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Kurt Lewin (1890 – 1947)

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on . Postato in Le biografie dei grandi della psicologia | Letto 1064 volte

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LewinKurt Lewin è stato uno psicologo statunitense, di origine tedesca, conosciuto oggi come il fondatore della moderna psicologia sociale.

La sua ricerca sulle dinamiche di gruppo, sull'apprendimento esperienziale e sulla ricerca - azione ha avuto un enorme impatto sulla crescita e sullo sviluppo della psicologia sociale.

Lewin è anche noto per i suoi importanti contributi nell’ambito della psicologia applicata e della psicologia delle organizzazioni. Inoltre, fu membro attivo del movimento gestaltista, interessandosi maggiormente ai processi motivazionali e interpersonali.

Nacque nel 1890 in Prussia da una famiglia ebrea di classe media e, all’età di 15 anni, si trasferì a Berlino per frequentare il Ginnasio. Conclusi gli studi superiori, nel 1909 si iscrisse all'Università di Frieberg per studiare medicina per poi trasferirsi, l’anno seguente, all'Università di Monaco per studiare biologia e scienze naturali. Successivamente, si recò a Berlino per intraprendere gli studi all'Istituto di Psicologia diretto da Stumpf, attraverso il quale entrò in contatto con la filosofia di Franz Bertano.

Inoltre, in questo periodo Lewin iniziò a simpatizzare per il movimento socialista, che era coinvolto nella lotta contro l’antisemitismo, perseguendo obiettivi quali la democratizzazione e il miglioramento dei diritti delle donne.

Nel 1914 partì come volontario dell’esercito durante la Prima Guerra Mondiale.Fu ferito durante la guerra e ritornò in Germania.  Tale esperienza ha avuto un notevole impatto sullo sviluppo della sua teoria del campo e sullo studio delle dinamiche di gruppo.

Inizialmente si dedicò allo studio del comportamentismo, sviluppando in seguito un interesse per la Psicologia della Gestalt.  Nel 1916 conseguì il Dottorato presso l’Università di Berlino. A partire dal 1921, lavorò come docente presso l'Istituto Psicologico dell'Università di Berlino. Lì ha tenuto conferenze e seminari nell’ambito dello studio della filosofia e della psicologia.

Lewin collaborò anche con Wolfgang Kohler, Max Wertheimer e altri psicologi appartenenti alla Scuola della Psicologia della Gestalt.

Grazie ai suoi interessi, Lewin si dedicò alla ricerca sulle dinamiche di gruppo, agli studi sulla ricerca – azione, sviluppando anche un Modello del Cambiamento (teoria del congelamento e dello scongelamento). I suoi lavori ottennero un notevole successo a livello internazionale, soprattutto negli Stati Uniti, tanto che Lewin fu invitato all’Università di Standford nel 1930, dove, a partire dal 1931, anno in cui Hitler salì al potere, esercitò per sei mesi, in qualità di professore esterno.

Successivamente, si trasferì negli Stati Uniti insieme alla sua famiglia, insegnando inizialmente presso l’Università di Cornell e poi all’Università dello Iowa, dove rimase fino al 1944, anno in cui istituì il Centro di Ricerca per le Dinamiche di gruppo presso Institute of Technology in Massachusetts (MIT, Stati Uniti).

Morì il 12 febbraio 1947, all’età di 57 anni, stroncato da un attacco cardiaco.

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La teoria del campo

Lewin sviluppò la “teoria del campo” (field theory), che applica al comportamento interpersonale e al concetto di personalità i principi gestaltici della percezione.
Il concetto di “campo” è inteso quale totalità di fenomeni psicologici che agiscono in una reciproca interdipendenza di influssi. L’individuo, quindi, si colloca al centro di un campo di forze ambientali che lo modificano e che, grazie a lui, si modificano a loro volta.

Lewin, inoltre, distingue nell’individuo una personalità interiore e una percettivo – motoria, una personalità che è diretta maggiormente all’ambiente esterno.
Attraverso gli strumenti appartenenti alla topologia, l’autore ha cercato di descrivere in modo rigoroso la struttura della personalità, intesa come un insieme di regioni (spazi intercomunicanti).

Secondo la teoria, inoltre, il comportamento dell’individuo è funzione delle forze operanti nella situazione (campo) di volta in volta determinata. Le risultanti della motivazione vengono descritte in termini di vettori e forze e l’agire finalizzato viene concepito come movimento simbolico o reale nello”spazio vitale psicologico”.
La “teoria del campo” elaborata da Lewin, ha trovato applicazione proprio all’interno della psicologia sociale, riuscendo ad offrire una fortunata ed esauriente spiegazione delle dinamiche che intercorrono all’interno di un gruppo.

Il gruppo è visto da Lewin non come un insieme di persone ma come una totalità dinamica, dotata di un’unità propria che trascende i singoli. L’autore formula il concetto di ricerca – azione (action research), detta anche ricerca – intervento, la quale sfrutta il clima di collaborazione che si instaura tra i membri di un gruppo per elaborare strategie di intervento nella società.

 

 

Riferimenti

 

 

 

A cura della Dottoressa Rubina Auricchio

 

 

 

 

 

 

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Tags: psicologia sociale Kurt Lewin;

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