Pubblicità

Pensiero

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 25754 volte

3 1 1 1 1 1 Votazione 3.00 (1 Voto)

I disturbi della forma e i disturbi del contenuto del pensiero

pensiero.0Il pensiero è la funzione psichica complessa che permette la valutazione della realtà e la formulazione di giudizi; l’ideazione è il processo che conferisce ordine e forma al pensiero.

Da un punto di vista psicopatologico i disturbi del pensiero vengono comunemente distinti in disturbi della forma e disturbi del contenuto. I disturbi della forma comprendono classicamente le seguenti manifestazioni:

- accelerazione idetica (“fuga delle idee”): le idee si succedono l’una all’altra senza interruzione e lo scopo originario del pensiero viene perso, si trasforma continuamente. Il soggetto avverte spesso la “pressione”, la necessità di parlare. Questo quadro è tipico degli episodi maniacali e di alcune forme psico-organiche e tossiche.

- inibizione o rallentamento idetico: sono caratterizzati da una lentezza dei processi associativi e da difficoltà e lentezza dell’eloquio. La condizione in cui più frequentemente si riscontra questo disturbo è la depressione maggiore.

- circostanzialità: il pensiero circostanziato è ricco di dettagli inutili, per l’incapacità di tenere distinti gli elementi dello sfondo da quelli centrali. Può essere presenta in alcune forme organiche come l’epilessia, così come nelle psicosi primarie.

- Perseverazione: il pensiero perseverante si caratterizza per la ripetizione stereotipata di parole, idee, soggetti enunciati poco prima. Si può evidenziare nella schizofrenia, nelle sindromi demenziali e nei disturbi neurologici di tipo afasico.

- Concretismo: è un disturbo formale in cui ci è ridotta o assenza la capacità di operare astrazione o generalizzazione ed è tipico dell’insufficienza mentale o della schizofrenia.

- pensiero dissociato: considerato tipico della schizofrenia, ma in realtà presente anche nello scompenso maniacale, è provocato dalla perdita dei comuni nessi associativi tra le singole idee, che conferisce al pensiero un aspetto bizzarro e incomprensibile. All’intero di esso stati distinti i seguenti fenomeni: il deragliamento, ossia il passaggio a pensieri privi di qualsiasi legame con i precedenti; la tangenzialità, in cui la risposta a una domanda appare solo parzialmente collegata alla domanda stessa; la fusione, in cui due o più idee eterogenee sono fuse in maniera incomprensibile; l’iperinclusione, cioè la comparsa di concetti inappropriati in un discorso logico; e infine il blocco, in cui si ha l’interruzione del pensiero per il suo “ritiro” dal campo di coscienza.

- illogicità: è un disturbo della forma, tipico della schizofrenia, in cui i soggetti si servono di una logica alternativa e deviante che non conduce a conclusioni condivisibili e decifrabili.

- pensiero ossessivo (anancastico): il pensiero è pervaso da idee irrazionali, ripetitive, riconosciute dall’individuo come proprie, ma rifiutate per la loro estraneità e intrusività.

I disturbi del contenuto del pensiero sono invece rappresentati dall’idea prevalente e dal delirio; nel primo caso si assiste ad un’idea che predomina, temporaneamente o permanentemente, su ogni altro tipo di pensiero, causando sofferenza o interferendo nel funzionamento dell’individuo.

Quando si parla invece di idea delirante si fa riferimento a un’idea incorreggibile, non giustificata dal contesto culturale e sociale del soggetto, mantenuta con straordinaria convinzione e certezza soggettiva.

In relazione allo stato di coscienza si può riscontrare un delirio lucido, nei soggetti vigili e con normale stato di coscienza, e un delirio confuso, in condizioni di stati febbrili, tossici, dismetabolici.

Il delirio è considerato primario quando è indipendente da qualsiasi esperienza psichica e quindi incomprensibile; il delirio secondario deriva invece, in maniera comprensibile, da stati affettivi, avvenimenti vissuti, esperienze psicosensoriali ed è in genere transitorio.

Le esperienze alla base del delirio sono:

- L’intuizione delirante ossia una convinzione che insorge improvvisamente e che non può essere compresa a livello empatico da un osservatore esterno.

