Pubblicità

Depressione gelosia o malattia mentale (1477846377645)

0
condivisioni

on . Postato in Depressione | Letto 1281 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

le risposte dellespertoEmily, 23

 

D

 

 

Salve sono emily ho 23 anni. Sono fidanzata da 8 anni è sposata da 2. ho un problema enorme e non so come fare.

Siamo entrambi molto innamorati Escludo completamente il tradimento. Ma Non vuole che io esco da sola e non ho amiche e non vuole che i suoi amici mi vedano e lui però esce tutto il giorno.

Mi sento inutile e insicura Ho bisogno di conferme e di gesti che mi fanno sentire la più importante però per lui viene sempre la mamma prima di me.Di conseguenza io sono troppo gelosa di lui anche se vedo che parla con sua mamma.

Anche i miei suoceri mi rendono la vita impossibile e quindi mettono in testa a mio marito che se vuole uscire la sera esce senza me perché altrimenti mi prendono per una poco di buono.

Questa cosa mi ha fatto peggiorare al punto tale da obbligare mio marito a stare 24 h con me e non vede più gli amici. Lui dice che il problem sono solo io che i suoi hanno ragione è che questa gelosia mi ha rovinata e che sono malata di mente.Sono disperata da non voler più vivere. Lui è tutto per me

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità


R

 

 

Gentile Emily,
mentre leggevo ho immaginato davanti a me una persona, che in questo momento vive un empasse, ossia il tuo bisogno di essere vista, accettata e valorizzata, amata che  si scontra con un pregiudizio " le donne non possono uscire dopo una certa ora e gli uomini fanno quello che vogliono!"

Dici che tuo marito è tutto per te  riponendo il senso della tua vita in questo rapporto.  E' comprensibile che in questo momento ti senta disperata, che tu per quanta fiducia abbia in tuo marito, possa manifestare gelosia.
Per fare chiarezza, vorrei leggere con te la situazione che stai vivendo, guardando all' approccio analitico transazionale.

Partiamo dalla posizione esistenziale io OK-  Tu OK.  In quale posizione ti riconosci?
In un rapporto di coppia sano entrambi i partner si riconoscono alla pari ossia con limiti e risorse dove uno non ha più diritti e meno doveri, si stimano a vicenda, sono complici.

Dalla tua narrazione sembra che tu ti relazioni dalla posizione Io non OK- Tu OK quando lasci che sia lui a decidere e ad importi  cosa è meglio per te (Non vuole che io esco da sola e non ho amiche e non vuole che i suoi amici mi vedano e lui però esce tutto il giorno).
Ti chiedo capita in altre occasioni che sia tuo marito a scegliere: lavoro, amicizie, uscite, come rapportarti con i tuoi genitori?

Un aspetto da non sottovalutare nel vostro matrimonio....
Lui decide per te, lui decide per sè, i genitori decidono per voi due. ( per lui viene sempre la mamma prima di me.Di conseguenza io sono troppo gelosa di lui anche se vedo che parla con sua mamma. Anche i miei suoceri mi rendono la vita impossibile e quindi mettono in testa a mio marito che se vuole uscire la sera esce senza me perché altrimenti mi prendono per una poco di buono).

Ti domando perchè vi siete sposati?  

Dagli elementi che hai riportato sembra che sebbene abbiate scelto di vivere insieme e di formare una famiglia, il vostro nucleo ha dei confini non ben definiti, permettendo agli altri di influenzare in modo negativo il vostro progetto di vita.

Che cosa sta accadendo ora?

Sei consapevole del tuo bisogno di " conferme e di gesti che mi fanno sentire la più importante" e hai anche compreso che questo rapporto non è proprio alla pari ( lui fa tante richieste a cui tu devi "obbedire senza lamentarti).

Ti relazioni come direbbe Berne dallo stato dell'Io Bambino Adattato che ora stanca e offesa, hai scelto di ribellarti chiedendo a tuo marito di avere un atteggiamento coerente del tipo " se non esco io non esci neppure tu".

La sua reazione è stata definirti un "problema e darti della malata di mente."  Questo immagino ti abbia ferita.
Questa tua strategia sembra non abbia funzionato e  risposto al tuo bisogno.

Come risolvere questo empasse?

Io ti consiglierei di  restituirti il permesso di Essere te stessa e di Essere importante concentrando il tuo amore verso  di te, prendendoti cura di quella piccola Emily che confusa forse arrabbiata, non sa più cosa fare per farsi vedere ed essere amata.

Per far questo ti invito ad  intraprendere un percorso di counseling psicologico per valutare con lo psicologo se iniziare un percorso individuale o/e di coppia per ristabilire i confini  fra voi e comprendere insieme cosa vi aspettate, cosa desiderate e quali progetti avete per il vostro futuro insieme.

Dott.ssa Silvia ERRICO

 

A cura della Dottoressa Silvia Errico

 

Pubblicato in data 01/12/2016

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: difetti ribellione,

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Gelosia retroattiva

La gelosia retroattiva prende anche il nome di sindrome di Rebecca, nome ispirato dal film di Alfred Hitchcock, ovvero Rebecca la prima moglie, tratto dal romanzo letterario di Daphne du Maurier...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Anosognosia

Il termine, che deriva dal greco, significa letteralmente “mancanza di conoscenza sulla malattia”. Per la precisione, “nosos” significa malattia, “gnosis” sta p...

Lallazione

Indica quella fase di sviluppo del linguaggio infantile, che comincia all’incirca intorno al quarto-quinto mese di vita, e che consiste nell’emissione di suoni...

Pregoressia

È un disturbo alimentare, noto anche come mammoressia, legato all’ossessione di tornare subito in forma dopo il parto Non si tratta di un deficit contemplato n...

News Letters

0
condivisioni