni d'un sorriso
graffiava l'anima
lo sguardo spento
che non v'era porta alcuna
ne per entrare
ne per uscire
ma solo altissime muraScavasti fondo nei giorni tristi
e quel cielo non più lo vedesti
ti parve svanire ogni colore
come nel bianco e nero
di cui si tinse lesto il tuo umore
e giunse il tempo in cui sentisti
un corpo estraneo vestir te stesso
e fu così che ritenesti
le parole non più essenziali
ed al silenzio disarmante t'affidasti
e fu silenzio sulle labbra
e dentro al cuore
silenzio nei tuoi occhi
silenzio sui tuoi passiEd alle mani tese
non porgesti mano
che non cercavi e non volevi
o forse non ci riusciviMa poi vedesti gemma
sopra quel secco ramo
e da essa tornar germoglio
e da germoglio foglia
e fiore e frutto
e ne sentisti forse il suo profumo
ed il saporeCapisti allora che in fondo
il mondo non ferma mai
e che torna sempre quel che si e perso
e così ricominciasti a salir montagne
a piedi nudi si
ma lo facestiEd io che non capivo
ed io che t'offrivo il cielo
perchè non lo sapevo
che ti bastava un solo raggio
non ti presi più per la mano
ma misi il passo accanto al tuo
che in vero sai poi lo compresi
non fu importante quel che cercavi
ma saper che lo inseguivi .Ed ora che qualche ombra
di quando in quando torna
guarda il cielo amico mio
riempi gli occhi per molto tempo
che il sole in vero
non si è mai spento !!!

A cura della Dottoressa Luisa Bonomi

 

 

Pubblicato in data 03/03/2017

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: depressione psicoterapia

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall’unione di due...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fuori da ogni gioco (154369450…

Elgiro, 59     Altro. Non saprei in che altra categoria infilarmi. Alla mia età, dopo aver provato e riprovato, ci si sente stanchi, rabbiosi e o...

Non so piu' che fare (15433284…

Gigia 2019, 32     Buongiorno, io ho bisogno di aiuto . Voglio farla finita perche' non riesco piu' a reggere le mie giornate da incubo con un uo...

Difficoltà nei rapporti sessua…

Emilio, 20     Salve, sono Emilio, ho 20 anni. ...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Gimnofobia

Il termine, dal greco “gymnos” (nudo) e “phobos” (paura), definisce la paura persistente, anormale ed ingiustificata per la nudità Coloro che soffrono di quest...

Elettroshock

Di solito, la TEC, eseguita in anestesia, è una tecnica scevra da collateralità e con bassa incidenza di mortalità. ...

Ortoressia

L'ortoressia (dal greco orthos "corretto" e orexis "appetito") è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratte...

News Letters

0
condivisioni