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La logica della posizione - 16^ puntata

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SENTIMENT E PREVISIONI

sentiment e previsioni

In questa puntata analizzeremo un aspetto dell’operatività borsistica che definirei curioso.

· Quanto contano le sensazioni personali nel determinare la capacità di prevedere il futuro andamento di Borsa?
· E’ possibile prevedere il futuro andamento di Borsa analizzando il sentiment di mercato?

NESSUNO HA LA PALLA DI VETRO

palla di vetroLa prima cosa da capire e da constatare quando operate sui mercati finanziari è che nessuno ha la palla di vetro! Questo è inevitabile, ma non potrebbe essere altrimenti: immaginate infatti cosa succederebbe se tutto fosse prevedibile! Non esisterebbero i mercati finanziari come li conosciamo oggi!

Se provassimo ad indovinare il prossimo rialzo o ribasso dell’indice MIB30 lanciando semplicemente una monetina, avremmo ragione mediamente nel 50% dei casi, mentre, aggiungendoci anche una buona dose di preparazione finanziaria potremmo raggiungere una percentuale di successo nel 70-80% dei casi, cioè 7-8 volte su 10. Questo significa che in media, ogni 10 operazioni 2 o 3 verrebbero sbagliate. E significa anche che non potremmo sbagliare più del 50% altrimenti la monetina…sarebbe più brava di noi!!!

Qualunque cosa vi raccontino i consulenti e i promotori finanziari, sappiate che nelle previsioni di Borsa, un buon 20% delle operazioni è statisticamente sbagliato!

Per fare la prova è sufficiente munirsi di un settimanale finanziario e di ritagliare tutti gli articoli che contengono le previsioni per le settimane successive: dopo un mese basterà verificare se si sono avverate e capirete con quale prudenza vadano prese tutte queste “sentenze profetiche”

 

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COME PREVEDERE I MOVIMENTI FUTURI?

Quando si parla di previsioni future bisogna innanzitutto precisare l’orizzonte temporale al quale si fa riferimento: se si parla di previsioni a medio-lungo termine, è più probabile che gli strumenti di analisi fondamentale (vedi https://web.tiscalinet.it/renatos la rubrica “Il dizionario del sito”) si rivelino uno strumento utile per centrare con buona approssimazione le evoluzioni economiche; se invece si parla di previsioni a breve termine (ad es.: un mese), tipiche dei trader, non ha senso servirsi degli indicatori fondamentali, che si esprimono in archi di tempo più lunghi, ma si dovrà ricorrere all’analisi tecnica, ed anche del sentiment di mercato.

SENTIMENT E CAMBIAMENTI DI TREND

Il sentiment, riferito al mercato, indica una sensazione diffusa e condivisa relativamente alla sua attuale situazione ed alla sua possibile evoluzione.

Anche nel caso delle previsioni di breve termine bisogna fare una distinzione tra fasi di continuazione di un trend e fasi di cambiamento di un trend.

Nelle fasi di continuazione del trend, è facile orientarsi, in quanto l’analisi tecnica (vedi il mio nuovo libro "100 test per guadagnare in Borsa", editore Franco Angeli, uscito proprio in questi giorni) individua chiaramente il canale nel quale ci si sta muovendo ed il sentiment di mercato è ampiamente condiviso.

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Diverso è il caso in cui ci si trovi in corrispondenza di una fase di cambiamento di trend. In quel caso l’analisi tecnica tende ad anticipare il segnale di cambiamento di umore degli investitori, perché il grafico registra subito il rallentamento della velocità di direzione, e la diminuzione dei volumi. Il sentiment, invece è per sua natura “diffuso e condiviso”, e non lo potrà mai essere all’inizio di un trend, ma alla sua fine, quando tutti sono d’accordo sulla positività o negatività in corso.

COME CAMBIA IL SENTIMENT DI MERCATO

Il sentiment di mercato cambia gradualmente. Prima a cambiare idea sul rialzo/ribasso in corso, sarà l’1% degli investitori, poi il 5%, poi il 10% e poi il 30%, poi il 50% e poi l’80%, ed a quel punto ci troveremo con un nuovo sentiment di mercato, positivo o negativo che sia, ma pur sempre “diffuso e condiviso”.

Possiamo dire che quando tutti sono d’accordo su un particolare trend, ed il sentiment è ben “diffuso e condiviso”, è il momento di cambiare idea.

Più ampia condivisione esiste attorno ad un determinato trend e più maturi sono i tempi per un cambio di direzione.

Quindi i segnali lanciati dall’analisi tecnica di scricchiolio del trend in corso, spesso avvengono in condizioni di sentiment massimamente diffuso e condiviso.

QUANTO CONTA IL SENTIMENT?

Ora possiamo rispondere alla domanda iniziale. Ragionando sul breve termine, non potendo fare affidamento sull’analisi fondamentale, i due fari per l’operatività di Borsa restano l’analisi tecnica ed il sentiment di mercato. Quest’ultimo in particolare risulta essenziale nel momento in cui l’analisi tecnica comincia a lanciare segnali contrari e di cambiamento di direzione. Se sarete i primi a cambiare idea ed a precedere il movimento di massa, potrete ottenere ottimi risultati!

(Riproduzione Riservata - © 2000 Renato Paludetto)

 

 


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Tags: economia psicologia borsa, titoli, azioni trend sentiment

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