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WILHELM WUNDT (1832-1920)

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Wilhelm Maximilian Wundt è considerato universalmente il padre fondatore della psicologia sperimentale.

Wundt biografia

Biografia

Wundt è nato a Neckharhau, Mannheim, quarto figlio di un pastore protestante. Studiò fisiologia a Tubinga, poi a Heidelberg dove consegui il dottorato in medicina nel 1856. Successivamente ha approfondito gli studi in fisiologia a fianco di Muller e von Helmholtz che stavano conducendo le prime pioneristiche ricerche sperimentali sulla fisiologia degli organi sensoriali.

Nel 1858 Wundt pubblicò la prima parte dell'opera "Contributi alla teoria della percezione sensoriale" in cui impostava l'analisi delle sensazioni dal piano fisiologico a quello più strettamente psicologico. Infatti nel 1874, Wundt pubblicò "Principi di Psicologia fisiologica" che raccoglieva i primi risultati raggiunti dalla psicofisiologia.

Nel 1875 Wundt ottenne la cattedra di filosofia all'Università di Lipsia, dove nel 1879 fondò il primo Laboratorio di Psicologia Sperimentale. Il laboratorio venne frequentato da persone che in seguito divennero importanti psicologi, tra i quali Titchener e Kraepelin. Per avere un giornale in cui pubblicare i lavori del laboratorio, nel 1881, Wundt decise di fondare la rivista "Philosophische Studien".

Il metodo sperimentale

Wundt fu uno dei primi studiosi ad applicare il metodo sperimentale, attraverso l'osservazione in laboratorio, in condizioni predisposte controllate e riproducibili, ai fenomeni psichici. Gli esperimenti di Wundt presso il suo laboratorio si concentravano principalmente sugli atti volontari. Wundt riteneva che il processo di reazione agli stimoli fosse composto di cinque momenti:

  1. La trasmissione dell'informazione dall'organo di senso al cervello; 
  2. L'ingresso nel campo della coscienza o percezione;
  3. L'ingresso al centro dell'attenzione o appercezione;
  4. Il tempo della volontà necessario per dare il via al movimento di risposta nell'organo centrale; 
  5. La trasmissione dell'eccitazione motoria fino al muscolo.

Secondo Wundt il primo e l'ultimo momento erano i fenomeni fisiologici e quindi osservabili in laboratorio dallo sperimentatore. I momenti centrali erano invece processi mentali descrivibili solo tramite l'introspezione del soggetto dell'esperimento, che doveva quindi conoscerli: infatti i partecipanti all'esperimento erano gli stessi studenti di Wundt.

Gli esperimenti si basavano principalmente sulla misura oggettiva del tempo di reazione (il tempo che intercorreva tra il primo e l'ultimo momento) grazie al metodo sottrattivo di Donders che si basava sulla differenza tra i tempi di reazione semplici e composti per rilevare i tempi necessari a compiere elaborazioni psichiche più complesse. I tre momenti centrali venivano invece forniti, attraverso un resoconto, dal partecipante al termine dell'esperimento.

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La Völkerpsychologie

A partire dal 1890, Wundt si dedicò allo studio delle manifestazioni psicologiche e sociali delle varie popolazioni, confrontandone il linguaggio, i miti ed i costumi. Da queste ricerche nasce nel 1900 "Völkerpsychologie" ("La psicologia dei popoli") in 10 volumi. Per Wundt, il compito della psicologia è quello di scoprire gli elementi di base della mente.

Wundt individuò tre stati elementari di coscienza:

  • le sensazioni: gli elementi fondamentali della percezione (colore, odore, suono, ecc.);
  • le immagini mentali: le rappresentazioni di un'esperienza passata nella coscienza, individuati come i fondamenti della conoscenza;
  • gli stati affettivi: i componenti elementari delle emozioni e dei sentimenti.

Dall'associazione di tali stati elementari, si formano gli stati di coscienza più complessi: sentimenti, rappresentazioni cognitive, ecc.

Critica

Wundt è stato criticato principalmente per aver ridotto la vita mentale in composti di elementi separati ("chimica mentale") piuttosto che analizzare la ricomposizione di questi elementi. E' stato inoltre criticato il metodo sperimentale di Wundt per la non applicazione allo studio delle formazioni psichiche complesse, le funzioni cognitive superiori (linguaggio/concetti).

Inoltre è stata criticata la soggettività delle risposte tramite resoconto dall'introspezione dei partecipanti e la scelta selettiva dei soggetti partecipanti con riferimento ai soli studenti di psicologia.

Riferimenti Bibliografici

  • M. Maldonato (2008): "Dizionario di Scienze Psicologiche", Edizioni Simone, Esselibri;
  • altrimondi.altervista.org ;
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia

 

 

A cura del Dottor Claudio Manna

 

 

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Tags: psicologia coscienza percezione laboratorio introspezione Wundt fisiologia metodo sperimentale le biografie i grandi della psicologia

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