Pubblicità

I disturbi percettivi non sono necessariamente predittori dell’inizio della Schizofrenia

0
condivisioni

on . Postato in Psicopatologia | Letto 902 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Un nuovo studio ha trovato che i disturbi percettivi, una forma più leggera rispetto alle allucinazioni vere e proprie, che comprendono il vedere le ombre o il sentire dei rumori con la sensazione che queste esperienze siano “irreali”, non sono necessariamente sintomi predittivi della Schizofrenia.

distubi percettivi

Secondo i ricercatori, nonostante molte persone che presentano tale tipo di disturbi finiscano per sviluppare una Psicosi, ci sono anche individui per i quali ciò non avviene.

Infatti, gli autori dello studio hanno scoperto che è un contenuto del pensiero di tipo sospettoso ed inusuale ad avere maggiori probabilità di segnalarne l’inizio e che il rischio è maggiore se la persona mostra difficoltà di attenzione e concentrazione.

Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato quali sintomi possono predire l’insorgere della Psicosi, durante un periodo di follow-up di 2 anni in un gruppo di 296 individui, che presentavano un alto rischio di sviluppare tale disturbo, poiché ne avevano esperito i sintomi più leggeri, ovvero quelli che potrebbero essere un segnale d’allarme precoce.

L’analisi dei dati ha rivelato che il contenuto del pensiero di tipo sospettoso ed inusuale, che include la sensazione di essere guardati o che gli altri stanno parlando di te sapendo che questo “non può essere vero”, il fissarsi su coincidenze che non sono effettivamente connesse, il cercare “segni” in alcune esperienze, oppure avere un senso distorto del tempo, era l’elemento che segnalava maggiormente questa probabilità. Inoltre, le difficoltà di attenzione e concentrazione ed una ridotta ricchezza di idee, la quale si manifesta con la difficoltà di seguire le conversazioni o con l’essere occupati nel pensiero astratto, aumentavano la prevedibilità del rischio di tale patologia.

La Schizofrenia è una malattia mentale invalidante che colpisce più di 3 milioni di persone negli USA. Tipicamente emerge durante la tarda adolescenza e nella prima età adulta e rimane un disturbo cronico e disabilitante per molti pazienti.
La Psicosi, esperita da più di 6 milioni di americani, si riferisce ad un gruppo di sintomi che comprende paranoia, illusioni (false credenze), allucinazioni e disorganizzazione del pensiero e del comportamento, e si manifesta sempre nel corso della Schizofrenia, ma anche nelle persone con Disturbo Bipolare o altre condizioni mediche.

I segnali di allarme per la Schizofrenia includono sintomi leggeri simili a quelli per la Psicosi di forma meno grave, come pensiero illogico, pensiero disorganizzato o disturbi percettivi, con frequenza e gravità sufficienti a compromettere la funzionalità del soggetto. Comunque, solo circa il 15 – 20% delle persone che li manifestano sviluppano effettivamente la Schizofrenia o altri disturbi psicotici veri e propri.

Pubblicità

“Se riuscissimo ad identificare quelle persone che hanno un alto rischio di sviluppare la Psicosi, potremmo allora strutturare interventi per prevenire lo sviluppo della Schizofrenia e dei deficit funzionali associati ad essa”, ha detto Diana Perkins, medico e professoressa di Psichiatria alla Scuola di Medicina dell’Università del North Carolina (UNC) ed uno degli autori principali dello studio. “Penso che questo studio mostra che, per poter valutare il rischio di Psicosi, abbiamo bisogno di enfatizzare il processo di pensiero della persona e renderci conto che i disturbi percettivi potrebbero non essere un segnale precoce di pericolo, influenzando, nel futuro, il nostro stesso sistema di diagnosi”. E conclude: “Prima si riuscirà ad identificare ed offrire un trattamento a quelle persone che rischiano di sviluppare la Schizofrenia, migliore sarà la loro prognosi”.

 

Tratto da: psychcentral.com

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

Tags: schizofrenia disturbi percettivi psicosi ricerca pensiero patologia

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Rêverie

“Rêverie sta a designare lo stato mentale aperto alla ricezione di tutti gli ‘oggetti’ provenienti dall’oggetto amato, quello stato cioè di recepire le identificazioni proiettive del bambino,...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Superare una violenza subita (…

Cima, 23     Quasi due anni fa sono stata violentata da un ragazzo che conosco. ...

Efficacia farmaci per depressi…

Giovanni, 32     Per i miei sintomi di forte depressione, ansia, panico ed ipocondria con malattie somatizzate, dal 23 agosto sto curandomi con Z...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

L'attenzione

L'attenzione è un processo cognitivo che permette di selezionare stimoli ambientali, ignorandone altri. È quel meccanismo in grado di selezionare le informazio...

Identificazione proiettiva

“Ora mi sembra che l’esperienza del controtransfert abbia proprio una caratteristica particolare che dovrebbe permettere all’analista di distinguere le situazio...

Anorgasmia

Con il termine “anorgasmia” si fa riferimento alla mancanza e/o assenza di orgasmo, intesa come difficoltà o incapacità a raggiungere l'orgasmo.  Il termi...

News Letters

0
condivisioni