Pubblicità

I disturbi percettivi non sono necessariamente predittori dell’inizio della Schizofrenia

0
condivisioni

on . Postato in Psicopatologia | Letto 1675 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Un nuovo studio ha trovato che i disturbi percettivi, una forma più leggera rispetto alle allucinazioni vere e proprie, che comprendono il vedere le ombre o il sentire dei rumori con la sensazione che queste esperienze siano “irreali”, non sono necessariamente sintomi predittivi della Schizofrenia.

distubi percettivi

Secondo i ricercatori, nonostante molte persone che presentano tale tipo di disturbi finiscano per sviluppare una Psicosi, ci sono anche individui per i quali ciò non avviene.

Infatti, gli autori dello studio hanno scoperto che è un contenuto del pensiero di tipo sospettoso ed inusuale ad avere maggiori probabilità di segnalarne l’inizio e che il rischio è maggiore se la persona mostra difficoltà di attenzione e concentrazione.

Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato quali sintomi possono predire l’insorgere della Psicosi, durante un periodo di follow-up di 2 anni in un gruppo di 296 individui, che presentavano un alto rischio di sviluppare tale disturbo, poiché ne avevano esperito i sintomi più leggeri, ovvero quelli che potrebbero essere un segnale d’allarme precoce.

L’analisi dei dati ha rivelato che il contenuto del pensiero di tipo sospettoso ed inusuale, che include la sensazione di essere guardati o che gli altri stanno parlando di te sapendo che questo “non può essere vero”, il fissarsi su coincidenze che non sono effettivamente connesse, il cercare “segni” in alcune esperienze, oppure avere un senso distorto del tempo, era l’elemento che segnalava maggiormente questa probabilità. Inoltre, le difficoltà di attenzione e concentrazione ed una ridotta ricchezza di idee, la quale si manifesta con la difficoltà di seguire le conversazioni o con l’essere occupati nel pensiero astratto, aumentavano la prevedibilità del rischio di tale patologia.

La Schizofrenia è una malattia mentale invalidante che colpisce più di 3 milioni di persone negli USA. Tipicamente emerge durante la tarda adolescenza e nella prima età adulta e rimane un disturbo cronico e disabilitante per molti pazienti.
La Psicosi, esperita da più di 6 milioni di americani, si riferisce ad un gruppo di sintomi che comprende paranoia, illusioni (false credenze), allucinazioni e disorganizzazione del pensiero e del comportamento, e si manifesta sempre nel corso della Schizofrenia, ma anche nelle persone con Disturbo Bipolare o altre condizioni mediche.

I segnali di allarme per la Schizofrenia includono sintomi leggeri simili a quelli per la Psicosi di forma meno grave, come pensiero illogico, pensiero disorganizzato o disturbi percettivi, con frequenza e gravità sufficienti a compromettere la funzionalità del soggetto. Comunque, solo circa il 15 – 20% delle persone che li manifestano sviluppano effettivamente la Schizofrenia o altri disturbi psicotici veri e propri.

Pubblicità

“Se riuscissimo ad identificare quelle persone che hanno un alto rischio di sviluppare la Psicosi, potremmo allora strutturare interventi per prevenire lo sviluppo della Schizofrenia e dei deficit funzionali associati ad essa”, ha detto Diana Perkins, medico e professoressa di Psichiatria alla Scuola di Medicina dell’Università del North Carolina (UNC) ed uno degli autori principali dello studio. “Penso che questo studio mostra che, per poter valutare il rischio di Psicosi, abbiamo bisogno di enfatizzare il processo di pensiero della persona e renderci conto che i disturbi percettivi potrebbero non essere un segnale precoce di pericolo, influenzando, nel futuro, il nostro stesso sistema di diagnosi”. E conclude: “Prima si riuscirà ad identificare ed offrire un trattamento a quelle persone che rischiano di sviluppare la Schizofrenia, migliore sarà la loro prognosi”.

 

Tratto da: psychcentral.com

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

Tags: schizofrenia disturbi percettivi psicosi ricerca pensiero patologia

0
condivisioni

Guarda anche...

Editoriale

Il virus della mente

Nicola Ghezzani interviene, con un breve articolo, sulla "psicosi" da Corona Virus esplosa nel mondo ed in Italia. Conti alla mano, io ho circa 2.000 possibilità contro 1 di morire di infarto...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problematiche relazionali [160…

m, 20 anni Salve, recentemente dei Miei amici mi hanno detto che dovrei vedere un terapeuta perché secondo loro ho dei problemi a capire come relazionarmi ...

Genitori che non ti accettano …

alice, 25 anni Buongiorno,scrivo perchè mi trovo in una situazione veramente difficile e ho bisogno di un consiglio. Dalla tarda adolescenza non sono mai a...

Attacco di panico [16046547539…

NoNickname1, 18 anni Sono in un periodo difficile. ...

Area Professionale

Il disturbo pedofilico

Secondo il DSM-5 i criteri per diagnosticare ciò che prende il nome di disturbo pedofilico sono definiti come esperienze ricorrenti di eccitazione sessuale inte...

La psicologia forense

La psicologia forense, come definita dall'American Psychological Association è l'applicazione delle specialità cliniche al campo legale. La professione dello p...

Depressione adolescenziale e t…

Secondo un'analisi della letteratura, tra gli approcci psicoterapeutici che mostrano una certa efficacia nella gestione e trattamento della depressione adolesce...

Le parole della Psicologia

Ailurofobia

La ailurofobia o elurofobia comp. di ailuro-, dal gr. áilouros ‘gatto’, e -fobia. è la paura irrazionale e persistente dei gatti. La persona che manifesta ques...

I gruppi Balint

I gruppi Balint iniziarono verso la fine degli anni ’40 quando fu chiesto a Michael e a Enid Balint di fornire ai medici generici una formazione psichiatrica pe...

Xenofobia

Il significato etimologico del termine Xenofobia (dal greco ξενοφοβία, composto da ξένος, ‘estraneo, insolito’, e φόβος, ‘paura’) è “paura dell’estraneo” o anch...

News Letters

0
condivisioni