Pubblicità

Pistantrofobia (paura di fidarsi)

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 6066 volte

4.4 1 1 1 1 1 Votazione 4.40 (5 Voti)

La pistantrofobia è caratterizzata da una paura irrazionale di costruire una relazione intima e personale con gli altri.

Pistantrofobia paura di fidarsiMolti di noi hanno sperimentato delusioni o tradimenti in amore ad un certo punto della vita.

E tutti abbiamo avvertito una certa difficoltà nel (ri)fidarsi di qualcuno, soprattutto se ci aveva arrecato un torto.

Di per sé, fidarsi non è un compito facile, ma se si soffre di pistantrofobia, può essere quasi impossibile. La fiducia non è qualcosa che si regala, ma cresce in mesi e anni di relazioni ed esperienze condivise.

Sappiamo che ci vuole molto tempo per guadagnare fiducia, ma molto poco per perderla. Tuttavia, dicono anche che l'ultima cosa che perdiamo è la speranza, e che il tempo guarisce tutte le ferite.

Cos'è la pistantrofobia?

La pistantrofobia è caratterizata da una paura irrazionale di costruire una relazione intima e personale con gli altri.

I traumi del passato o le esperienze dannose hanno un peso così grande che la paura supera il desiderio di fidarsi degli altri.

Pubblicità

Le persone con questa condizione cominciano a pensare che tutti, prima o poi, li deluderanno o tradiranno. Diventano perciò estremamente diffidenti.

Sono spaventati all'idea che i dolori del passato possano essere ripetuti e non vogliono permettere che ciò accada.

“Perchè succede sempre a me?”, “non sarò mai felice”, “sarò sempre solo”. Queste sono alcune delle parole che si ripetono nelle loro teste più e più volte.

Vogliono dare amore e fiducia, ma sentono di non potere. Pertanto, insieme alla sfiducia, sentono anche delusione, frustrazione, tristezza, rabbia, senso di colpa o vergogna generalizzata.

Nessuno vuole soffrire, ma quando si perde la capacità di fidarsi, si perde anche la base per ogni relazione interpersonale.

Le conseguenze legate alla pistantrofobia non si limitano alle emozioni, ma si estendono anche ad altre aree della loro vita: lavoro, famiglia e relazioni romantiche.

Le loro auto-suggestioni li portano a diventare antisociali e ad isolarsi. Alcuni di questi comportamenti sono: evitare attività che implicano un contatto interpersonale stress; divenire ritirati perchè temono le critiche; paura di essere giudicati, respinti o traditi; non partecipare ad eventi o incontri in cui devono incontrarsi con estranei che non sanno se vorrebbero; non corrono rischio per paura di soffrire.

Sono molto riluttanti ad interagire con altre persone. Per questo motivo, a volte sembrano solitari, introversi, riservati e persino “eremiti” cercando di evitare le relazioni intime a causa della loro paura di essere nuovamente delusi.

Pistantrofobia e mancanza di confidenza

Normalmente, la difficoltà nel fidarsi degli altri affonda le radici nella sfiducia in sé stessi.

Pubblicità

Questa sfiducia influenza direttamente l'intuizione o il sesto senso che determina se una persona è degna di fiducia o meno.

Le persone con la pistantrofobia non mancano dell'intuizione in se, semplicemente non si fidano di essa.

Anche se le persone senza pistantrofobia non si fidano sempre della loro intuizione, non si lasciano prendere dal panico quando sono insicure.

Questa mancanza di fiducia nel proprio intuito spesso diminuisce la fiducia in altre capacità, come difendersi se qualcuno attacca.

Quindi, l'idea di essere indifesi, determina nel soggetto un comportamento ancora più diffidente.

In questo modo, la fobia si trasforma in un problema più grande. In questo contesto, costruire relazioni diventa un compito molto difficile. È come cercare di scalare una montagna molto alta quando abbiamo le vertigini.

La paura di cadere aumenta ad ogni passo che facciamo, finchè non sentiamo che non stiamo neanche più andando avanti.

Ecco perchè molte persone con la pistantrofobia interrompono bruscamente i rapporti. Non possono più continuare ad approfondire la relazione.

La fiducia non tornerà da un giorno all'altro, né in se stessi né negli altri. Pertanto, per superare la pistantrofobia, è importante chiedere aiuto.

Pubblicità

Lo psicologo può quindi favorire il superamento delle ferite emotive; lavorando sulla causa, probabilmente risolveremo il problema.

Bisogna quindi apprendere come lavorare sul dolore che si prova per non scappare dai sentimenti, né minimizzare il problema voltandosi dall'altra parte.

Ci vuole tempo e pazienza; le emozioni dovranno stabilizzarsi, quindi non è una buona idea iniziare una nuova relazione subito. Probabilmente non si è pronti a fidarsi ancora di qualcuno senza che i traumi del passato riappaiano.

È importante praticare situazioni quotidiane che richiedono fiducia. Affidarsi ad un'altra persona, oltre ad essere una vera sfida, è anche una necessità vitale.

La fiducia che abbiamo in coloro che ci sono vicini ha molti vantaggi. Tra questi, aumenta la felicità e fiducia in se stessi, permettendo di affrontare meglio i problemi e con meno stress.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 

Tags: dizionario di psicologia pistantrofobia le parole della psicologa

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Su Psiconline trovo più interessanti...

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Come imparare ad andare [1599…

mar, 29 anni Ho avuto una relazione di 5 anni finita per motivi banali, incomprensioni, caratteri opposti e contrastanti. La storia é finita quasi tre anni...

MARITO DEPRESSO DA 3 MESI [159…

blu, 43 anni Buongiorno, non riesco a capire come poter aiutare mio marito che oramai sono 3 mesi che è depresso soprattutto la mattina appena sveglio e l...

Consulenza [1599577765688]

Bice84, 36 anni Salve, volevo chiederle un'informazione riguardo alcuni comportamenti di mio marito. ...

Area Professionale

Disfunzioni sessuali dopo la s…

L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSS...

Considerazioni teoriche sulla …

In letteratura sono presenti diverse teorie sulle cause sottostanti l'abuso e la violenza domestica. Queste includono teorie psicologiche che considerano i trat...

La relazione gene-ambiente nel…

Fra gli scienziati è in corso un importante dibattito sui nuovi modelli che esaminano il ruolo combinato dei geni e dell'ambiente nell'evoluzione della schizofr...

Le parole della Psicologia

Afasia

L’afasia è un disturbo della formulazione e della comprensione di messaggi linguistici, che consegue a lesioni focali cerebrali, in persone che avevano in pre...

Narcoanalisi (o narcoterapia)

Detta anche narcoterapia, è una tecnica diagnostica e terapeutica, utilizzata in psichiatria, che consiste nella somministrazione lenta e continua, per via endo...

Alloplastica

tendenza mentale a trasformare l'ambiente ed il prossimo. È un effetto della condotta che consiste in modificazioni esterne al soggetto, in opposizione a mod...

News Letters

0
condivisioni