Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Le figlie ereditano la struttura delle emozioni dalle madri?

0
condivisioni

on . Postato in Per saperne di più | Letto 1218 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

La ricerca pubblicata sul "Journal of Neuroscience", condotta dai ricercatori dell’Università della California a San Francisco su 35 famiglie americane,  fa luce sull’eredità del sistema corticolimbico

eredità matrilineare Lo studio ha mostrato per la prima volta che la struttura del circuito cerebrale nota come ‘sistema corticolimbico’ ha più probabilità di essere tramandata da madre a figlia, piuttosto che da madre a figlio o da padre a figli, siano essi maschi o femmine.
Il sistema corticolimbico governa la regolazione e l’elaborazione emotiva e svolge un ruolo di rilievo nei disturbi dell'umore, tra cui la depressione.

Molte ricerche indicano una forte associazione nella depressione tra madri e figlie, mentre molti studi precedenti condotti sugli animali hanno dimostrato che la prole femminile ha più probabilità rispetto ai maschi di mostrare cambiamenti nelle strutture cerebrali associate alle emozioni, in risposta allo stress materno prenatale.

Fino ad ora, tuttavia, ci sono stati pochi studi che hanno tentato di collegare i due filoni di ricerca, ha affermato l'autrice dello studio Fumiko Hoeft, professoressa associata di psichiatria all’Università di San Francisco.

I risultati non stanno a significare che le madri sono necessariamente responsabili della depressione delle loro figlie, afferma Hoeft.
"Ci sono molti fattori che possono determinare la depressione - i geni che non sono ereditati dalla madre , l'ambiente sociale e l’esperienze di vita , per citarne solo tre. La trasmissione madre - figlia costituisce solo una parte dei possibili fattori di rischio”.

“Ma questo è il primo studio a collegare la sperimentazione animale e quella umana e mostrare una possibile trasmissione matrilineare dei circuiti corticolimbici umani, che risultano essere coinvolti nella depressione , facendo uno scanning su genitori e figli", ha detto la Prof.ssa Hoeft , "Si apre la strada ad un filone di ricerca completamente nuovo, che prende in considerazione i modelli di trasmissione intergenerazionale nel cervello umano”

Il sistema corticolimbico include l'amigdala, l’ippocampo, la corteccia cingolata anteriore e la corteccia prefrontale ventromediale.

Hoeft e colleghi hanno utilizzato una tecnica non invasiva, la risonanza magnetica (MRI), per misurare il volume della materia grigia (GMV) nei sistemi corticolimbici dei genitori e della loro prole biologica, in 35 famiglie sane.
A nessuno dei membri della famiglia è stata diagnosticata la depressione.

Il volume di materia grigia del sistema limbico di madri e figlie presentava fortissime analogie,molto più significative rispetto a quanto accadesse tra madri e figli, padri e figli e padri e figlie.

Lo studio è il primo ad utilizzare la risonanza magnetica su entrambi i genitori e sui loro figli per studiare la trasmissione intergenerazionale del modello delle strutture cerebrali, ha affermato Hoeft.

“Questo ci dà un nuovo potenziale strumento per capire meglio la depressione e altre condizioni neuropsichiatriche, dato che la maggior parte delle condizioni sembra mostrare dei modelli di trasmissione intergenerazionale" afferma la professoressa "Ansia,autismo,dipendenza,schizofrenia,dislessia: gli schemi cerebrali ereditati da entrambi i genitori hanno un impatto su quasi tutti questi disturbi".

Un limite dello studio, dice Hoeft , è che non distingue tra i potenziali effetti dei geni, delle condizioni prenatali e delle condizioni postnatali sull’eredità delle strutture cerebrali.

Pubblicità


Hoeft spera che sia finanziato un nuovo studio dall’Università per affrontare tale mancanza.
Lei e il suo team hanno intenzione di utilizzare la risonanza magnetica per studiare le strutture cerebrali in famiglie inelle quali i bambini sono stati concepiti e affidati utilizzando diversi tipi di fecondazione in vitro (IVF)

In particolare, i ricercatori sono intenzionati a studiare il cervello dei genitori e dei bambini in famiglie in cui la madre naturale è stata fecondata tramite ovodonazione; famiglie in cui un surrogato è stato impiantato con l'ovulo della madre biologica; e famiglie in cui la madre è stata fecondata con il suo ovulo in una procedura nota come “fecondazione artificiale omologa”.

"Con gli ovuli donati, non vi è alcun input genetico materno, ma non vi è l'influenza materna prenatale e post-natale", ha spiegato Hoeft. "Nella maternità surrogata, c'è l’input genetico e postnatale della madre biologica, ma nessun input prenatale. Con la fecondazione omologa, ci sono influenze materne genetiche, prenatali e postnatali.
Il confronto di questi tre gruppi ci permette di controllare i potenziali effetti della procedura di fecondazione in vitro in sé".

Studiando questi diversi gruppi, afferma Hoeft , "saremo per la prima volta in grado di esaminare ed eventualmente distinguere gli effetti della genetica, dell'ambiente prenatale e dell’ambiente postnatale sulle funzioni cerebrali, la struttura e la funzione cognitiva".

Oltre che concentrarsi sulle regioni cerebrali responsabili delle emozioni, questo nuovo metodo di ricerca potrebbe essere applicato anche per esaminare la possibile trasmissione ereditaria di altri tipi di schemi cerebrali, ad esempio nelle strutture legate al linguaggio, nel sistema di ricompensa e nelle diverse reti implicati nella psicosi.


Tratto da Psypost


(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Sara D’Annibale)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: depressione emozioni regolazione emotiva madri ereditarietà sistema corticolimbico MRI trasmissione intergenerazionale schemi cerebrali IVF fecondazione artificiale

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Afefobia

L’afefobia è una fobia specifica che si concretizza con il disagio e la paura ingiustificate e persistenti di toccare e di essere toccati da altre persone. La parola afefobia, data dall’unione di due...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Consiglio (1530794336243)

luciano85, 32     Il motivo principale che mi spinge ad avere un parere è che vorrei capire se determinate sensazioni, pensieri e ansie siano nor...

Marito che pensa solo alla sua…

Namaste, 30     Salve, sono una ragazza di 30 anni sposata da 3 anni con un cittadino marocchino di 23. ...

L'amore e la comunicazione (15…

Anna, 26     Salve Dottore, mi trovo in una relazione da sei anni con A., abbiamo due anni di differenza ed ancora non conviviamo. ...

Area Professionale

GDPR e privacy dei dati: cosa …

Dal 25 maggio 2018, a causa del cambiamento delle normative sulla privacy e protezione dei dati personali, tutti i professionisti devono far riferimento al Rego...

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Le parole della Psicologia

Workaholism

Il workaholism, o dipendenza dal lavoro, può essere definito come “una spinta interna irresistibile a lavorare in maniera eccessivamente intensa”. Esso è consid...

Archetipo

“La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell'universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi ...

Ortoressia

L'ortoressia (dal greco orthos "corretto" e orexis "appetito") è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratte...

News Letters

0
condivisioni