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Sessualità (116559)

on . Postato in Sessualità | Letto 10 volte

R. 38

Salve! Sono una donna di 38 anni anche se ancora mi sento una ragazza... Vi scrivo perchè vivo da sempre una gran confusione e solo adesso mi rendo conto che ho bisogno di aiuto, ma non posso permettermi una psicoterapia per motivi economici e per le consulenze gratuite ci sono file interminabili. In più quando mi è capitato di provare ad inserirmi mi hanno sempre detto che ci sono casi più gravi e quasi nessuno crede che io abbia bisogno della psicoterapia.. In effetti io vivo solo un tormento, e cioè la mia incapacità di provare gioia a livello emotivo nel fare l'amore con un uomo. Sicuramente quando ero molto piccola sono stata vittima di molestie e qualcosa ricordo, ma non avevo mai pensato che questa cosa potesse avere una ripercussione così grave, anzi ho sempre convissuto con questa mia realtà senza darle importanza. Mi è capitato di innamorami molte volte degli uomini, ma poi dopo averci fatto l'amore sentivo un vuoto enorme, quasi un freddo interno e peggio era se l'uomo di turno esprimeva un'emozione più forte verso di me, una tenerezza, stavo male andavo fuori di testa! Viceversa, quell'amore che come si dice ti cade addosso e ti fa perdere la testa io l'ho provato con alcune donne, ma senza mai avere un rapporto intimo con loro. La cosa caratteristica è che puntualmente tutte queste donne che hanno colorato la mia vita erano tutte vittime di violenze e per cui ciò che nasceva era sempre un'emozione forte e reciproca fino a quasi sfiorare quel limite e poi niente o gran confusione e distacco. Ho provato a frequentare qualche donna chiaramente lesbica, ma quello che provo o è il rifiuto, cioè la non appartenenza ma anche paura di questo estremo; mi disturba qualche volta. Da circa tre anni vivo un rapporto meraviglioso e quotidiano con una donna che è poco più grande di me e con la quale io non mi sento di definire questo rapporto come una semplice amicizia perchè è qualcosa di più. A volte penso che è la compagna della mia vita.. c'è proprio una condivisione delle nostre vite, ci prendiamo dei momenti semplici e intensi che mi danno una grande gioia e anche questo è reciproco perché ce lo diciamo. Provo attrazione per lei e lei lo sa come sento anche che lei a volte va un pò oltre con me, ma sono sensazioni sottili anche se pare siano queste a tenerci insieme. Lei ha una relazione con un uomo sposato che, per motivi di lunghezza di questa lettera non vi sto a spiegare, ma è ormai sicuro che non farà mai il grande passo con lei e anche questo è chiaro. Io ho provato a parlarle qualche volta, anche quando mi sono trovata in difficoltà per via di tante battute che mi sono state fatte su una presunta omosessualità, non per altro ma perchè davvero ci comportiamo come una coppia, ma non sono mai riuscita ad ottenere chiarezza: quello che ho ottenuto è che lei mi vuole un bene profondo, che mi chiede di non abbandonarla e che tutti hanno qualche cosa di irrisolto e poi anche fisicamente ci sono gesti che non fanno altro che rafforzare il nostro legame, ma che non si spingono oltre. Quello che mi chiedo è come faccio a realizzare il desiderio di avere un'esperienza di amore e sesso completa, sono triste per questo e confusa per via degli uomini che vorrebbero avere una relazione con me. Grazie.

Cara R., purtroppo l’aver subito molestie in giovane età è un fattore che complica moltissimo l’approccio nei confronti della sessualità in età adulta. Quello che mi par di capire dalle righe che lei ha scritto è che ci sia un trauma nascosto da qualche parte dentro di lei, che forse non è mai stato affrontato in profondità, e quindi mai superato. Ed è forse anche collegata a questo la confusione che lei vive riguardo al suo orientamento sessuale; può darsi che la sua attrazione nei confronti delle donne sia una forma di rifugio, una sorta di identificazione con una realtà che lei ben conosce (oltretutto, come lei stessa ha scritto, le capita spesso di provare attrazione per donne che hanno avuto esperienze simili alla sua); oppure lei potrebbe semplicemente essere omosessuale. Da quello che scrive sulla storia che attualmente sta vivendo, è molto difficile capire se il suo orientamento sessuale sia “genuino” oppure “difensivo”. Mi sento di dirle che, perché riesca a confrontarsi con il trauma delle molestie e a capire veramente che cosa desidera, una psicoterapia è necessaria. Non si arrenda, provi con il consultorio, il Dipartimento di Salute Mentale, veda se nella sua città ci sono dei consultori privati convenzionati, che in genere applicano prezzi molto bassi alle psicoterapie, oppure veda se magari in una città limitrofa ci sono strutture pubbliche disposte ad occuparsi di lei. Molti auguri.

(risponde la Dott.ssa Serena Leone)

 

Pubblicato in data 23/04/08

 

 

 

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