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Depressione gelosia o malattia mentale (1477846377645)

on . Postato in Depressione | Letto 859 volte

le risposte dellespertoEmily, 23

 

D

 

 

Salve sono emily ho 23 anni. Sono fidanzata da 8 anni è sposata da 2. ho un problema enorme e non so come fare.

Siamo entrambi molto innamorati Escludo completamente il tradimento. Ma Non vuole che io esco da sola e non ho amiche e non vuole che i suoi amici mi vedano e lui però esce tutto il giorno.

Mi sento inutile e insicura Ho bisogno di conferme e di gesti che mi fanno sentire la più importante però per lui viene sempre la mamma prima di me.Di conseguenza io sono troppo gelosa di lui anche se vedo che parla con sua mamma.

Anche i miei suoceri mi rendono la vita impossibile e quindi mettono in testa a mio marito che se vuole uscire la sera esce senza me perché altrimenti mi prendono per una poco di buono.

Questa cosa mi ha fatto peggiorare al punto tale da obbligare mio marito a stare 24 h con me e non vede più gli amici. Lui dice che il problem sono solo io che i suoi hanno ragione è che questa gelosia mi ha rovinata e che sono malata di mente.Sono disperata da non voler più vivere. Lui è tutto per me

 


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R

 

 

Gentile Emily,
mentre leggevo ho immaginato davanti a me una persona, che in questo momento vive un empasse, ossia il tuo bisogno di essere vista, accettata e valorizzata, amata che  si scontra con un pregiudizio " le donne non possono uscire dopo una certa ora e gli uomini fanno quello che vogliono!"

Dici che tuo marito è tutto per te  riponendo il senso della tua vita in questo rapporto.  E' comprensibile che in questo momento ti senta disperata, che tu per quanta fiducia abbia in tuo marito, possa manifestare gelosia.
Per fare chiarezza, vorrei leggere con te la situazione che stai vivendo, guardando all' approccio analitico transazionale.

Partiamo dalla posizione esistenziale io OK-  Tu OK.  In quale posizione ti riconosci?
In un rapporto di coppia sano entrambi i partner si riconoscono alla pari ossia con limiti e risorse dove uno non ha più diritti e meno doveri, si stimano a vicenda, sono complici.

Dalla tua narrazione sembra che tu ti relazioni dalla posizione Io non OK- Tu OK quando lasci che sia lui a decidere e ad importi  cosa è meglio per te (Non vuole che io esco da sola e non ho amiche e non vuole che i suoi amici mi vedano e lui però esce tutto il giorno).
Ti chiedo capita in altre occasioni che sia tuo marito a scegliere: lavoro, amicizie, uscite, come rapportarti con i tuoi genitori?

Un aspetto da non sottovalutare nel vostro matrimonio....
Lui decide per te, lui decide per sè, i genitori decidono per voi due. ( per lui viene sempre la mamma prima di me.Di conseguenza io sono troppo gelosa di lui anche se vedo che parla con sua mamma. Anche i miei suoceri mi rendono la vita impossibile e quindi mettono in testa a mio marito che se vuole uscire la sera esce senza me perché altrimenti mi prendono per una poco di buono).

Ti domando perchè vi siete sposati?  

Dagli elementi che hai riportato sembra che sebbene abbiate scelto di vivere insieme e di formare una famiglia, il vostro nucleo ha dei confini non ben definiti, permettendo agli altri di influenzare in modo negativo il vostro progetto di vita.

Che cosa sta accadendo ora?

Sei consapevole del tuo bisogno di " conferme e di gesti che mi fanno sentire la più importante" e hai anche compreso che questo rapporto non è proprio alla pari ( lui fa tante richieste a cui tu devi "obbedire senza lamentarti).

Ti relazioni come direbbe Berne dallo stato dell'Io Bambino Adattato che ora stanca e offesa, hai scelto di ribellarti chiedendo a tuo marito di avere un atteggiamento coerente del tipo " se non esco io non esci neppure tu".

La sua reazione è stata definirti un "problema e darti della malata di mente."  Questo immagino ti abbia ferita.
Questa tua strategia sembra non abbia funzionato e  risposto al tuo bisogno.

Come risolvere questo empasse?

Io ti consiglierei di  restituirti il permesso di Essere te stessa e di Essere importante concentrando il tuo amore verso  di te, prendendoti cura di quella piccola Emily che confusa forse arrabbiata, non sa più cosa fare per farsi vedere ed essere amata.

Per far questo ti invito ad  intraprendere un percorso di counseling psicologico per valutare con lo psicologo se iniziare un percorso individuale o/e di coppia per ristabilire i confini  fra voi e comprendere insieme cosa vi aspettate, cosa desiderate e quali progetti avete per il vostro futuro insieme.

Dott.ssa Silvia ERRICO

 

A cura della Dottoressa Silvia Errico

 

Pubblicato in data 01/12/2016

 

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Tags: difetti ribellione,

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