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Pediofobia

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 951 volte

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La pediofobia è definita come una paura persistente, incontrollata e ingiustificata nei confronti di bambole e burattini.

pediofobiaDa sempre infatti le bambole sono usate nei film e nella letteratura horror, basti pensare a Chucky ne “La bambola assassina” o a Annabelle, o al pupazzo meccanico di “Profondo Rosso”.

Ci sono anche molte storie e leggende metropolitane riguardanti bambole maligne, per saperne di più visita la nostra sezione “bambole maledette”.

Le bambole sono spesso associate anche alla stregoneria, basti pensare al vudu dove le bambole possono causare dolori e tormenti alle persone che rappresentano.

Sintomi

Coloro che soffrono di pediofobia, i pediofobici, hanno delle reazioni alla vista delle bambole, che possono comprendere:

- battito accelerato;
- respirazione accelerata;
- secchezza delle fauci;
- tremori e brividi;
- rimanere paralizzati dallo spavento;
- urla e pianti;
- cercare di fuggire.

La vista di una qualsiasi bambola porterebbe quindi il soggetto, nel peggiore dei casi, ad avere veri e propri attacchi di ansia o di panico.

Le cause

Questa fobia è molto comune tra i bambini piccoli, ma in alcuni casi persiste fino all’età adulta.

Nel bambino, può capitare che questo riveli di avere paura di determinate bambole, che tentino di nasconderle, o che piangano nel vederle. In questo caso non bisogna forzare il bambino a giocare con queste bambole, ma lasciare che il tutto si risolva con il tempo. Il comportamento del bambino può essere dovuto a una leggera immaturità emotiva che passerà con il tempo, quindi non c'è bisogno di allarmarsi. È importante non forzare il bambino ad affrontare queste paure, ma lasciare che tutto passi e queste spariranno.

Molte volte, può inoltre succedere che i piccoli si spaventino quando vedono i loro personaggi televisivi favoriti in dimensioni reali, cioè, quando sono impersonati con costumi Peppa Pig, Sam il pompiere o i Super Pigiamini (i bambini hanno come punto di riferimento l'adulto; il genitore o la famiglia in generale, dunque, vedere un pupazzo più grosso del papà o della mamma, potrebbe scatenare in loro il principio di questa forte paura). La reazione dei piccoli è infatti lampante, il più delle volte piangono dinanzi ai movimenti bruschi di questa creatura enorme (più grande dei loro genitori).

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In una percentuale minore di situazioni le bambole piccole possono causare anche pediofobia, al di là del fatto che siano fatte a misura di bambino e disegnate perché questi giochino con loro. Una bambola forse può avere un’espressione che causi paura solo a vederla, oppure una verosimiglianza eccessiva od ancora espressioni che possono turbare soggettivamente il bambino (a volte può bastare un occhio aperto ed uno chiuso, oppure potrebbe succedere che il piccolo si spaventi quando una di queste bambole pianga all’improvviso e poi il bambino non voglia toccarla più).

Vi sono adulti che dopo un incidente di questi avvenuto nell’infanzia, temono ancora determiante bambole, come quelle in porcellana, che hanno un’espressione molto reale, ma allo stesso tempo statica (relativa ad es. ai loro occhi fissi e privi di espressione). Alcuni sostengono che da bambini erano convinti che le loro bambola prendessero a vivere e muoversi da sé mentre loro dormivano, e sebbene da adulti capiscono che i loro timori sono irrazionali non possono metterli da parte facilmente.

Come superare la paura delle bambole?

Le due pratiche più usate per combattere la pediofobia sono l’ipnosi e la desensibilizzazione alle bambole.

La desensibilizzazione consiste nell’esporre il paziente a varie bambole, in maniera graduale, fino ad arrivare a quelle da lui più temutee e che quindi impauriscono maggiormente il paziente. Alla fine del trattamento è possibile che il paziente perda la paura al punto di poter portarsi una di queste figure a casa e giocare con essa senza inconvenienti.

L’ipnosi o la terapia comportamentale cognitiva aiutano invece il paziente a razionalizzare i pensieri che provocano paura, aiutando a capirne la vera origine e a non associarli più con alcuno oggetto.

Questa fobia è, infine, spesso legata alla coulrofobia (paura dei pagliacci).

 

Per approfondimenti:

 

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Tags: fobia pediofobia bambole

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