Pubblicità

Anosognosia

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 5265 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Il termine, che deriva dal greco, significa letteralmente “mancanza di conoscenza sulla malattia”. Per la precisione, “nosos” significa malattia, “gnosis” sta per conoscenza e il prefisso “a" privativo conferisce complessivamente il significato di assenza.

anosognosia prop 2.fw

È un disturbo neuropsicologico, descritto per la prima volta nel 1914 da Joseph Babinski in occasione delle sue osservazioni sull’emiplegia cerebrale, per il quale i pazienti ignorano, o sembrano ignorare, l’esistenza della paralisi da cui sono colpiti.

Tale “deficit di consapevolezza” può manifestarsi in assenza di disturbi specifici della memoria, del ragionamento o di degenerazione cognitiva.

Il paziente anosognosico è del tutto incapace di riconoscere e riferire il suo stato di malattia e manifesta, invece, la ferma convinzione di possedere ancora le capacità (motorie o cognitive) che in realtà ha perso in seguito a lesione cerebrale. Se messo a confronto con i suoi deficit, il paziente attua delle confabulazioni, ovvero offre delle spiegazioni assurde e incoerenti con la realtà dei fatti.

Solitamente si distingue tra anosognosia verbale (diniego verbale dell’emiplegia) e anosognosia comportamentale (mancato riconoscimento del lato paralizzato a livello comportamentale). In quest’ultimo caso si osservano anche fenomeni particolari, tra i quali la “somatofrenia”, consistente nella convinzione che il proprio arto paralizzato appartenga a un’altra persona e la “personificazione dell’arto paralizzato”, cioè il fatto che il soggetto designa i propri arti con diminutivi e nomi propri.

L’anosognosia è un disturbo selettivo: in pazienti che riportano più sintomi, per esempio mostrano sia cecità corticale che empiplegia, può verificarsi una dissociazione tra  la consapevolezza per la prima e l' anosognosia per la seconda, o viceversa; oppure, ad esempio, un paziente emiplegico può essere anosognosico riguardo soltanto uno degli arti paralizzati.  Il disturbo si verifica per una combinazione di un focolaio cerebrale localizzato in un punto qualsiasi con una lesione cerebrale diffusa e topicamente aspecifica.

Pubblicità

L' anosognosia rimane per certi versi ancora un mondo da scoprire per gli addetti ai lavori. In passato in molti attribuivano i sintomi del diniego della malattia ad un meccanismo di difesa psicologico; in realtà è possibile escludere questa ipotesi ed orientarsi verso una definizione del disturbo inteso come il risultato di una lesione specifica che altera alcune funzioni cognitive.

Da qui lo sviluppo di alcune teorie relative alla dinamica patologica dell’anosognosia, vista comer il risultato dell’alterazione da parte del nostro cervello della capacità di “autosservare” lo stato del proprio corpo e di costruire un “sè” concreto ed attendibile; non a caso, a supporto di ciò, è stato dimostrato che le aree somatosensitive hanno il compito di elaborare e dare un significato a tutte le informazioni del nostro corpo, al soma, mettendo a repentaglio la nostra capacità di automonitorarci.

Si può verificare un recupero dell'anosognosia in maniera spontanea o tramite riabilitazione ma, quest’ultimo caso, sicuramente è ostacolato dal fatto che il paziente anosognosico è meno motivato a recuperare un deficit che non riconosce.

 

Per approfondimenti:

  • Dizionario della Psicologia, Ed. Paoline
  • Enciclopedia Treccani

 

(a cura della Dottoressa Benedetta Marrone)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: anosognosia mancanza di conoscenza malattia disturbo neuropsicologico deficit di consapevolezza

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fobie, paranoie (1579177546962…

Bibby, 40 anni Salve ho 40 anni 2 figli ho perso mia madre 10 anni fa e da allora si è acutizzato tutto paure fobie ansie ancora non ho accettato e provo fan...

Ansia e panico (1579815239457)

Mmonic, 17 anni   Vi contatto perché non so come fare, come reagire e come trovare una soluzione. Negli ultimi mesi ho il terrore di andare a scuola f...

Ho paura delle conseguenze di …

Orchidea55, 20 anni     Salve Dott.re/ssa, innanzitutto vorrei ringraziarvi  per il servizio che offrite.Sono una ragazza di 20 anni. Non ho...

Area Professionale

Il Test del Villaggio come tec…

La ripetizione e la trasformazione nello spazio e nel tempo Il test del Villaggio è composto da un kit di 200 pezzi di legno colorato raffiguranti edifici (cas...

Psicologo Faber

Lo psicologo non è solo quello che cura ma, in senso più ampio, è interessato al benessere e alla crescita tanto delle singole persone quanto delle comunità. Co...

Psicologi che fanno video: ste…

Proseguono i consigli di Stefano Paolillo agli psicologi che fanno video e che desiderano utilizzarli nella promozione della loro attività professionale Nel pr...

Le parole della Psicologia

Disturbo Schizotipico di Perso…

L'individuo con Disturbo Schizotipico di Personalità presenta tratti di stranezza, eccentricità, così come un marcato e persistente isolamento sociale. Il dist...

Abulia

abulia deriva Dal greco a-bule (non – volontà) indica uno stato soggettivo di mancanza o perdita della volontà. L'abulia si riferisce sia ad un disturbo dell’a...

Binge Eating Disorder

Non si conosce ancora la causa esatta del BED (binge Eating Disorder), anche perché è una patologia da poco individuata e studiata come categoria a sé stante (s...

News Letters

0
condivisioni