Pubblicità

Suicidio

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 4373 volte

4.9 1 1 1 1 1 Votazione 4.90 (10 Voti)

SuicidioPer suicidio (dal latino suicidium, sui occido, uccisione di se stessi) si intende l'atto con il quale un individuo si procura volontariamente e consapevolmente la morte. Ci si riferisce ad un ampio spettro di comportamenti di tipo autolesivi, che, pur riconoscendo le medesime motivazioni, sono suddivisi in categorie diverse in base al livello dell’intenzionalità della ricerca della morte.

Si va quindi dal suicidio, inteso come un atto in cui l’esito è la ricerca della morte, al mancato suicidio in cui l’esito non è stato letale per interventi di fattori protettivi estranei al soggetto, al tentato suicidio, in cui l’intenzionalità suicidaria è in genere sfumata e ambivalente, al parasuicidio in cui l’autolesione non è legata ad un chiaro intento di autosopprimersi.

Il suicidio può inoltre presentarsi nella variante “suicidio di coppia”, generalmente amanti o congiunti stretti, di “suicidio-omicidio”, in cui il soggetto omicida si toglie la vita dopo aver ucciso un altro individuo, e di “suicidio di massa” per lo più in sette religiose o in gruppi di individui strettamente legati tra di loro.

Il suicidio è stato trattato in modo molto approfondito da Émile Durkheim, il quale individua quattro tipi di suicidio collegati ai gradi di integrazione e regolamentazione sociale:
egoistico si verifica a causa di una carenza di integrazione sociale;
altruistico si ha quando la persona è troppo inserita nel tessuto sociale, al punto da suicidarsi per soddisfare l'imperativo sociale;
anomico tipico delle società moderne, sembra collegare il tasso dei suicidi con il ciclo economico: il numero dei suicidi aumenta nei periodi di sovrabbondanza come in quelli di depressione economica;
fatalista si verifica quando la vita di una persona è eccessivamente regolamentata, quando il futuro è bloccato senza pietà e le passioni soffocate violentemente da una disciplina oppressiva.

Per quanto riguarda le cause del suicidio ci sono delle evidenze ancora insufficienti e contrastanti tra di loro; dal punto di vista biologico il tentativo di predire il fenomeno sulla base di dati genetici ed eredo familiari si sono mostrati insoddisfacenti; mentre sembrano essere più promettenti i contributi sui meccanismi neuro chimici e recettoriali con la combinazione di tutti quei fenomeni psicologici e psicopatologici quali ad esempio la depressione.

Pubblicità

La notizia di un suicidio lascia sempre un senso di smarrimento in chi la riceve. E la domanda spontanea che ci si pone è Perche?
Varie sono le motivazioni alla base del gesto ovvero:

La morte intesa positivamente.
In un primo momento la persona che soffre comincia a prendere in considerazione l'idea di suicidarsi, non in maniera veramente intenzionale, ma come una possibile soluzione ai propri problemi ed al proprio dolore. Il suicidio viene visto come un’ultima via di fuga da percorrere nel caso che gli eventi e la propria situazione precipitasse.
Si considerano aspetti positivi e negativi del suicidio.

Successivamente, quella che è un’idea di suicidio incomincia a prendere le sembianze di una vera e propria intenzione di porre termine alla propria esistenza. Si valutano pro e contro della scelta finale ci si trova a combattere contro sentimenti opposti, fra la voglia di vivere e quella di morire, fra disperazione e speranza. Ciò viene particolarmente vissuto dalla persona che soffre di depressione.

Decisione finale.
Infine, viene presa la decisione di suicidarsi. Spesso, però, anche se si è decisi e determinati, succede che all’ultimo momento l’istinto di sopravvivenza prevale e si ritorna indietro sulla propria decisione.

Alcune volte il pensiero della morte diventa dominante nell’analisi cognitiva della persona, prevale e occlude altre ipotetiche soluzioni. Se a questo si aggiungono elementi disturbanti riguardanti l’affettività, la sessualità, è possibile che si attivi l’atto.

Secondo i dati più attendibili, il suicidio è tipico, ma non esclusivo dei maschi e degli anziani, mentre il parasuicidio è più frequente nei giovani e nelle donne. La maggior parte dei suicidi sono preceduti da più lievi episodi di comportamenti autolesivi minori.

In genere i fattoi scatenanti possono essere: malattia fisica, crisi relazionale, sentimentale, disoccupazione, licenziamento, recente lutto, incarcerazione. Il cosiddetto suicidio “lucido” ovvero quello compiuto con assenza di psicopatologia si colloca tra il suicidio assistito e l’eutanasia.

 

Per Approfondimenti

  • psicologi-italiani.it
  • Wikipedia.org
  • dizionari.corriere.it
  • iltuopsicologo.it
  • Le attuali frontiere della psicologia clinica Centro scientifico editore

 

(A cura della dottoressa Alessandra Antonacci)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Gerontofilia

Con il termine  gerontofilia (dal greco geron  anziano e philia cioè amore affinità) si indica una perversione sessuale caratterizzata da un'esclusiva attrazione sessuale patologica e specifica verso...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Senza via di uscita (157131948…

straniero66, 53 Sono sposato da 27 anni, una storia iniziata quando io e mia moglie eravamo poco più che ragazzini, in questi anni, come molte coppie, abbi...

Ansia e inadeguatezza (1570737…

Limmy6, 21 Sono una studentessa universitaria e da quando ho iniziato non ho avuto mai problemi a parlare con gli altri e a fare nuove amicizie. Conosco e ...

Indecisione e paura di essere …

Dusy, 31 Purtroppo penso che la mia storia sia arrivata al termine. sono 10 anni che sono fidanzata di cui 4 di convivenza e prima di questa una storia, di...

Area Professionale

Articolo 39 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.39 (Formazione e informazione), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo...

Articolo 38 - il Codice Deonto…

Con il commento all'art.38 (decoro e dignità professionale) prosegue, su Psiconline.it, il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana...

Articolo 37 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.37 (competenze e limiti), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo setti...

Le parole della Psicologia

Negativismo

Con il termine Negativismo si può indicare, in linea generale, un comportamento contrario o opposto, di tipo sia psichico che motorio. ...

Anomia

L' anomia è un deficit specifico della denominazione di oggetti, presente in diversi gradi nell' Afasia, mentre le altre componenti del linguaggio risultan...

Sindrome di Wanderlust

È l’impulso irrefrenabile di viaggiare, esplorare e scoprire posti nuovi per ampliare i propri orizzonti Le persone che hanno una voglia perenne di partire, ch...

News Letters

0
condivisioni