Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Rapporto con me e con il cibo (132952)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 124 volte

RagazzaTriste 16

Salve, questo sito mi è stato segnalato da persone conosciute via internet. All'inizio non volevo scriverle, ma ho cambiato idea. Vivo con la mia famiglia (apparentemente unita), ho vari amici su cui contare, vado bene a scuola, eccetera. Sono sempre stata magra, lo sono di costituzione, mi chiamavano grissino nonostante mangiassi tanto. Ora però è tutto diverso: sono sempre la solita, credo ma, ho un rapporto diverso con mestessa: mi vedo grassa (sono sempre secca, piatta, ma ho la pancia più gonfia rispetto alrest del corpo). Faccio tutte le sere gli addominali, non mangio tanto, salto la colzione e peso 47 kg per 1,70m. Non mangiare all'inizio mi faceva stare bene, anche se alla lunga sto diventando stanca e irritabile, di conseguenza tendo ad isolarmi. Ho già avuto questo problema un anno fa, ne ho parlato con la mia migliore amica ma lei non sa che sto di nuovo male. Non so che fare. Non mi dica di mangiare, non cambierebbe nulla, dopo poco rifarei la stessa cosa! La ringrazio. Anche se forse non mi risponderà, mi sono sfogata.

Cara “Ragazzatriste”, non ti dico di mangiare perché lo so che sarebbe una battaglia persa; del resto il problema non sta nel cibo, e dunque non è col cibo che si risolve. Il problema, come sicuramente sai, sta nelle proprie insicurezze e nella mancata accettazione di se stesse, non dal punto di vista fisico, ma da un punto di vista interiore. Non ti piaci e, come accade frequentemente, riversi tutto sul tuo corpo e sul cibo. E’ vero che hai un’età in cui avviene un passaggio molto importante, che può creare crisi di identità e vacillamenti non indifferenti. Ma qualsiasi manifestazione di un disagio interiore (come è appunto una modalità sbagliata di assunzione del cibo) è un segnale da cogliere e sul quale lavorare. Perciò inizia a porti un po’ di domande, cerca di capire perché non ti piaci, perché vorresti buttare via delle parti di te stessa (e non parlo, ripeto, di un piano fisico). Domandati anche quanto sei esigente con te stessa. Cerca di capire chi sei, di osservarti, di individuarti, prima di voler buttare via dei pezzi. Cerca di entrare in contatto con le tue emozioni, con i tuoi desideri, così come con le tue frustrazioni e i tuoi conflitti. E magari ritocca un po’ il modello “irraggiungibile” che insegui nella tua fantasia, e rendilo un po’ più umano e un po’ più vicino a te. Nella vita la cosa più importante da realizzare è di riuscire ad essere se stessi, e questo costa impegno e fatica, spesso. Non accettarsi e cercare di essere altro da quello che siamo, crea costanti conflitti e insoddisfazioni. Approfitta di questo momento di crisi, perché come sempre la crisi nasconde un’opportunità di crescita. Cogli questa occasione e inizia a guardarti dentro, possibilmente con benevolenza e desiderio di conoscenza, prima ancora che con severo giudizio.

(Risponde la Dott.ssa Elisabetta Corberi)

Pubblicato in data 02/07/09
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su Psicologi Italiani

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di Disturbi Alimentari per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Bisogno di aiuto (15124250707…

Sarab, 19     Buonasera,ho 19 anni ed ho da poco iniziato l'università. ...

manie e compulsioni (151195457…

Carolina, 50     Buongiorno, mio marito soffre di depressione per cui prende già dei farmaci ma soffre secondo me anche di ossessioni. ...

Aiuto consiglio (1512841413383…

Francesco, 30     Salve. Non questa estate appena passata ma la scorsa sono stato ricoverato in psichiatria con la forza senza il mio consenso. ...

Area Professionale

Sinergie tra avvocato e psicol…

In molte dispute legali il Giudice nomina un perito esperto della materia (CTU - consulente tecnico d'ufficio), delegato dal Tribunale ad esamniare il caso e a ...

Il consenso informato

Il consenso informato rappresenta un termine etico e legale definito come il consenso da parte di un cliente ad una proposta di procedura inerente la salute men...

La diagnosi in psicologia

In Psicologia per processo diagnostico si intende “l’iter che il paziente percorre insieme al clinico allo scopo di rilevare l’ampiezza e l’entità del/dei distu...

Le parole della Psicologia

Controtransfert

“L’idea che il controtransfert rappresenti una creazione congiunta dell’analista e dell’analizzando riflette un movimento verso una conc...

Folie à deux

La folie à deux è un disturbo psicotico condiviso, ossia una “follia simultanea in due persone”.  Essa è una psicosi reattiva che insorge in modo simultane...

Emetofobia

Dal greco emein che significa "un atto o un'istanza di vomito" e fobia, ovvero "un esagerato solito inspiegabile e illogico timore di un particolare oggetto,&nb...

News Letters