Pubblicità

I disturbi percettivi non sono necessariamente predittori dell’inizio della Schizofrenia

0
condivisioni

on . Postato in Psicopatologia | Letto 1088 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Un nuovo studio ha trovato che i disturbi percettivi, una forma più leggera rispetto alle allucinazioni vere e proprie, che comprendono il vedere le ombre o il sentire dei rumori con la sensazione che queste esperienze siano “irreali”, non sono necessariamente sintomi predittivi della Schizofrenia.

distubi percettivi

Secondo i ricercatori, nonostante molte persone che presentano tale tipo di disturbi finiscano per sviluppare una Psicosi, ci sono anche individui per i quali ciò non avviene.

Infatti, gli autori dello studio hanno scoperto che è un contenuto del pensiero di tipo sospettoso ed inusuale ad avere maggiori probabilità di segnalarne l’inizio e che il rischio è maggiore se la persona mostra difficoltà di attenzione e concentrazione.

Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato quali sintomi possono predire l’insorgere della Psicosi, durante un periodo di follow-up di 2 anni in un gruppo di 296 individui, che presentavano un alto rischio di sviluppare tale disturbo, poiché ne avevano esperito i sintomi più leggeri, ovvero quelli che potrebbero essere un segnale d’allarme precoce.

L’analisi dei dati ha rivelato che il contenuto del pensiero di tipo sospettoso ed inusuale, che include la sensazione di essere guardati o che gli altri stanno parlando di te sapendo che questo “non può essere vero”, il fissarsi su coincidenze che non sono effettivamente connesse, il cercare “segni” in alcune esperienze, oppure avere un senso distorto del tempo, era l’elemento che segnalava maggiormente questa probabilità. Inoltre, le difficoltà di attenzione e concentrazione ed una ridotta ricchezza di idee, la quale si manifesta con la difficoltà di seguire le conversazioni o con l’essere occupati nel pensiero astratto, aumentavano la prevedibilità del rischio di tale patologia.

La Schizofrenia è una malattia mentale invalidante che colpisce più di 3 milioni di persone negli USA. Tipicamente emerge durante la tarda adolescenza e nella prima età adulta e rimane un disturbo cronico e disabilitante per molti pazienti.
La Psicosi, esperita da più di 6 milioni di americani, si riferisce ad un gruppo di sintomi che comprende paranoia, illusioni (false credenze), allucinazioni e disorganizzazione del pensiero e del comportamento, e si manifesta sempre nel corso della Schizofrenia, ma anche nelle persone con Disturbo Bipolare o altre condizioni mediche.

I segnali di allarme per la Schizofrenia includono sintomi leggeri simili a quelli per la Psicosi di forma meno grave, come pensiero illogico, pensiero disorganizzato o disturbi percettivi, con frequenza e gravità sufficienti a compromettere la funzionalità del soggetto. Comunque, solo circa il 15 – 20% delle persone che li manifestano sviluppano effettivamente la Schizofrenia o altri disturbi psicotici veri e propri.

Pubblicità

“Se riuscissimo ad identificare quelle persone che hanno un alto rischio di sviluppare la Psicosi, potremmo allora strutturare interventi per prevenire lo sviluppo della Schizofrenia e dei deficit funzionali associati ad essa”, ha detto Diana Perkins, medico e professoressa di Psichiatria alla Scuola di Medicina dell’Università del North Carolina (UNC) ed uno degli autori principali dello studio. “Penso che questo studio mostra che, per poter valutare il rischio di Psicosi, abbiamo bisogno di enfatizzare il processo di pensiero della persona e renderci conto che i disturbi percettivi potrebbero non essere un segnale precoce di pericolo, influenzando, nel futuro, il nostro stesso sistema di diagnosi”. E conclude: “Prima si riuscirà ad identificare ed offrire un trattamento a quelle persone che rischiano di sviluppare la Schizofrenia, migliore sarà la loro prognosi”.

 

Tratto da: psychcentral.com

(Traduzione ed adattamento a cura della Dottoressa Alice Fusella)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

Tags: schizofrenia disturbi percettivi psicosi ricerca pensiero patologia

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Rêverie

“Rêverie sta a designare lo stato mentale aperto alla ricezione di tutti gli ‘oggetti’ provenienti dall’oggetto amato, quello stato cioè di recepire le identificazioni proiettive del bambino,...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Non riesco ad andare da uno ps…

Sshx, 18 Circa 6 anni fa ho cominciato a presentare dei sintomi che, nel corso del tempo, si sono aggravati progressivamente e che adesso non mi permettono d...

Perdita improvvisa di un genit…

lorena, 26 Salve, innanzitutto ringrazio per questa preziosa opportunità. Scrivo questo messaggio per conto del mio fidanzato, lo stesso ha infatti perso il ...

Disturbo bipolare dell'umore (…

settepassi, 63 Soffro da circa 8 anni di DISTURBO BIPOLARE dell' UMORE, almeno così mi è stato diagnosticato. ...

Area Professionale

Articolo 25 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.25 (uso degli strumenti di diagnosi e di valutazione), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Lear...

Articolo 24 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.24 (Consenso Informato), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo settim...

Articolo 23 - il Codice Deonto…

Su Psiconline.it prosegue, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini, con l'art.23 (compenso professionale) il commento settimanale che spiega ed ap...

Le parole della Psicologia

Aggressività

In psicologia indica uno stato di tensione emotiva generalmente espresso in comportamenti lesivi e di attacco. Nel corso degli anni l’aggressività...

Ecolalia

L'ecolalia è un disturbo del linguaggio che consiste nel ripetere involontariamente, come un'eco, parole o frasi pronunciate da altre persone Si osserva, come ...

Cinofobia

Il cane è da sempre l’animale più amato dagli esseri umani, ormai è proverbiale la definizione “migliore amico dell’uomo” e in effetti la storia conferma questa...

News Letters

0
condivisioni