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E’ sempre amore: limitazioni e desiderio durante la Pandemia nei disegni e nelle parole degli adolescenti

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Nella vita dell’adolescente è importante incanalare l’energia sessuale verso l’altro, l’oggetto d’amore. Un processo non semplice che richiede accettazione del proprio corpo, acquisizione dell’identità di genere e relazione entro cui sperimentare l’amore e la sessualità.

limitazioni e desiderio durante la Pandemia nei disegni e nelle parole degli adolescenti

di Alexia Di Filippo

L’adolescenza è una fase straordinaria nella vita di un individuo che si sviluppa tra i 12 ed i 24 anni di età, anche oltre in Occidente, segnando un periodo di grande bellezza e altrettanta complessità, a motivo delle importanti modificazioni fisiologiche e pulsionali cui il bambino, divenuto ragazzo, va incontro.

Del resto “I cambiamenti che avvengono a livello cerebrale nei primi anni dell’ adolescenza predispongono alla comparsa di quattro caratteristiche mentali: la ricerca di novità, il coinvolgimento sociale, una maggiore intensità emotiva e l’esplorazione creativa” (Daniel Siegel, 2018).

Un punto cruciale nella vita dell’adolescente è incanalare l’energia sessuale verso l’altro, l’oggetto d’amore, processo non semplice che richiede l’accettazione del proprio corpo sessuato, l’acquisizione dell’identità di genere e lo stabilire quella relazione significativa entro cui sperimentare l’amore e la sessualità.

Considerato lo sconvolgimento che la Pandemia ha provocato nelle nostre vite, è imprescindibile porsi l’interrogativo su cosa sia successo e stia accadendo nelle esistenze degli adolescenti, deprivati del contatto con l’altro, in una fase in cui questo è fondamentale per evolversi ed individuarsi.

Per questo motivo ho richiesto ad un gruppo di ragazzi dai 15 ai 26 anni di elaborare un disegno e scrivere un breve pensiero sul tema: Com’è innamorarsi e vivere i sentimenti per un adolescente ai tempi del Coronavirus?

Il risultato, tutt’altro che scontato, si coglie appieno dagli elaborati più significativi:

limitazioni e desiderio durante la Pandemia nei disegni e nelle parole degli adolescenti 1

Disegno di V., 15 anni – Bacio con mascherina

Il disegno di V. 15 anni ritrae un emozionante scambio di sguardi tra due ragazzi che vicaria il bacio impedito dalla mascherina indossata da entrambi. L’assenza di colore suggerisce un senso di disagio, mentre il tratto grigio richiama la difficoltà ad affrontare gli ostacoli, eccezionali, considerando il problema che stiamo fronteggiando.

L’orientamento a sinistra del disegno rimanda a bisogni istintivi e ad una tendenza a tornare nel passato e a provare timore: “In genere chi tende ad occupare la zona sinistra del foglio è immediato nell’ espressione, partecipativo, caloroso e legato alla madre” (Crotti, Magni, 2010).

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Colpisce la tenerezza dell’abbraccio della ragazza che circonda il collo del partner come a volerlo sostenere e trattenere al contempo in uno sguardo radicante, un mangiarsi con gli occhi, come si dice, un perdersi l’una nello sguardo dell’altro. Ciò costituisce un fattore di grande novità, soprattutto nella società dell’immagine in cui viviamo che ha tributato straordinaria importanza al corpo e ha gravemente disinvestito lo sguardo.

Prima della pandemia infatti, gli scambi relazionali di molte persone si limitavano ad un incontro tra corpi sempre più mercificati, esposti, modificati chirurgicamente, consumati e soprattutto reificati, da cui l’anima dunque sembrava fuggita.

Come Psicoterapeuta Bioenergetico posso testimoniare che da anni lo sguardo tra le persone è diventato un tabù, tanto che riscontro con grande frequenza blocchi del segmento oculare che si traducono in una grande difficoltà a connettersi con l’altro ma anche con se stessi per quella parte di noi che l’altro ci riflette.

