Pubblicità

Possibile anoressia-bulimia (152656 )

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 522 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Usagi , 16

 

Gentile Dottore,
ho 16 anni e sto incappando in un problema più grande di me.
Apparentemente la mia sembra una vita tranquilla, felice:i miei genitori stanno assieme, sono fidanzata e ho molti amici,ma non riesco ad essere pienamente sincera con nessuno.
Quest'estate io mi abbuffavo di cibo ed ero buona come peso( alta 1:72 e pesavo 62 all'incirca) poi all'inizio della scuola ho iniziato a complessarmi,mi vedevo grassa e ho iniziato a mangiare e a vomitare.
La mattina mangio latte con cereali integrali, a scuola anche se la fame mi distrugge non mangio,arrivo a casa mi abbuffo e quasi sempre facendo attenzione a non farmi sentire da mia madre vomito e se di pomeriggio mangio cioccolata o patatine perdo meno di un secondo a correre in bagno e vomitare, il guaio è che il senso di colpa mi distrugge e pur non volendo vomitare sono costretta a farlo.
Ho deciso di chiederle aiuto perché ho capito che la mia situazione è gravissima, ho letto dei sintomi dell'anoressia e molti li presento: la caduta dei capelli,l'amenorrea,il senso di colpa dopo aver mangiato, la provocazione del vomito,il continuo pesarmi e l'ossessione del controllare le calorie dei cibi. La prego mi aiuti.
Attendo con ansia la sua risposta... grazie in anticipo.
PS: Da qualche giorno ho dei dolori al petto, sono attinenti all'anoressia o bulimia?
Usagi

Cara Usagi,
i sintomi che mi descrivi sono, come tu stessa hai evidenziato, sintomi di bulimia.
Le tue abbuffate derivano dai digiuni ovvero se digiuni per molto tempo hai molta fame e desiderio di dolci (energia pronta all'uso) quindi mangi molti dolci. A questo punto ti senti piena e in colpa e l'unico modo per riequilibrare la situazione è il vomito.
Quando hai vomitato però produci un effetto paradossale per cui hai di nuovo il senso di colpa e la tua autostima viene attaccata. Di conseguenza si sviluppa in te l'idea che non sei in grado di controllarti e quindi la prossima volta che ti trovi di fronte ad un dolce neanche tenti di resistere.
Questo comportamento alimentare ovvero il vomito causa una perdita di vitamine ed elettroliti quindi provochi danni alla pelle e agli organi come il cuore e andando avanti sei sempre più a rischio infarto.
Non vorrei preoccuparti ma le fitte al petto non sono un bel segnale. Inoltre vomitanto fai mancare al tuo corpo i nutrienti, il tuo corpo quindi risponde rallentando il metabolismo e ti fa assimilare tutto quello che metti in bocca quindi devi mangiare sempre di meno per controllare il tuo peso.
In tutto questo l'amenorrea è uno dei sintomi perchè il tuo corpo diminuisce tutte le tue funzioni vitali quindi anche il ciclo mestruale. Attenzione se l'amenorrea permane per un determinato periodo corri anche il rischio di diventare sterile.
Per evitare tutto questo ti consiglio di parlare con i tuoi genitori, di consultare uno/a Psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo/comporamentale, il medico di base e un/una dietologa che ti prescriva una dieta che ti permetta di controllare il peso e di assumere tutti i nutrienti che il tuo corpo necessita.
Mi raccomando non c'è tempo da perdere.
Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott.Dai Prà Mirko)

Pubblicato in data 28/08/2012

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Che cos'ho? (1539793185617)

Jules, 26     Sono una persona che se le da fastidio qualcosa si toglie dalla situazione senza rompere troppo le scatole ma se vengo tirata in me...

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Sindrome dell’arto fantasma

 "Se togli a un uomo la gamba destra, anche a distanza di anni, ci saranno giorni in cui ti dirà che sente la gamba stanca, sì, la destra, gli farà male, p...

Il pregiudizio

Similare alla connotazione più negativa di uno stereotipo, in psicologia un pregiudizio (dal latino prae, "prima" e iudicium, "giudizio") è un'opinione preconce...

Disturbo post-traumatico da st…

I principali sintomi associati al Disturbo post-traumatico da stress possono essere raggruppati in tre specie: ...

News Letters

0
condivisioni