Pubblicità

Pistantrofobia (paura di fidarsi)

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 10260 volte

4.4 1 1 1 1 1 Votazione 4.40 (5 Voti)

La pistantrofobia è caratterizzata da una paura irrazionale di costruire una relazione intima e personale con gli altri.

Pistantrofobia paura di fidarsiMolti di noi hanno sperimentato delusioni o tradimenti in amore ad un certo punto della vita.

E tutti abbiamo avvertito una certa difficoltà nel (ri)fidarsi di qualcuno, soprattutto se ci aveva arrecato un torto.

Di per sé, fidarsi non è un compito facile, ma se si soffre di pistantrofobia, può essere quasi impossibile. La fiducia non è qualcosa che si regala, ma cresce in mesi e anni di relazioni ed esperienze condivise.

Sappiamo che ci vuole molto tempo per guadagnare fiducia, ma molto poco per perderla. Tuttavia, dicono anche che l'ultima cosa che perdiamo è la speranza, e che il tempo guarisce tutte le ferite.

Cos'è la pistantrofobia?

La pistantrofobia è caratterizata da una paura irrazionale di costruire una relazione intima e personale con gli altri.

I traumi del passato o le esperienze dannose hanno un peso così grande che la paura supera il desiderio di fidarsi degli altri.

Pubblicità

Le persone con questa condizione cominciano a pensare che tutti, prima o poi, li deluderanno o tradiranno. Diventano perciò estremamente diffidenti.

Sono spaventati all'idea che i dolori del passato possano essere ripetuti e non vogliono permettere che ciò accada.

“Perchè succede sempre a me?”, “non sarò mai felice”, “sarò sempre solo”. Queste sono alcune delle parole che si ripetono nelle loro teste più e più volte.

Vogliono dare amore e fiducia, ma sentono di non potere. Pertanto, insieme alla sfiducia, sentono anche delusione, frustrazione, tristezza, rabbia, senso di colpa o vergogna generalizzata.

Nessuno vuole soffrire, ma quando si perde la capacità di fidarsi, si perde anche la base per ogni relazione interpersonale.

Le conseguenze legate alla pistantrofobia non si limitano alle emozioni, ma si estendono anche ad altre aree della loro vita: lavoro, famiglia e relazioni romantiche.

Le loro auto-suggestioni li portano a diventare antisociali e ad isolarsi. Alcuni di questi comportamenti sono: evitare attività che implicano un contatto interpersonale stress; divenire ritirati perchè temono le critiche; paura di essere giudicati, respinti o traditi; non partecipare ad eventi o incontri in cui devono incontrarsi con estranei che non sanno se vorrebbero; non corrono rischio per paura di soffrire.

Sono molto riluttanti ad interagire con altre persone. Per questo motivo, a volte sembrano solitari, introversi, riservati e persino “eremiti” cercando di evitare le relazioni intime a causa della loro paura di essere nuovamente delusi.

Pistantrofobia e mancanza di confidenza

Normalmente, la difficoltà nel fidarsi degli altri affonda le radici nella sfiducia in sé stessi.

Pubblicità

Questa sfiducia influenza direttamente l'intuizione o il sesto senso che determina se una persona è degna di fiducia o meno.

Le persone con la pistantrofobia non mancano dell'intuizione in se, semplicemente non si fidano di essa.

Anche se le persone senza pistantrofobia non si fidano sempre della loro intuizione, non si lasciano prendere dal panico quando sono insicure.

Questa mancanza di fiducia nel proprio intuito spesso diminuisce la fiducia in altre capacità, come difendersi se qualcuno attacca.

Quindi, l'idea di essere indifesi, determina nel soggetto un comportamento ancora più diffidente.

In questo modo, la fobia si trasforma in un problema più grande. In questo contesto, costruire relazioni diventa un compito molto difficile. È come cercare di scalare una montagna molto alta quando abbiamo le vertigini.

La paura di cadere aumenta ad ogni passo che facciamo, finchè non sentiamo che non stiamo neanche più andando avanti.

Ecco perchè molte persone con la pistantrofobia interrompono bruscamente i rapporti. Non possono più continuare ad approfondire la relazione.

La fiducia non tornerà da un giorno all'altro, né in se stessi né negli altri. Pertanto, per superare la pistantrofobia, è importante chiedere aiuto.

Pubblicità

Lo psicologo può quindi favorire il superamento delle ferite emotive; lavorando sulla causa, probabilmente risolveremo il problema.

Bisogna quindi apprendere come lavorare sul dolore che si prova per non scappare dai sentimenti, né minimizzare il problema voltandosi dall'altra parte.

Ci vuole tempo e pazienza; le emozioni dovranno stabilizzarsi, quindi non è una buona idea iniziare una nuova relazione subito. Probabilmente non si è pronti a fidarsi ancora di qualcuno senza che i traumi del passato riappaiano.

È importante praticare situazioni quotidiane che richiedono fiducia. Affidarsi ad un'altra persona, oltre ad essere una vera sfida, è anche una necessità vitale.

La fiducia che abbiamo in coloro che ci sono vicini ha molti vantaggi. Tra questi, aumenta la felicità e fiducia in se stessi, permettendo di affrontare meglio i problemi e con meno stress.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 

Tags: dizionario di psicologia pistantrofobia le parole della psicologa

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Cataplessia

E’ un disturbo caratterizzato dalla perdita improvvisa del tono muscolare durante la veglia, solitamente causata da forti emozioni. La debolezza muscolare tipi...

Il Cyber-Sex

La Cyber-Sex Addiction: pornografia, sesso in rete e dipendenza. Il termine Cyber-Sex, dall’inglese “sesso (Sex) cibernetico (Cybernetic), si riferisce all’att...

Coazione a ripetere

"Ciò che è rimasto capito male ritorna sempre; come un'anima in pena, non ha pace finchè non ottiene soluzione e liberazione", S. Freud Il termine coazione a r...

News Letters

0
condivisioni