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Abulimia (124255)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 361 volte

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Beatrice 18

Mi chiamo Beatrice, ho 18 anni, tempo fa sono stata obesa, ma grazie all'aiuto di tante persone ora sono una ragazza come tante, con qualche kg di troppo, ma nella norma. Il problema è che quando sto male mangio, mangio e non riesco a fermarmi e in questo momento sto malissimo. Sono stata lasciata dal mio ragazzo, che mi ha umiliata, minacciata, è tornato più volte dichiarandosi pentito, facendo del sesso con me e lasciandomi di nuovo. Vorrei non cercarlo più, ma lo amo e sto male e intanto mangio. Per favore, vi chiedo aiuto. Non so che cosa fare. Se lo sento e lo vedo sto bene al momento, ma poi sto male, se non lo cerco sto male lo stesso. E ogni volta che lo cerco ho paura che mi offenda, me ne ha dette di tutti i colori, ma allora cos'è che mi spinge ancora verso di lui?

Cara Beatrice, assai spesso soffochiamo i problemi sentimentali nel cibo, mangiando e così riempendo il vuoto che sentiamo dentro. Ovviamente mangiare non basta, per cui si mangia ancor di più e il dolore resta. La mia impressione è che tu sia molto insicura, bisognosa di conferme, di sentire di piacere, sentirti desiderata. Tutti bisogni assolutamente comprensibili e comuni, che attualmente stai cercando di soddisfare con la persona sbagliata. Molto spesso i nostri occhi vedono ciò che vogliono vedere e non ciò che è reale. Quando dentro di noi vi è un bisogno forte, che vogliamo soddisfare, succede che quando incontriamo qualcuno che si mostra anche un po' gentile verso di noi tendiamo a credere che quella persona ci darà ciò che cerchiamo e cominciamo a vedere in quella persona tutto ciò che noi vogliamo vedere, rimanendo incapaci di credere che le cose stiano diversamente, restando legati a quell'idea che ci eravamo fatti tanto da sopportare offese e umiliazioni prima di cominciare a rendersi conto che forse era solo una nostra idea. Cos'è che ti spinge da questa persona? La tua idea di questa persona, il fatto che tu non vedi realmente ciò che c'è, ma ciò che ti piace di vedere e non vuoi assolutamente rinunciare a quest'idea fasulla che ti sei fatta. La paura di non trovare altri, di rimanere sola, il pensiero di dover ricominciare tutto da capo con un altro ragazzo, non sapere se e quando troverai un'altra persona. Tutte queste incertezze mettono ancora troppa paura. Detto ciò, però, la mia attenzione tende a spostarsi su altri aspetti di ciò che hai scritto, e cioè la tendenza a mangiare senza controllarti e il dolore sentimentale che provi. Da come hai descritto questi aspetti credo sinceramente che troveresti giovamento da una terapia. Dovresti proprio rivolgerti da uno psicologo in modo di approfondire il legame esistente tra cibo e sofferenza, lavorando sulla tua autostima, sulla tua capacità di separarti. Sono aspetti importanti, Beatrice, che attualmente ti stanno facendo soffrire, e proprio grazie alla tua giovane età potresti affrontare superandoli. Un saluto.

(risponde il Dott. Massimo Giusti)

Pubblicato in data 01/09/08

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