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Disturbi alimentari - bulimia (156331)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 210 volte

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Olivia, 26

 

Gentile Dottore,
Mi ritengo una ragazza fortunata e, anche se spesso leggo che i problemi come i miei derivano dalla tristezza e della mancanza d'amore, noncredo proprio di potermi definire nè triste, nè insoddisfatta, nè non amata.
La mia è una famiglia "normale", genitori e due fratelli più piccoli: certo con i suoi problemi, legati però soprattutto ai parenti, non direttamente al nostro nucleo familiare.
Posso dire che i nostri rapporti non sono pieni di baci e abbracci: i miei genitori sono un po' "freddi" sotto questo aspetto.
Ho una relazione affettiva da 11 anni: siamo cresciuti insieme, compagni amici ed amanti. Il rapporto si è molto evoluto con il tempo: adesso abbiamo ognun o la propria indipendenza, i propri amici, ma gli interessi, l'affetto extra ordinario e la passione ci legato in maniera inscindibile. E' una ragazzo molto affettuoso, sensibile e presente: mi sento amata.
Dopo una brillante carriera universitaria, mi sono laureata con il massimo dei voti lo scorso anno, e dopo avere frequentato due corsi post-laurea ho finalmente trovato un lavoro che mi piace e mi soffisfa proprio quest'estate.
Ecco, se analizzo la mia vita, la vedo sempre piena di amicizie,complimenti per la persona che sono, affetto, divertimento e soddisfazioni...
Eppure, dal 2003, ho questa "bugia" che mi lacera dentro: è iniziata improvvisamente al primo anno di università e non se n'è più andata. Ci sono state pause (di settimane e anche più di un mese), ma ogni volta che resto sola in casa l'attrazione verso il cibo non se ne va. Inizio mangiando una mela, e mi ritrovo a svuotare lo scaffale dei dolci. L'unica "soluzione" poi è andare in bagno e rimettere tutto.
Da quando soffro di questo disturbo ho attraversato na fase in cui era ingrassata 5kg, poi una in cui ero dimagrita e adesso sono nel mio peso forma.
So che durante la mia giornata penso spessimo al cibo: dicendomi che devo mangiare il meno possibile per dimagrire e dimagrire 2-3kg, e al tempo stesso penso a tutte le cose buone che vorrei mangiare.
Non mi capisco, e soprattutto non sopporto la mia assenza di volontà, il mio "non sapere resistere", nonostante ogni volta poi stia male fisicamente e mentalmente per i sensi di colpa.
Non voglio più questa mia bugia, per vivere meglio con me e con gli altri.

Cara Olivia,
intanto vorrei sfatare il mito, i problemi non vengono da una cosa sola come la mancanza d'amore ma ci sono molte componenti che intervengono, questa è la complessità della vita e dell'essere umano. Questo discorso lo scrivo in quanto molte persone si angosciano o passano la maggior parte del tempo a biasimarsi per i loro problemi o ad arrabbiarsi con gli altri o con la vita, questo non fa bene alla salute mentale di chi soffre.
Per quanto rigarda lo specifico quando mi parli della tua brillante carriera e i tuoi traguardi mi sembra di capire che sei sempre stata una ragazza modello. Questo essere una ragazza modello è sempre stato apprezzato da tutti di sicuro. Di conseguenza potresti aver cercati di rispettare gli standard imposti da questo ruolo quindi hai dovuto controllare gran parte degli aspetti della tua vita (es. quante ore studiare, quando poterti permettere di uscire, quali cose fare e come farle...). Possibile che hai desiderato ad un certo punto controllare anche un aspetto fisiologico come la fame? Se questa ipotesi fosse giusta è probabile che ti sei imposta delle regole alimentari rigide da rispettare. Una volta rotta una regola come mangiare una mela hai percepito di perdere il controllo e ti sei mangiata molte altre cose. Poi per riprendere il controllo hai cominciato a vomitare.
Questa è solo un'ipotesi ma può essere che mangiare molto sia anche la conseguenza di uno stato emotivo forte. Comunque da quanto scrivi sono solo ipotesi le mie. Ti consiglio di leggere i miei articoli sui disturbi alimentari
http://mirkodaipra.altervista.org/blog/disturbi-del-comportamento-alimentare/
http://mirkodaipra.altervista.org/alterpages/files/ArticoloAlimentazione.pdf
in modo da poterti fare un'idea più precisa della funzione che ha per te il tuo comportamento e quali tecniche potresti uare per affrontarlo.
Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott. Dai Prà Mirko)

Pubblicato in data 05/02/2013

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