Pubblicità

I gruppi Balint

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 2105 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

balintI gruppi Balint iniziarono verso la fine degli anni ’40 quando fu chiesto a Michael e a Enid Balint di fornire ai medici generici una formazione psichiatrica per compensare la grave carenza di specialisti della salute mentale.

L’idea originale era quella di addestrare i medici di famiglia a gestire la cosiddetta “piccola psichiatria” ma il progetto si rivelò ben presto impraticabile.

I presupposti dei Gruppi Balint sono rappresentati da quattro linee principali, la cui importanza attuale non sembra inferiore a quella che avevano alla fine degli anni ’40:
• I problemi psicologici spesso si manifestano attraverso fenomeni fisici e d’altra parte la malattia fisica ha conseguenze psicologiche.
• Il medico non è un osservatore neutrale e il paziente non è un “pesce isolato in un mare”.
• La medicina generale offre un terreno fertile per l’applicazione della riflessione psicologica.
• Comprendere il paziente come persona e mostrare empatia nei suoi confronti hanno di per sé valore terapeutico.
Il Gruppo Balint non è un seminario didattico, né una terapia di gruppo per medici, bensì un “ambiente di apprendimento”, cioè un’istituzione formativa che offre ai medici l’opportunità di:
• esplorare e verificare continuamente la loro percezione dei fattori emotivi e di personalità – propri e dei loro pazienti – che giocano un ruolo nella malattia o interferiscono col trattamento o influenzano la relazione terapeutica;
• ridefinire il proprio ruolo di medici di famiglia (senza alcun bisogno di diventare psichiatri o psicologi), anche nella relazione più ampia con la rete dei servizi e le istituzioni sociali coinvolte nel processo di cura.


Gli obiettivi principali di questo approccio sono:
• una maggiore sensibilità ai bisogni dei clienti e una accresciuta capacità di comprendere e di affrontare le ansie e le difficoltà implicite nella relazione di cura, evitando il ricorso a sistemi difensivi controproducenti
• un aumento del grado di soddisfazione per il proprio lavoro e per la qualità della relazione e delle prestazioni professionali
• una più chiara comprensione dei processi organizzativi e delle relazioni di rete che influenzano il lavoro e il clima istituzionale, con conseguente miglioramento del governo clinico e riduzione dei rischi di errore e di burnout.

Il Gruppo Balint è un gruppo naturale orientato al compito e come tale ha una sua vita con i relativi cicli di invecchiamento e rinnovamento. La sua durata non ha quindi un limite prefissato, ma l’esperienza ha dimostrato che i migliori risultati si ottengono quando i membri vi partecipano per un periodo che si aggira intorno ai due anni, e finché il gruppo è in corso vi possono essere partecipanti che lo lasciano e altri che si aggiungono o ne prendono il posto. Idealmente i gruppi comprendono da 6 a 12-15 membri che si incontrano per un arco di tempo di 2-3 anni; a seconda delle circostanze e dei vincoli temporali la durata degli incontri varia da un’ora a due ore e la loro cadenza da settimanale a quindicinale.

Pur conservando l’impostazione di fondo che aveva ispirato le ricerche di Michael ed Enid Balint negli anni ’50 e ’60, i Gruppi Balint sono andati incontro nel tempo a una rilevante evoluzione, dovendosi confrontare con i macroscopici cambiamenti della medicina, della struttura sociale, della cultura della salute e delle relazioni di cura.

Pubblicità

Nel corso degli anni il metodo è stato esteso e adattato successivamente a figure diverse da quella del medico di famiglia, come medici ospedalieri, infermieri, psicologi, assistenti sociali, studenti in medicina, operatori di comunità residenziali, educatori ed insegnanti, magistrati e avvocati dei minori e della famiglia, ed anche a gruppi inter-professionali.

Il focus non è cambiato: continua a insistere non sulla malattia o sul quadro clinico, ma sul paziente o, meglio, sul rapporto che si instaura tra questo e il suo medico. Tuttavia oggi tale rapporto si rivela sempre più complesso perché deve confrontarsi con il nucleo familiare o articolarsi con uno staff curante che ha in carico il paziente in certe situazioni particolari (in ospedale, in RSA, nell’ADI, in un hospice) o declinarsi come “case management” all’interno della rete dei servizi oppure misurarsi con i processi gruppali nelle équipe di distretto, negli studi associati, nella medicina di gruppo, o ancora interagire, negoziare e a volte entrare in conflitto con le aziende sanitarie ed i loro funzionari. Allora l’attenzione nel Gruppo Balint non può più fermarsi solo sulla relazione diadica medico/paziente, ma deve espandersi su un vero e proprio network, un plesso relazionale che include i seguenti rapporti:
- Medico/paziente
- Medico/medico
- Medico di famiglia/specialista/paziente
- Medico/famiglia del paziente
- Medico/paziente/infermiera o personale di assistenza
- Medico/èquipe o colleghi dello studio
- Medico/paziente/istituzione (ospedale, ASL, assicurazioni, giustizia, servizi sociali ecc.)
e inoltre, naturalmente,
- Medico relatore/Membri del Gruppo Balint
- Medici del Gruppo Balint/Conduttore del Gruppo Balint.

L’esplorazione della relazione curante tende ad attivare nel gruppo una rete solidale di “sostegno tra pari”. In tempi in cui fare il medico o prendersi cura dei malati sta diventando un compito sempre più complicato ansiogeno, misconosciuto e logorante, i Gruppi Balint possono contribuire a ridurre il carico emotivo della funzione curante, a prevenire il burnout e la disaffezione e a far sentire il medico un po’ meno solo.

 

Per approfondimenti:

  • Dizionario di Psicologia, edizioni Paoline;
  • ilnodogroup.it.

 

(A cura della Dottoressa Daniela Scipione)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Bisogno di aiuto (156328344573…

la vita è un caos, 17 Salve, siamo due sorelle di 17 anni e sono ormai 4 anni che nostra madre ha divorziato con nostro padre e dopo poco tempo ha conosciuto...

Non riesco ad andare da uno ps…

Sshx, 18 Circa 6 anni fa ho cominciato a presentare dei sintomi che, nel corso del tempo, si sono aggravati progressivamente e che adesso non mi permettono d...

Perdita improvvisa di un genit…

lorena, 26 Salve, innanzitutto ringrazio per questa preziosa opportunità. Scrivo questo messaggio per conto del mio fidanzato, lo stesso ha infatti perso il ...

Area Professionale

La rilevazione del trauma al T…

Il Test del Villaggio e la sua costruzione possono idealmente inscriversi in una spirale aurea sulla quale vengono declinate le diverse fasi di vita, dalla nasc...

Articolo 25 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.25 (uso degli strumenti di diagnosi e di valutazione), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Lear...

Articolo 24 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.24 (Consenso Informato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo settim...

Le parole della Psicologia

Coulrofobia

Il nome è difficile, quasi impossibile da pronunciare: coulrofobia. ...

Innamoramento

Nell'uomo, è una pulsione che provoca una varietà di sentimenti e di comportamenti caratterizzati dal forte coinvolgimento emotivo verso un'altra persona, che, ...

Insight

L’insight, a livello letterale, ha come significato vedere dentro. Nel linguaggio psicologico italiano i termini  che  più si avvicinano sono: intuizi...

News Letters

0
condivisioni