Questo spiega la disperata solitudine ed il senso di isolamento che tanti lamentavano anche tra la folla o in compagnia di altri, in quanto “gli occhi sono le finestre del corpo perché rivelano le sensazioni interiori, ma come tutte le finestre possono essere chiusi o aperti. Nel primo caso sono impenetrabili; nel secondo possiamo vedere dentro alla persona” (Lowen, 2000).

L’arrivo della Pandemia sembra infrangere questo schema imponendo la distanza tra i corpi, facilitando e facendo riscoprire la comunicazione affettiva: lo sguardo torna ad essere il grande rivelatore.

limitazioni e desiderio durante la Pandemia nei disegni e nelle parole degli adolescenti 2

Disegno di D., 20 anni – Adolescenti in confinamento

D. 20 anni spiega che “il disegno rappresenta i ragazzi al tempo del Covid che hanno passato la maggior parte del tempo giocando coi videogiochi e perdendo tempo col telefonino” e infatti ritrae alcuni coetanei in diversi interni di un palazzo intenti ad utilizzare i dispositivi digitali. Anche in questo elaborato l’assenza di colore comunica disagio, solitudine ed isolamento dei presenti assorbiti dalla tecnologia, anche se al centro della scena un ragazzo ed una ragazza si scambiano effimere effusioni virtuali: “Purtroppo (i ragazzi) non si sono potuti incontrare ma alcuni si sono potuti inviare cuori via Instagram”.

Trovo interessante che il ragazzo, malgrado ci si trovi in zona bianca e quindi nella possibilità di incontrare di nuovo gli altri, scelga di rappresentare scene di quotidianità durante il confinamento, come se inconsapevolmente e comprensibilmente temesse il ritorno alla precedente condizione di isolamento. Il Coronavirus sghignazzante del resto che divide i due innamorati nel segmento centrale del foglio, indice di sicurezza, equilibrio, autonomia ed indipendenza, suggerisce la convinzione inconscia dell’impossibilità, fintanto che ci sarà lui, di riappropriarsi della propria vita e di incontrare ed interagire senza barriere con gli altri.

limitazioni e desiderio durante la Pandemia nei disegni e nelle parole degli adolescenti 3

Disegno di V., 20 anni – Lo scorrere del tempo in Pandemia

V. 20 anni ha una visione della virtualità opposta rispetto a D. e infatti scrive: “Personalmente penso che la forza dei sentimenti non cambi se si vive in pieno periodo di Pandemia. Sentimenti attraverso uno schermo o sentimenti dal vivo per me hanno la stessa forza, come un dolore fisico e mentale possono avere la stessa importanza” ed inoltre “Non è di certo il fatto di non poter uscire che ci impedirà di continuare a parlare con le persone che amiamo tramite messaggi e videochiamate e addirittura fare nuove conoscenze!” … “Io personalmente ho incontrato il mio ragazzo attuale molto prima della Pandemia e su una applicazione fatta apposta”… “la Pandemia ci ha bloccato molti voli per poterci vedere ma non ci siamo mai lasciati abbattere, abbiamo continuato a fare progetti per il futuro in videochiamata ed ora, dopo tre anni di relazione, eccoci qui a vivere sotto lo stesso tetto!

Il disegno di V. mostra una grande clessidra in cui nella parte superiore col passare del tempo, rappresentato da un sole-orologio, stanno scivolando via il mondo e le persone che si sentono in prigione ed infatti sono collocate in quelle che appaiono delle gabbie: “Il tempo passa lo stesso e per tutti anche se c’è la Pandemia” spiega, “Noi ragazzi, però, abbiamo la possibilità di uscire da questa gabbia proprio attraverso Internet che può essere visto come una porta sul futuro che, anche se siamo chiusi, ci consente di fare progetti e vivere il domani. Basta solo volerlo”.

