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La Psicologia Aumentata

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VR-VRi-AR-PA. LA PSICOLOGIA E LE NUOVE FRONTIERE TECNOLOGICHE.

psicologia aumentata

 

La realtà virtuale (VR) simula, attraverso mezzi tecnologici di ultima generazione, la realtà come la conosciamo noi con l'obiettivo di coinvolgere l'uomo in una nuova esperienza. Dà la possibilità di 'vivere' ambientazioni fotorealistiche in tempo reale, interagendo con gli oggetti presenti in esse.

Nell'esperienza di questo tipo sarà possibile, attraverso i propri sensi, immergersi virtualmente in un mondo in grado di coinvolgere l'essere umano, un universo di tecnologie computerizzate come pc, schermi, videogiochi e guanti definiti anche wired gloves.

La realtà virtuale immersiva (VRI) è l'esperienza nella quale è prevista un vera e propria ambientazione costruita intorno all'utente, si avvale di specifici componenti:

  • visore - un casco od occhiali in cui gli schermi vicini agli occhi annullano il mondo reale dalla visuale dell'utente. Il visore può inoltre contenere dei sistemi per la rilevazione dei movimenti, in modo che girando la testa da un lato, ad esempio, si ottenga la stessa azione anche nell'ambiente virtuale.
  • auricolari - trasferiscono i suoni all'utente.
  • wired gloves (guanti) - i guanti rimpiazzano mouse, tastiera, joystick, trackball e gli altri sistemi manuali di input. Possono essere utilizzati per i movimenti, per impartire comandi, digitare su tastiere virtuali, ecc.
  • cybertuta - una tuta che avvolge il corpo. Può avere molteplici utilizzi: può simulare il tatto flettendo su se stessa grazie al tessuto elastico, può realizzare una scansione tridimensionale del corpo dell'utente e trasferirla nell'ambiente virtuale.

La differenza con una realtà virtuale non immersiva consiste nel fatto che in quest'ultimo caso non si fa uso di caschi, ma l'utente si troverà semplicemente dinanzi ad un monitor, il quale fungerà da finestra sul mondo tridimensionale con cui l'utente potrà interagire attraverso joystick appositi. È chiaro che l'effetto che ne deriva è assolutamente diverso da quello che si ottiene con una realtà virtuale immersiva, in cui gli effetti che l'utente percepisce sono molto più coinvolgenti e capaci di distrarre del tutto dalla realtà.(Wikipedia).

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Si parla di realtà aumentata (AR) quando vengono utilizzati mezzi tecnologici per vivere delle esperienze alternative attraverso dispositivi mobili, come uno smartphone, con l'uso di un PC dotato di webcam, con dispositivi di visione (per es. occhiali a proiezione sulla retina), di ascolto (auricolari) e di manipolazione (guanti) che aggiungono informazioni multimediali alla realtà già normalmente percepita.

In questo caso le informazioni 'aggiuntive' possono in realtà consistere anche in una diminuzione della quantità di informazioni normalmente percepibili per via sensoriale, sempre al fine di presentare una situazione più chiara o più utile o più divertente.

Nella realtà virtuale, le informazioni aggiunte o sottratte elettronicamente sono preponderanti, al punto che le persone si trovano immerse in una situazione nella quale le percezioni naturali di molti dei cinque sensi non sembrano neppure essere più presenti e sono sostituite da altre. Nella realtà aumentata, invece, la persona continua a vivere la comune realtà fisica, ma usufruisce di informazioni aggiuntive o manipolate della realtà stessa.

La distinzione tra VR e AR è relativa: la realtà mediata, infatti, può essere considerata come un continuo, nel quale VR e AR si collocano adiacenti e non sono semplicemente due concetti opposti.

Esistono due tipi principali di realtà aumentata:

  • realtà aumentata su dispositivo mobile. Il telefonino (o smartphone di ultima generazione) deve essere dotato necessariamente di Sistema di Posizionamento Globale (GPS), di magnetometro (bussola) e deve poter permettere la visualizzazione di un flusso video in tempo reale, oltre che di un collegamento Internet per ricevere i dati online. Il telefonino inquadra in tempo reale l'ambiente circostante; al mondo reale vengono sovrapposti i livelli di contenuto, dai dati da Punti di Interesse (POI) geolocalizzati agli elementi 3D.
  • realtà aumentata su computer. È basata sull'uso di marcatori, (ARtags), di disegni stilizzati in bianco e nero che vengono mostrati alla webcam, vengono riconosciuti dal computer, e ai quali vengono sovrapposti in tempo reale i contenuti multimediali: video, audio, oggetti 3D, ecc. Normalmente le applicazioni di realtà aumentata sono basate su tecnologia Adobe Flash.

Con “psicologia aumentata” si indica un tipo di esperienza immersiva utilizzabile in ogni tipo di intervento psicologico o psicoterapeutico, indipendentemente dall’orientamento clinico del professionista.

Lo scopo dell'integrazione della tecnologia nella conversazione mentale è promuovere il processo di cambiamento attraverso gli stimoli visivi. Il terapeuta utilizza il quadro e lo scenario proposto al paziente come punto di partenza, da cui viene effettuato il trattamento psicologico.

L’applicazione della VR come strumento diagnostico e terapeutico offre nuove possibilità per la comprensione, la valutazione e la riabilitazione di numerosi disturbi psichiatrici, tra i quali ad esempio le fobie, il Disturbo da Stress PostTraumatico, i deficit dell’attenzione, la schizofrenia ma non solo, ed esistono molteplici masterclass con cui formare gli esperti del settore.

Secondo uno studio italiano che ha cercato di verificare un trattamento tecnologico efficace per il disturbo d'ansia sociale, utilizzando un trattamento basato sulla tecnologia VR, ha evidenziato che il sottoporsi all’esposizione in ambiente virtuale era associato a miglioramenti significativi rispetto ai gruppi di controllo.

I ricercatori affermano: "la AR offre dunque notevoli potenziale per aiutare l’esposizione in vivo modulando l’esperienza del paziente anche in pazienti con disturbo da stress post-traumatico associato a paura ed evitamento di luoghi pubblici affollati. Il programmi di AR potrebbero essere utilizzati per incrementare gradualmente la misura in cui gli spazi disponibili vengono occupati dalle persone, inoltre sarebbe possibile aggiungere anche caratteristiche specifiche, come individui che indossando abiti tradizionali mediorientali o con caratteristiche che comunque consentirebbero ai pazienti di avvicinarsi il più possibile ad una rappresentazione specifica rispetto alle loro fobie e traumi".

Per il futuro della Psicologia si aprono nuove strade in grado di offrire un trattamento Psicologico efficace, sia che esso avvenga in setting innovativi, di fronte ad uno schermo o con una visiera.

 

 

Riferimento:

  • https://www.psicologia.io/formazione-online/nuove-tecnologie-la-professione-dello-psicologo
  • https://become-hub.com/#psicologia_aumentata
  • https://www.idego.it/mcpd/
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_aumentata
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_virtuale
  • lena Grassi, Nicola Marsigli. Le nuove tecnologie e la psicoterapia: approfondimento del trattamento del disturbo d’ansia sociale. Quaderni di Psicoterapia Cognitiva (ISSN 1127-6347, ISSNe 2281-6046), n. 47/2020 Doi: 10.3280/qpc47-2020oa11208. C.C. Franco Angeli.

 

 

 

(a cura della dott.ssa Assunta Giuliano)

 


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Tags: realtà virtuale psicologia aumentata realtà aumentata

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