- la percezione delirante si verifica quando a una normale percezione viene attribuito un significato delirante. È caratterizzata spesso dall’autoriferimento e da un sentimento di urgenza e importanza personale. I suoi successivi sviluppi prendono il nome di interpretazione delirante;

- nell’atmosfera delirante il soggetto esperisce il cambiamento della realtà che lo circonda. Tutto appare nuovo, incomprensibile, determinando uno stato di perplessità e di angoscia destinato a risolversi soltanto con la strutturazione completa del delirio;

- la rappresentazione o memoria delirante riguarda un avvenimento del passato spiegato in un modo delirante: per esempio un paziente schizofrenico di 50 anni po’ asserire di essere malato da 20 anni a seguito di un intervento chirurgico in cui gli è stato impiantato un microfono nell’intestino. È quindi una rappresentazione o immagine mnesica, alla quale viene conferito un significato abnorme.

I contenuti del delirio sono molto vari e determinati essenzialmente dal retroterra emozionale, sociale e culturale del paziente. Possono pertanto essere raggruppati nei seguenti gruppi:

a) deliri di persecuzione: sono i più comuni e si caratterizzano per il convincimento del paziente di essere circondato da un ambiente ostile. I persecutori possono essere animati o inanimati, persone oppure oggetti, organizzazioni o singoli individui. Il tono affettivo associato a queste idee deliranti può oscillare dall’indifferenza e apatia tipica dei pazienti schizofrenici al terrore proprio dei soggetti affetti da delirium tremens.

b) i deliri di trasformazione possono riguardare sia l’ambiente esterno sia il proprio corpo o parti di esso. Nel delirio metempsicosico il paziente è convinto di vivere nel corpo di un’altra persona, mentre nel delirio zooantropico il paziente è certo che il proprio corpo si sia trasformato in quello di un animale.

C) i deliri palignostici sono rappresentati dalla Sindrome di Capgras, ossia una rara condizione clinica in cui il paziente crede che una persona familiare sia stata sostituita da un impostore, e dalla Sindrome di Fregoli, dove al contrario, vi è la convinzione delirante di riconoscere persone familiari in sconosciuti.

d) i deliri religiosi sono meno comuni rispetto al passato e possono comparire nel corso del disturbo bipolare o dei disturbi schizofrenici.

e) i deliri depressivi sono caratterizzati da un cupo pessimismo che investe temi di colpa, di indegnità, di rovina economica, di malattia fisica (deliri ipocondriaci) e di negazione (deliri nichilistici in cui il paziente può negare la propria realtà corporea o l’esistenza del mondo esterno). La Sindrome di Cotard è un quadro tipico della depressione delirante dell’anziano e si presenta con deliri di negazione bizzarri e grandiosi accompagnati da agitazione psicomotoria e tono dell’umore deflesso.

f) i deliri di grandezza possono rimanere nell’ambito del possibile, come nel delirio erotomane (certezza di essere amati da una persona di ceto superiore), o disancorarsi completamente dalla realtà, come nel delirio di potenza (il soggetto si identifica con personaggi famosi) e in quello genealogico (il paziente crede di essere un membro di una famiglia reale).

G) il delirio di gelosia riguarda la certezza di essere stato la vittima di un’infedeltà del partner; è presente di solito in soggetti, sia uomini che donne, con dipendenza da alcool o in soggetti con un alto grado di dipendenza dal partner;

h) nei deliri di influenzamento il paziente ha la convinzione che i propri sentimenti, pensieri e volontà vengano influenzati o provati da altri.

Infine è bene anche sottolineare che nel furto del pensiero, il paziente crede che i pensieri gli vengano sottratti; nell’inserzione del pensiero avverte i propri pensieri come estranei, inseriti dall’esterno; nella trasmissione del pensiero è presente il convincimento delirante che i pensieri vengano sottratti dalla mente e in qualche modo resi pubblici.

 

Manuale di psichiatria e psicologia clinica – Mc Graw-Hill

Tags: pensiero aspetti psicopatologici disturbi della forma disturbi del contenuto idea prevalente delirio delirio primario delirio secondario

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Catarsi

Catarsi è un termine greco che deriva da kathàiro, "io pulisco, purifico", quindi significa “purificazione, liberazione, espiazione, redenzione”. Per i pitagor...

Percezione

Tradizionalmente, gli psicologi hanno distinto il modo nel quale noi riceviamo le informazioni dal mondo esterno in due fasi separate: Sensazione: riguarda i...

Bad trip

Con l'aggiunta dell'aggettivo bad (bad trip), si indicano in specifico le esperienze psico-fisiche definibili come negative o spiacevoli per il soggetto. In it...

News Letters

0
condivisioni