Pubblicità

Bulimia (1079721)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 60 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Preoccupatissima93 14

Aiutatemi! Avevo dei problemi di peso fino a un mese fa, poi sono andata da un nutrizionista ed ho perso 10 chili, ne dovrei perdere ancora 7 (così dice il nutrizionista).

Il problema è che circa due settimane fa ho iniziato a non provare più fame, non avevo più voglia di mangiare... poi, adesso, sono circa tre-quattro giorni che mi abbuffo tantissimo con qualsiasi cosa c'è nel frigo e dopo ho dei sensi di colpa terribili e vorrei prendere dei lassativi, ma poi ci ripenso.

Non so cosa fare, non voglio essere bulimica! Non so se vi serve sapere che la cosa delle abbuffate è successa da quando una mia amica, alla quale sono molto legata, è andata in vacanza... non so cosa fare!

Ho fatto il test e sono risultata bulimica con 35 punti, l'ho fatto vedere a mia madre, ma lei mi ha detto che non devo dare retta a questi test e che già si sapeva che quando sono arrabbiata o nervosa mi abbuffo... possibile che non capisce?

Vi prego rispondetemi.

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

Purtroppo il tuo nutrizionista doveva avvertirti (o forse l’ha fatto e tu non ci hai badato troppo) che quando si va in restrizione alimentare (e quindi quando si fa una dieta) ci vuole un pò di tempo per abituarsi alle quantità di cibo assunte, perché di regola, e succede proprio a tutti, una diminuzione troppo repentina conduce alle abbuffate, soprattutto se già conosci questo meccanismo, dal momento che affermi che ricorri ad esso per placare ansia e nervosismo.

Dalla tua lettera ho però anche potuto capire che avresti voluto un po’ di attenzione in più da tua madre, relativamente a queste preoccupazioni, ma non hai sortito nessun effetto… a volte, anche se non lo facciamo consapevolmente, usiamo i nostri problemi in modo strumentale, per essere un po’ più amati e coccolati magari, se ti accorgi che stai facendo una cosa simile, anche in piccola parte, sforzati di attirare l’attenzione in modi più sani e proficui!

Per il resto, da questi dati non è possibile fare una diagnosi di bulimia, da quanto hai descritto dovrei proprio dirti che non hai questo disturbo, ma forse ci sono dei dati che hai trascurato quindi, se pensi di essere affetta da questo disturbo seriamente, recati da uno psicologo in carne ed ossa!

Per limitare le abbuffate innanzitutto parlane con il nutrizionista, che magari può insegnarti delle strategie per placare la fame o ridimensionare la tua dieta.

Ciao.

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

 

Pubblicato in data 21/12/07

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione
in Psicoterapia adatta alle tue esigenze?
O quella più vicina al tuo luogo di residenza?
Cercala su

logo.png

 

Tags: bulimia

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Catatonia

La prima descrizione della catatonia risale al 1874, quando lo psichiatra tedesco Karl Kahlbaum, nella sua monografia dal titolo Die Katatonie oder das Spannung...

Anedonia

Il termine anedonia venne coniato da Ribot nel 1897  e descrive l’assoluta incapacità nel provare piacere, anche in presenza di attività normalmente piacev...

Narcoanalisi (o narcoterapia)

Detta anche narcoterapia, è una tecnica diagnostica e terapeutica, utilizzata in psichiatria, che consiste nella somministrazione lenta e continua, per via endo...

News Letters

0
condivisioni