limitazioni e desiderio durante la Pandemia nei disegni e nelle parole degli adolescenti 4

Disegno di G., 26 anni – La breccia delle emozioni attraverso le limitazioni imposte

G. 26 anni disegna due innamorati stilizzati separati da un canale verticale che rappresenta le limitazioni imposte a cause del Coronavirus e mi scrive: “Quando la distanza è imposta il contatto diventa necessità, infatti abbiamo trovato la via di fuga per vivere le nostre emozioni salvavita nonostante i divieti imposti dall’alto, i disagi e le costrizioni che ci spingono a frenare l’espressione del sentimento”.

E’ possibile individuare nel disegno di G. tale via di fuga in due correnti energetiche: una gialla veicolata dallo sguardo, che apre una breccia nel canale delle limitazioni imposte, ed un’altra istintuale che si nutre dell’accumulo delle emozioni formatosi dietro la schiena e che carsicamente scorre al di sotto ed alimenta i due amanti come una linfa vitale. La localizzazione dei due protagonisti in basso a sinistra nel foglio, ci parla di un ritorno al passato, di un bisogno istintivo, di impulsività ed affettività che vengono vissute in modo conflittuale, “di nascosto” proprio come espresso da G.

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In questo elaborato emerge inoltre il pensiero divergente tipico dell’adolescenza; G. infatti attribuisce ai puntini colorati, che corrispondono alle principali forze energetiche sprigionate dagli innamorati, significati non canonici: il punto giallo  rappresenta l’ energia mentale, quello blu le farfalle nello stomaco, il verde la sessualità, il rosso il cuore, mentre usualmente al giallo viene associata l’energia vitale, al blu l’attività di pensiero, al verde la tranquillità del cuore e al rosso la sessualità e la passione. G. sovverte anche la distinzione ed il significato dell’impiego dei cosiddetti colori caldi, rosso giallo e arancione che sono caratteristici “dell’attività, dell’eccitazione, ispirano serenità e gioia di vivere ed inducono all’impulsività” e quelli freddi che al contrario “esprimono, suscitano e provocano passività, calma, inerzia, ispirano tristezza e malinconia, inducono alla riflessione (Oliverio Ferraris, 1975).

G. ha tenuto particolarmente a specificare il significato che attribuiva ai nuclei colorati manifestazione paradigmatica dell’esigenza adolescente di affermare se stessa e la propria visione della realtà.

Questa esperienza di confronto con i ragazzi e ricerca su cosa significhi o abbia significato per loro vivere l’amore durante la Pandemia mi ha piacevolmente stupita circa la resilienza dei nostri giovani e la potenza della loro voglia vivere i sentimenti, malgrado il disagio diffuso al quale assisto nella vita comune e sul quale intervengo come Psicoterapeuta.

E’ commovente constatare che nella più delicata delle transizioni, come aveva definito l’adolescenza Victor Hugo, che cade nel momento più difficile del mondo odierno, i ragazzi sentano di poter proseguire la loro esistenza continuando ad amare come ben detto da V. 20 anni: “La Pandemia può essere un ostacolo come anche un modo diverso di vivere: con un po’ di creatività! Basta decidere come lo si vuole vedere”.

 

Bibliografia

  • Siegel, SD. (2018). La mente adolescente. Raffaello Cortina Editore: Milano.
  • Crotti, E., Magni, A. (2010). Non sono scarabocchi. Oscar Mondadori: Cles (TN).
  • Lowen, A. (2000). Bioenergetica. Giangiacomo Feltrinelli Editore: Milano.
  • Oliverio Ferraris, A. (1975). Il significato del disegno infantile. Boringhieri: Torino.

 

(a cura della Dott.ssa Alexia Di Filippo, Psicologa dello Sviluppo ed Educazione - Psicoterapeuta
Specialista in Self-Analisi Bioenergetica e Psicologia Clinica Strategica)

 

 

 

 

 


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